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LA MOSTRA “IMPRESSIONISTI IN NORMANDIA” II

All’Istituto degli Innocenti di Firenze
Le sezioni “Fattoria Saint-Siméon” e “In riva al mare: svago e villeggiatura”

Venerdì 25 aprile 2025

Per Natale mia mamma è solita regalarmi biglietti di mostre e spettacoli; e anche per l’Epifania 2025 non si è smentita, facendomi dono di un ingresso gratuito alla mostra “Impressionisti in Normandia” all’Istituto degli Innocenti di Firenze. Dalla precedente esperienza con l’esposizione su Mucha sapevo già che sarebbe stata una visita ricca di opere e abbastanza impegnativa, ma la quantità di quadri ha superato le mie aspettative!

Data la lunghezza e la complessità della mostra, abbiamo deciso di suddividere gli articoli in tre parti: la prima è dedicata ad un’introduzione sull’esposizione e al catalogo delle opere esposte; la seconda ai nuclei tematici della Fattoria Saint-Siméon e del mare come luogo di svago e villeggiatura; la terza ai dipinti dedicati al lavoro, alla Terra normanna e alla Senna.

La mostra si apre con una delle opere più iconiche dell’Impressionismo: una delle versioni delle Ninfee rosa di Claude Monet; ci colpisce immediatamente proprio perché il quadro è posto all’inizio del percorso espositivo e l’intento di stupire il visitatore è lampante. Contrariamente a quello che potremmo pensare, però, l’opera non viene da lontano o dalla Francia, ma da Roma, dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Claude Monet, "Ninfee rosa", 1897-1899, Olio su tela, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - pannelli illustrativi e video.

Al fine di introdurre i nuclei tematici della mostra e immergerci nell’atmosfera e nella prospettiva degli artisti impressionisti la prima parte della sala è allestita con grandi pannelli illustrativi, tra cui uno dedicato ai maestri della corrente artistica e alle date fondamentali. Prima di essi il visitatore scopre che cos’è l’Impressionismo e quando nasce; si tratta di nozioni che solitamente conosciamo per il nostro bagaglio scolastico, ma che è sempre interessante riprendere e approfondire…

Molto utili sono i due video, che forniscono informazioni storiche e dettagli sugli artisti e sulle tecniche pittoriche utilizzate, oltre ad approfondimenti sulla mostra che stiamo per visitare.

Come il titolo stesso suggerisce, l’esposizione racconta lo stretto legame con la Normandia, una regione francese divenuta celebre per il suo legame con l’arte nell’Ottocento. Qui, grazie alla ferrovia, si incontravano gli artisti parigini e continuò ad essere fulcro della corrente impressionista fino alla metà del Novecento. Le opere esposte raffigurano luoghi della Normandia, litorali e cittadine, porti e campagne, momenti di incontro e figure locali.

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Alfred Stevens, "Battello a vapore e barche al largo di Honfleur", 1880, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normancie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Jean-Baptiste Antoine Guillemet. "La chiesa di Barfleur", 1882, Olio su tela, Caen Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Adolphe-Félix Cals, "La lettera", 1877, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Eugène Boudin, "La Fattoria di Saint-Siméon", 1854-1857 ca., Olio su tavola, Caen, Coll, Association Peindre en Normandie.

Oltre alla possibilità di viaggiare con il treno, altre due invenzioni influenzarono gli artisti impressionisti: la nascita della fotografia nel 1826, che consentiva una riproduzione immediata del mondo, e nel 1941 l’invenzione del tubetto che permetteva di conservare più a lungo i colori e trasportarli più facilmente; i colori erano saturi e permettevano la creazione di effetti di luce. In parallelo, si estese il commercio di cavalletti portatili, sedili pieghevoli, ombrellini da sole, pannelli più resistenti e tele di tutti i tipi. Gli artisti, quindi, viaggiavano con la propria attrezzatura e potevano dipingere en plein air.

Il percorso didattico che si struttura all’interno della mostra affronta diverse tematiche riguardanti le innovazioni tecniche e gli strumenti usati dagli impressionisti; la prima stazione ha un focus geografico, con una cartina raffigurante i vari luoghi frequentati dagli impressionisti, mentre un’altra ampia sezione è dedicata alla luce e all’atmosfera, ai pennelli e ai tubetti, ai colori, al lavoro en plein air, alle dimensioni e ai materiali delle tele.

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Gustave Courbet, "Temporale sulla costa normanna", 1871 ca., Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Jean-Baptiste Camille Corot, "Trouville", 1825, Olio su tela, Collezione Privata.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Charles Daubigny, "Villerville-les-Graves, raggio di sole", 1873 ca., Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.

Sezione I – La Fattoria Saint-Siméon

Nella seconda parte della prima sala si apre la prima sezione tematica, dedicata ad uno dei luoghi cardine per gli impressionisti tra il 1830 e il 1870; sulla costa normanna, la Fattoria Saint Siméon era immersa nella natura rigogliosa e selvaggia, bucolica e al tempo stesso cupa, abitata da persone affaticate dal lavoro e frequentata da turisti oziosi.

La sezione prende il titolo da una delle opere esposte nella lunga sequenza: si tratta di un olio su tavola di Eugène Boudin, La Fattoria di Saint-Siméon (1854-1857 ca.). Considerato uno dei padri dell’Impressionismo, si formò a Le Havre, specializzandosi nei paesaggi della costa del Nord. Corot lo soprannominò il “re dei cieli” per la straordinaria capacità di raffigurare le nuvole, quasi sempre presenti nei suoi quadri, mentre Monet dichiarò di essere divenuto pittore grazie a lui e alla sua educazione. Eugène Boudin frequentò la fattoria dal 1854, lavorando a fianco di Courbet e di Charles Baudelaire.

Sempre a Saint-Siméon è ambientato sono ambientati altri due dipinti: Donne nel frutteto a Saint – Siméon (1868 ca.) di Louis-Alexandre Dubourg e Honfleur, Saint-Siméon o la Grande Cour Honfleur (1870) di Adolphe-Félix Cals. Figure umane ma di altre dimensioni e in tutt’altro ambiente sono quelle dipinte da Paul Huet ne La capanna del traghettatore di Trouville (1851), dove predomina un ambiente spoglio e precario, su cui capeggia la bandiera francese. Un uomo in primo piano, invece, è il protagonista del piccolo dipinto La lettera (1877) di Adolphe-Félix Cals.

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Louis-Alexandre Dubourg, "Donne nel frutteto a Saint - Siméon", 1868 ca., Olio su carta incollata su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Paul Huet, "La capanna del traghettatore di Trouville", 1851, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Adolphe-Félix Cals, "Honfleur, Saint-Siméon o la Grande Cour Honfleur", 1870, Olio su tela, Cas, Coll, Association Peindre en Normandie.

Lungo la parete sono esposti numerosi dipinti di paesaggi; alcuni raffigurano eventi metereologici come il Temporale sulla costa normanna (1871 ca.) di Gustave Courbet, altri la costa con le alte scogliere (Trouville, 1825, Jean-Baptiste Camille Corot) o elementi architettonici inseriti nella natura (La chiesa di Barfleur, 1882, Jean-Baptiste Antoine Guillemet), altri ancora prediligono il mare, come Villerville-les-Graves, raggio di sole (1873 ca.) di Charles Daubigny e Battello a vapore e barche al largo di Honfleur (1880) di Alfred Stevens. Quest’ultima è sicuramente una delle opere che ho più amato di tutta la mostra: mi ha colpita l’azzurro intenso e le sue sfumature, un piccolo quadro denso di colore e di grande impatto.

Charles-Francois Daubigny è uno dei più importanti paesaggisti francesi dell’Ottocento e contribuì alla formazione della corrente dell’Impressionismo con il proprio metodo: dipingeva all’aperto, usando spesso una barca-studio, raffigurando il paesaggio in modo luminoso e non finito; era interessato alla resa dei giochi di luce sull’acqua e per questo li studiò a lungo.

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - percorso didattico con l'angolo del pittore.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Eugène Delacroix, "Falesie a Dieppe", 1834 ca., Acquerello su carta, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Ludovic Napoléon Lepin, "Una spiaggia", 1871, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.

Sezione II – In riva al mare: svago e villeggiatura

Dopo una pausa suggerita dal percorso tematico concentrato sullo studio en plein air dell’artista, svoltiamo l’angolo della prima sala e ci troviamo nella seconda sezione, specificamente incentrata sulla costa. I numerosi dipinti esposti raffigurano vari luoghi della Normandia, con spiagge, porti, scogliere, rovine… Il primo è un acquerello su carta, l’unica opera esposta di Eugène Delacroix, raffigurante le Falesie a Dieppe (1834 ca.). Delacroix, in realtà su un esponente del Romanticismo, ma l’uso dei colori vivaci e le pennellate energiche che creano scene intense e dinamiche hanno ispirato gli impressionisti.

Numerosi sono i quadri appesi lungo la parete, la maggioranza di piccole dimensioni; sono fotografie di momenti in luoghi ricorrenti, che gli artisti catturano in modo differente a seconda del momento del giorno, del soggetto, dello stile pittorico. Ludovic Napoléon Lepin (Una spiaggia, 1871) fa emergere la figura della grande nave scura, mentre quelle di Herni Gervex (La spiaggia di Deauville, 1890) sono in secondo piano, all’interno del paesaggio e del mare.

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Raoul Dufy, "Il bacino del re a Le Havre", 1907, Olio su tavola, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Auguste Bonheur, "Arromanches", 1862 ca., Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Claude Monet, "Il mare a Fécamp", 1881, Olio su tela, Le Havre, Musée d'art moderne André Malraux.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Berthe Morisot, "La sorella della pittrice e sua figlia al porto di Cherbourg", 1883, Olio su tela, Collezione Privata.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Adolphe-Félix Cals, "La falesia di Puy", 1862, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Eugène Boudin, "Il porto di Deauville", 1892, Olio su tavola, Collezione Privata.

Particolare è il dipinto di Monet Il mare a Fécamp (1881), con l’alta scogliera rossastra che si staglia su un mare spumeggiante di onde che riflettono la luce. Ho adorato il piccolo dipinto di Raoul Dufy, Il bacino del re a Le Havre (1907), una vera chicca con la cornice più grande del quadro, ma con colori incredibilmente vividi. Meno gioioso è invece Veduta del litorale a Villerville (1860 ca.) di Karl Daubigny, figlio di Charles-Francois Daubigny, che lo educò alla pittura, influenzandolo in giovane età; tuttavia, successivamente, Karl sviluppò un linguaggio artistico personale, concentrato sui giochi di luce e ombre e curando i colori e la preparazione delle tele.

Spiaggia e falesie, rese con colori molto differenti, sono le protagoniste dei quadri di Adolphe-Félix Cals (La falesia di Puy, 1862) e di Auguste Bonheur (Arromanches, 1862 ca.). La presenza umana torna nei quadri seguenti: con un tocco personale per Berthe Morisot (La sorella della pittrice e sua figlia al porto di Cherbourg, 1883), attraverso le barche nel porto (Il porto di Deauville, 1892) e nelle umili figure dei pescatori di gamberi (Bassa marea a Trouville, pescatori di gamberi, 1879) per Eugène Boudin, nello svago per Eugène Le Poittevin (Bagno a Étretat, 1858 ca.) e nella villeggiatura per Jacques Villon (Sotto la tenda, sulla spiaggia, Blonville, 1906 ca.) fino alla calca sul litorale sotto un cielo che promette pioggia per Jacques-Emile Blanche (La spiaggia a Dieppe, cielo tempestoso, 1834). Interessante notare come Jacques Villon è in verità lo pseudonimo di Gaston Émile Duchamp, pittore e incisore noto per il suo contributo al cubismo.

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Eugène Boudin, "Bassa marea a Trouville, pescatori di gamberi", 1879, Olio su tavola, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Jacques-Emile Blanche, "La spiaggia a Dieppe, cielo tempestoso", 1834, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Eugène Le Poittevin, "Bagno a Étretat", 1858 ca., Olio su tavola, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Johan Barthold Jongkind, "Litorale a Sainte-Adresse", 1862, Olio su carta incollata su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Jacques Villon, "Sotto la tenda, sulla spiaggia, Blonville", 1906 ca., Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Maxime Maufra, "La spiaggia di Le Havre", 1893 ca., Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.

La sezione si conclude con una carrellata di litorali, in cui la presenza umana è solo accennata o del tutto assente: oltre ai luoghi diversi (e spesso ben specificati nei titoli delle opere), ci colpiscono i colori e la capacità della resa atmosferica e dei riflessi sull’acqua. Sono qui esposti quadri di Johan Barthold Jongkind (Litorale a Sainte-Adresse, 1862), di Maxime Maufra (La spiaggia di Le Havre, 1893 ca.), di Adolphe-Félix Cals (L’alba sulla spiaggia di Honfleur, 1873, e Saint Valéry en Caux, 1864), di Eugène Boudin (Bassa marea (studio), 1888 ca.) e di Pierre Bonnard (Il bacino degli Yachts a Deauville, 1910 ca.), il quale fu anche una figura di spicco nella transizione dall’Impressionismo al Modernismo.

Sulla parete opposta rispetto alla sequenza di quadri, spicca quello di Monet, Étretat (1864 ca.), che esercita un grande fascino, irretisce gli osservatori e permette loro di calarsi all’interno del paesaggio, ammirare la monumentalità della roccia e il colore rosato del sole. Tutti sappiamo che questo grande artista fu uno dei fondatori dell’Impressionismo e che uno dei suoi quadri, Impressione, sole nascente, ispirò addirittura il nome del movimento; possedeva una straordinaria capacità di catturare i cambiamenti di luce e colore, grazie alle pennellate veloci e sintetiche.

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Adolphe-Félix Cals, "L’alba sulla spiaggia di Honfleur", 1873, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Pierre Bonnard, "Il bacino degli Yachts a Deauville", 1910 ca., Olio su tela, Caen, Coll, Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Adolphe-Félix Cals, "Saint Valéry en Caux", 1864, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Claude Monet, "Étretat", 1864 ca., Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Eugène Boudin, "Bassa marea (studio)", 1888 ca., Olio su tavola, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - percorso didattico.

Il percorso espositivo viene accompagnato dalle citazioni di vari artisti, impresse a lettere cubitali sulle pareti, e da numerosi pannelli informativi sulla vita dei pittori qui esposti. Questa sezione della mostra termina con un tassello del percorso didattico, dedicato al dipingere sull’acqua.

La transizione alla parte successiva avviene in uno stretto corridoio, dove è riprodotta l’installazione dell’Art Media Studio di Firenze: La plage. Impressioni in riva al mare. Attraverso i suoni e le immagini, amplificate dalle pareti composte da specchi, il visitatore è immerso nell’atmosfera del mare: spiaggia, onde, barche, persone. Particolari dei quadri appena visti vengono ripresi e amplificati, messi in movimento; prendono vita sotto gli occhi (e i piedi!) dello spettatore. Si tratta di un modo coinvolgente e diverso di entrare in relazione e a me piace anche per la capacità di interrompere la mostra e far risposare, prima di passare alla sezione successiva.

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Raoul Dufy, "Il bacino del re a Le Havre", 1907, Olio su tavola, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Karl Daubigny, "Veduta del litorale a Villerville", 1860 ca., Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - "La plage. Impressioni in riva al mare" di Art Media Studio di Firenze.

Proseguiamo con le altre tre sezioni della mostra nel prossimo articolo!


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