MUSEO DELLE MINIERE A MONTECATINI VAL DI CECINA

Un incredibile luogo nascosto
L’impressionante reticolo delle gallerie della miniera di Montecatini non può non emozionare e affascinare… Una grandiosa struttura che ci riporta all’Ottocento e ci cala nell’atmosfera dei minatori di un tempo! Noi abbiamo prenotato la visita online e siamo rimasti entusiasti di questa perla, poco conosciuta e fuori dai soliti itinerari turistici, ma che merita di essere valorizzata, non solo per l’incredibile spettacolo che offre, ma anche per la bravura e la passione delle guide che accompagnano il visitatore.
Oltre al Museo delle Miniere, vi consigliamo anche di visitare il borgo di Montecatini Val di Cecina e fermarvi per un pranzo o una cena al ristorante Il Buglione…

PALAZZO PRETORIO A SESTO FIORENTINO

Un progetto per ristrutturare e riqualificare un luogo storico
Grazie ai lavori di restauro della facciata (e del tetto), è iniziata un’importante opera per riportare alla luce un palazzo antico e di grande importanza, la cui storia è strettamente collegata a quella del territorio… Antica sede dei podestà, ammiriamo i ben 64 stemmi che ornano l’edificio ed entriamo all’interno tra scavi e affreschi ancora danneggiati.

VILLA CORSINI A CASTELLO

Tra restauri e depositi di celebri musei: un luogo che merita maggiore valorizzazione
Villa Corsini non rientra nel tipico itinerario turistico di Firenze e dintorni, ma è una struttura e contiene un patrimonio la cui bellezza incanta e affascina. La villa, in stile tardo barocco fiorentino, è già di per sé un gioiello; al suo interno sono poi esposte opere di grande valore, provenienti dai depositi del Museo Archeologico di Firenze e dagli Uffizi…

L’ACROPOLI DI POPULONIA

Visita al Parco Archeologico di Baratti e Populonia
Foto, informazioni e racconti della nostra esperienza visitando l’acropoli di Populonia: la zona dei templi, le mastodontiche logge, il mistero dei mosaici romani con figure Etiopi e i resti di antiche terme, fino agli splendidi panorami sulla costa e alla ricostruzione della Casa del Re dell’insediamento etrusco.

VILLA CASTELLETTI A SIGNA

Una storica residenza e un giardino da scoprire
Villa Castelletti merita senza alcun dubbio una visita approfondita; possiede, infatti, alcuni luoghi particolarmente belli e suggestivi, come il panorama dall’altana, e vanta una storia che si sviluppa attraverso alterni e importanti accadimenti…
Non si può non dedicare del tempo anche ad una passeggiata nel giardino, per essere trasportati nel tempo in un’oasi di tranquillità.

CHIESA DI SANTA MARIA NOVELLA

Visita alla basilica caratteristica del rinascimento fiorentino
Dalla facciata, in cui regna l’armonia rinascimentale realizzata da Leon Battista Alberti, all’interno di architettura gotica, tipicamente cistercense, scopriamo le opere d’arte di questa famosa basilica: il Crocifisso di Giotto e quello di Brunelleschi, la lunetta quasi nascosta dipinta da Botticelli, gli affreschi di Filippino Lippi e quelli di Domenico Ghirlandaio e tanto altro…

TOMBE ETRUSCHE A SESTO FIORENTINO

Sulle tracce spettacolari di un’antichità spesso ignota
Ogni anno Sesto Fiorentino dedica alcune giornate alla scoperta degli Etruschi e delle tracce che hanno lasciate sul territorio della piana… Ho dedicato la mattina alla visita della maestosaTomba della Montagnola, poi di quella della Mula, persino più suggestiva, passando di fronte ai resti di un terzo tumulo all’interno del parco di Villa Solaria.

LA VILLA MEDICEA DI CERRETO GUIDI

La storia, gli interni e l’affascinante giardino
Una delle molte ville medicee presenti in Toscana: costruita da Cosimo I de Medici nel 1564, oltre le rampe del Buontalenti, mostra al proprio interno una collezione di mobili e opere di epoca medicea. Degno di nota il piccolo giardino di ispirazione in parte rinascimentale e in parte romantica con il glicine secolare.

DOPO CARAVAGGIO

A Prato la mostra con inediti del Seicento – Visitare la mostra “Dopo Caravaggio” (14 dicembre 2019 – 13 aprile 2020) al Museo di Palazzo Pretorio è senza alcun dubbio un’esperienza da fare: le opere del museo dialogano con quelle della Fondazione De Vito, secondo una sequenza cronologica, stilista e tematica. Grazie al numero ridotto dei quadri e alla loro grande qualità, è godibile per tutti e permette di soffermarsi sui diversi dipinti, ammirandone la fattura, cogliendo i riferimenti e le influenze, riflettendo sui messaggi proposti.