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LA MOSTRA “IMPRESSIONISTI IN NORMANDIA” III

All’Istituto degli Innocenti di Firenze
Le sezioni “In riva al mare: il lavoro”, “Terra normanna”, “Lungo la Senna”

Venerdì 25 aprile 2025

Per Natale mia mamma è solita regalarmi biglietti di mostre e spettacoli; e anche per l’Epifania 2025 non si è smentita, facendomi dono di un ingresso gratuito alla mostra “Impressionisti in Normandia” all’Istituto degli Innocenti di Firenze. Dalla precedente esperienza con l’esposizione su Mucha sapevo già che sarebbe stata una visita ricca di opere e abbastanza impegnativa, ma la quantità di quadri ha superato le mie aspettative!

Data la lunghezza e la complessità della mostra, abbiamo deciso di suddividere gli articoli in tre parti: la prima è dedicata ad un’introduzione sull’esposizione e al catalogo delle opere esposte; la seconda ai nuclei tematici della Fattoria Saint-Siméon e del mare come luogo di svago e villeggiatura; la terza ai dipinti dedicati al lavoro, alla Terra normanna e alla Senna.

Dopo aver ammirato le prime due sezioni (che vi abbiamo descritto nel precedente articolo), arriviamo alle ultime tre…

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Ulysse Butin, "L’attesa, il sabato a Villerville", 1875, Olio su tela, Collezione Privata.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Franck Myers Boggs, "Dieppe, il relitto", 1884 ca., Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Karl Daubigny, "La spiaggia di Pourville", 1880, Olio su tela, Collezione Privata.

Sezione III – In riva al mare: il lavoro

Lo sguardo degli artisti, e con esso le loro opere, cambia totalmente rispetto alla seconda sezione: i pittori frequentano gli stessi luoghi, ritroviamo i medesimi nomi di località marittime a identificare i quadri, ma l’interesse si sposta dai villeggianti alle persone del posto, soggetti umili come lavandaie e pescatori. Alcuni di essi cambiano attività e iniziano ad intrattenere i turisti con gite in barca, ristorazione, alberghi. L’ambiente si modifica con stabilimenti balneari, hotel, casinò, dimore lussuose, regate in barca e corse… Di questo clima risentono gli artisti e si percepisce una sorta di malinconia, uno struggimento nei loro dipinti.

Non a caso esordisce un quadro che ho trovato tra i più tristi, L’attesa, il sabato a Villerville (1875) di Ulysse Butin. Numerose sono le opere che si concentrano sul porto, sulle navi e sulle figure al lavoro (talvolta piccolissime nel paesaggio): La spiaggia di Pourville (1880) di Karl Daubigny; Il porto di Fécamp (1858) di Jules Noel; Bassa marea a Honfleur (1880 ca.) di Louis-Alexandre Dubourg; Sole della sera sulle coste della Manica (1831) di Eugene Le Poittevin; Il porto di Dieppe (1882) di Albert Lebourg; Lavandaie in riva al fiume Touques (1895 ca.) e Il porto di Honfleur (1873 ca.) di Charles Pécrus; Navi nella tempesta (1850 ca.) e Barca nel porto di Dieppe (1855 ca.) di Eugène Isabey.

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Jules Noel, "Il porto di Fécamp", 1858, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Gustave Courbet, "La spiaggia a Trouville", 1865 ca., Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - ouis-Alexandre Dubourg, "Bassa marea a Honfleur", 1880 ca., Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Albert Lebourg, "Il porto di Dieppe", 1882, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Eugene Le Poittevin, "Sole della sera sulle coste della Manica", 1831, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Charles Pécrus, "Lavandaie in riva al fiume Touques", 1895 ca., Olio su tela - Charles Pécrus, "Il porto di Honfleur", 1873 ca., Olio su tavola, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.

Tornano alcuni autori che avevamo visto nella sezione precedente, come Eugène Boudin con Il ponte sul fiume Touques a Trouville (1881), Pescatori in riva al mare (1891) e Trouville, il molo con l’alta marea (1888-1895 ca.), ma soprattutto ne incontriamo un altro, Franck Myers Boggs. Dei quattro quadri esposti, due mi hanno colpita particolarmente; Dieppe, il relitto (1884 ca.) è un po’ troppo scuro per i miei gusti e la Scena di mercato sotto la pioggia a Dieppe (1887 ca.) non mi ha incantata, mentre ho trovato incredibile la raffigurazione di Isigny (1882), con le case che sorgono sull’acqua, e soprattutto il luminosissimo Dieppe, nebbia mattutina (1881), in cui le navi sbucano dalla luce.

Boggs nacque in Ohio e crebbe a New York, facendo carriera come incisore; viaggiò attraverso l’Europa e fu influenzato dai luoghi della Normandia: attraverso tocchi leggeri riusciva a catturare l’impressione e l’atmosfera, come accade in Dieppe, nebbia mattutina, nel quale mare e cielo sono uniti in un velo perlaceo.

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Eugène Isabey, "Navi nella tempesta", 1850 ca., Olio su tela - Eugène Isabey, "Barca nel porto di Dieppe", 1855 ca., Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Franck Myers Boggs, "Isigny", 1882, Olio su tela, Caen, Coll, Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Eugène Boudin, "Il ponte sul fiume Touques a Trouville", 1881, Olio su tela - Eugène Boudin, "Pescatori in riva al mare", 1891, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Franck Myers Boggs, "Scena di mercato sotto la pioggia a Dieppe", 1887 ca., Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Franck Myers Boggs, "Dieppe, nebbia mattutina", 1881, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Jean-Baptiste Corot, "Honfleur, barca in costruzione", 1822-1823 ca., Olio su carta su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.

Altro grande artista che ricompare in questa sezione è Gustave Courbet, di cui sono esposti La spiaggia a Trouville (1865 ca.) e Marina, mare grosso (1871); Courbet studiò il mare, le scogliere, i giochi di luce e soprattutto le tempeste: la visione del mare tormentato, infatti, era percepita come vicina al suo temperamento e per questo tema ricorrente nei suoi dipinti.

A conclusione della sezione troviamo altre raffigurazioni del litorale e dei suoi abitanti: da un quadro del celebre Jean-Baptiste Corot (Honfleur, barca in costruzione, 1822-1823 ca.) a Georges Michel (Paesaggio marittimo, 1835 ca.), da Jules Noël (Lo sbarco del pesce, 1852 ca.) a Karl Daubigny, che abbiamo incontrato già più volte nella mostra, (La raccolta delle alghe a Villerville, 1874). Non poteva mancare una parte del percorso didattico, stavolta incentrata sui colori e sulle nuove teorie.

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Georges Michel, "Paesaggio marittimo", 1835 ca., Olio su carta incollata su tela - Gustave Courbet, "Marina, mare grosso", 1871, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Jules Noël, "Lo sbarco del pesce", 1852 ca., Olio su tela - Karl Daubigny, "La raccolta delle alghe a Villerville", 1874, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Jean-Baptiste Camille Corot, "Strada di villaggio in Normandia", 1865 ca., Olio su tela - Jean-Baptiste Camille Corot, "In riva al mare con un guardiano di mucche", 1863 ca., Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Stanislas Victor Lépine, "Villaggio nella piana di Caen", 1872 ca., Olio su tela - Stanislas Victor Lépine, "Chiesa nella piana di Caen I", 1872 ca., Olio su carta incollata su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.

Sezione IV – Terra normanna

La penultima sezione della mostra si concentra proprio sul territorio fondamentale per gli Impressionisti: fin dal XVIII secolo la Normandia era considerata una terra di abbondanza, secondo uno stereotipo letterario che ne descriveva i frutteti e i meleti, oltre alle caratteristiche naturali. Ritenuto uno dei luoghi più pittoreschi per eccellenza, viene immortalato dagli artisti che sono affascinati dalla costa selvaggia e talvolta ostile, indomabile. Come abbiamo visto la Fattoria Saint-Siméon offriva un rifugio per chi desiderava concentrarsi su colline e vallate, altipiani, pianure dolcemente ondulate e parchi. I pittori, quindi, hanno rappresentato anche questa Normandia contadina.

Alla raffigurazione di Una spiaggia in Normandia (1872-1874), Jean-Baptiste Camille Corot ha affiancato quella di un villaggio (Strada di villaggio in Normandia, 1865 ca.) e di un allevatore (In riva al mare con un guardiano di mucche, 1863 ca.). Questo artista, considerato un precursore dell’Impressionismo, praticava la pittura en plein air, ma rifiniva le opere in studio, trasformandole da schizzi a quadri completi; è tuttavia considerato il capo della moderna scuola di paesaggio (come lo definiva Charles Baudelaire), per il suo impatto innovativo.

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Stanislas Victor Lépine, "Chiesa nella piana di Caen I" 1872 ca., Olio su tavola, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Jean-Baptiste Camille Corot, "Una spiaggia in Normandia", 1872-1874, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Guillaume Fouace, "Natura morta con coppa d’argento", 1881 ca., Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Théodule Ribot, "Ostriche e coppa", 1859 ca., Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.

Nella seguente serie di opere esposte Stanislas Victor Lépine si è concentrato sulla piana di Caen, con il suo villaggio (Villaggio nella piana di Caen, 1872 ca.) e la sua chiesa (Chiesa nella piana di Caen I e II, 1872 ca.).

Compaiono in questa sezione anche due quadri molto diversi dagli altri: la Natura morta con coppa d’argento (1881 ca.) di Guillaume Fouace, che mi ha colpita per l’incredibile realismo della buccia dell’arancia, e le Ostriche e coppa (1859 ca.) di Théodule Ribot. Seguono due quadri con soggetti dal mondo animale: un cavallo per Théodore Géricault (Il cavallo dell’intonacatore, 1822-1823 ca.) e delle mucche per Eugène Boudin (Studio di mucche nella palude, 1893).

I colori si accendono e brillano con i due dipinti di Èdouard Vuillard (Il giardino ad Amfreville, 1905-1907 ca.) e di Émile Othon Friesz (Casa con il tetto di paglia a Fontaine-La-Mallet, 1901), mentre sulla parete opposta predominano colori più scuri e crepuscolari, romantici e malinconici nelle opere di Karl Daubigny (Porto fluviale vicino a Yport, 1873) e di Paul Huet (Veduta del Castello di Arques-La-Bataille, 1857). Huet, in particolare, era un pittore romantico e un incisore, famoso per la raffigurazione di paesaggi emotivi e drammatici, spesso ispirati alla natura selvaggia e ai cambiamenti atmosferici.

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Théodore Géricault, "Il cavallo dell’intonacatore", 1822-1823 ca., Olio su carta su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Eugène Boudin, "Studio di mucche nella palude", 1893, Olio su tavola, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Èdouard Vuillard, "Il giardino ad Amfreville", 1905-1907 ca., Olio su cartone - Émile Othon Friesz, "Casa con il tetto di paglia a Fontaine-La-Mallet", 1901, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.

Infine, separato dagli altri dipinti, troneggia in tutta la sua esplosione di luce e colori Nel frutteto, dipinto nel 1905 ca. da Charles Angrand, il quale, trasferitosi a Parigi, adottò la tecnica del puntinismo, ma mantenne un forte legame con la Normandia, raffigurando scene di campagna e quotidianità.

In questa sezione troviamo un percorso didattico dedicato alla storia dei pigmenti dal Settecento al Novecento, ma soprattutto un’interessante installazione di Art Media Studio Firenze: Dalla tela alla realtà. Un viaggio nei luoghi degli Impressionisti. Attraverso una proiezione conclusiva, il visitatore può scoprire come si presentano oggi i paesaggi della Normandia raffigurati nei quadri degli artisti che ha ammirato. I dipinti sono trasformati in fotografie, scattate dal medesimo punto di osservazione dei pittori: è incredibile vedere come la natura sia cambiata in questo tempo!

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Karl Daubigny, "Porto fluviale vicino a Yport", 1873, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Paul Huet, "Veduta del Castello di Arques-La-Bataille", 1857, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Charles Angrand, "Nel frutteto", 1905 ca., Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.

Sezione V – LUNGO LA SENNA

L’ultima sezione della mostra è la più ridotta e composta prevalentemente dal percorso didattico, che si concentra sulla resa dei riflessi dell’acqua e del cielo e sulle pennellate, mentre le opere esposte sono poche e incentrate sul fiume Senna. In particolare, è a Rouen che è possibile ritrovare un momento forse del sincretismo normanno, costruito attorno all’aria e all’acqua, ai grandi monumenti gotici e ai vicoli pittoreschi.

Ecco, quindi, sia Veduta dei dintorni di Château-Gaillard (1867) di Charles Daubigny e Paesaggio (1890 ca.) di Stanislas Edmond Victor Lépine sia le raffigurazioni di Rouen realizzata da Albert-Charles Lebourg (Rouen, le pré aux loups, 1880), Maurice Louvrier (Rouen nella nebbia, 1880 ca.) e Albert Lebourg (La Senna a Rouen, 1886 ca.). Non a caso Lépine è considerato uno dei pittori più capaci di rappresentare le variazioni di luminosità nel cielo e nelle nuvole, attraverso una straordinaria varietà di sfumature di grigio, mentre Louvrier trasponeva nella pittura l’inquietudine della propria anima con tocco quasi astratto, sensibile e spirituale, che va oltre l’Impressionismo.

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Albert-Charles Lebourg, "Rouen, le pré aux loups", 1880, Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.
Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Maurice Louvrier, "Rouen nella nebbia", 1880 ca., Olio su tela - Albert Lebourg, "La Senna a Rouen", 1886 ca., Olio su tela, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.

Si conclude così la visita alla mostra e il bilancio è senza dubbio positivo: è stata, infatti, l’occasione per ammirare alcune opere splendide e conoscere artisti meno noti al grande pubblico… Tuttavia, avrei forse preferito un numero minore di quadri per potermi concentrare maggiormente su ciascuno di essi.

Mostra "Impressionisti in Normandia" a Firenze - Eugène Boudin, "Trouville, il molo con l’alta marea", 1888-1895 ca., Olio su tavola, Caen, Coll. Association Peindre en Normandie.


Inoltre, la suddivisione in sezioni è interessante dal punto di vista tematico, ma può risultare faticosa per chi, come me, vorrebbe vedere le opere suddivise anche per autore. Ciò che è davvero ammirabile è la sensazione di cogliere l’aspetto corale del movimento dell’Impressionismo, invece di soffermarsi solo sui pittori più celebri. Perciò, sono felice di aver avuto la possibilità di immergermi in questo ricco e multiforme universo!

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