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DEGUSTAZIONI E RISTORANTI A BOLGHERI (E DINTORNI)

Prezzi modici ed esperienze indimenticabili

Dalla nostra esperienza di un fine settimana lungo alla scoperta di questa zona della Toscana, ecco alcune idee per trascorrere giorni rilassanti, gustando le prelibatezze del territorio, visitando cantine e degustando vini di Bolgheri ad un prezzo accessibile.

Vigneti a Bolgheri.


INDICE

Degustazioni a Bolgheri:

Ristoranti nei dintorni:

DEGUSTAZIONI A BOLGHERI

Volendo mantenerci su prezzi modici, ma senza rinunciare a qualche tour in vigne e cantine e agli assaggi dei vini, celebri in questa zona, abbiamo optato per due aziende completamente diverse tra loro: una più grande e “commerciale” e un’altra più piccola e familiare, sicuramente meno conosciuta.

Donna Olimpia

Abbiamo scelto una degustazione da 25,00 euro preceduta da una visita guidata alla tenuta; i vini avrebbero dovuto essere tre, ma, dato che eravamo un gruppo numeroso, ce ne è stato offerto un quarto. In totale l’esperienza è durata circa un’ora e siamo rimasti piacevolmente impressionati dalla grandezza della cantina e dell’intera struttura, che sorge su una collinetta artificiale e che domina i vigneti circostanti: inutile dire che il panorama è eccezionale.

Si capisce fin dalle dimensioni che l’investimento per la creazione dell’azienda è stato cospicuo. Donna Olimpia 1898 nasce, infatti, da un’intuizione di Guido Folonari, erede di una delle storiche famiglie del vino italiane, che nei primi mesi del 2001 decide di sviluppare un progetto enologico ambizioso. In breve tempo, egli erige tre aziende vinicole nelle più prestigiose aree di produzione tra Piemonte e Toscana e i vini emergono nello scenario italiano, riconosciuti come “the three Killer B’s” di Guido Folonari. L’azienda a Bolgheri occupa ben 60 ettari, 45 dei quali sono coltivati a vigneto.

Ma da dove deriva “Donna Olimpia 1898”? Da Olimpia Alliata, Signora di Biserno e sposa di Gherardo della Gherardesca, che diede il nome alla Tenuta nel 1898 in occasione del 25° anniversario del loro matrimonio.

Donna Olimpia - vigneti.
Donna Olimpia - panorama sulle vigne.

Nonostante la tenuta sia antica, i vigneti sono nuovi, grazie ad uno studio sui cloni e i portainnesti in collaborazione con il Prof. Scienza dell’Università di Milano. I vitigni impiantati sono: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah ed Petit Verdot. Per i vini bianchi, il Vermentino, il Viognier e il Petit Manseng.

Durante la visita ci affacciamo sulla cantina: una gigantesca stanza di 5.000 mq, che, ci viene spiegato, è pensata in un’ottica di alto risparmio energetico e minimo impatto ambientale. Non sono abbastanza esperta, ma rimango perplessa perché è costantemente in funzione un impianto di regolazione della temperatura, dato che essa non può godere di un ambiente riparato, poiché la cantina è ricavata sotto una collinetta artificiale che non protegge né dal caldo né dal freddo… In ogni caso è di forte impatto: l’affinamento in legno avviene in barriques di rovere francese e l’insieme risulta molto suggestivo

Passando alla degustazione, i vini sono serviti insieme a degli stuzzichini di pane e focaccia (hanno anche alternative senza glutine): assaggiamo il Bolgheri D.O. Bianco 2019, Bolgheri D.O. Rosato 2020, Bolgheri D.O. Rosso 2018, Bolgheri DOC Campo alla Giostra 2016 (il più pregiato).

Premesso che abbiamo trovato ottimi tutti i vini e che l’esperienza nel complesso è stata positiva, avremmo sperato che la degustazione fosse più approfondita, spiegandoci sapori e odori e guidandoci alla scoperta dei vini, di cui, invece, veniva principalmente elencata la composizione. Per quanto Cristina, che spiega e accoglie gli ospiti, sia molto gioviale, abbiamo avuto un po’ l’impressione di essere in un contesto “mordi e fuggi”: assaggia il vino, senti che è buono, compra la bottiglia… Infatti, alla fine della degustazione, c’è stato proprio il momento: “Adesso potete acquistare”, che mette un po’ a disagio chi, magari, non ne ha la possibilità (o la voglia).

Donna Olimpia - cantina.
Donna Olimpia - Federica sulla terrazza della tenuta.
Donna Olimpia - degustazione.
Donna Olimpia - viale di pini.

Azienda Agricola Villanoviana

Tutto un altro contesto e un’altra atmosfera in questa piccola e deliziosa tenuta, in cui (lo ammettiamo) ci abbiamo lasciato il cuore…

Con solo 6 ettari di vigneti, coltivati a Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Petit Verdot, Vermentino e Viogner, e alcuni ulivi che producono un ottimo olio, questa azienda agricola usa metodi biologici, come, per esempio, la tecnica Bokashi (è l’unica tenuta a farlo, a Bolgheri) con trattamento compost naturale che migliora le caratteristiche del terreno e rende le piante resistenti ai parassiti.

Arriviamo al tramonto, dopo aver percorso filari di vigneti ed esserci addentrati attraverso viottoli e stradine lontane dall’Aurelia. Il luogo, infatti, è piacevolmente tranquillo, silenzioso e immerso in un’atmosfera di grande rilassamento e armonia; fiori e piante ornano l’ingresso e la tettoia con i tavoli preparati per l’aperitivo. Abbiamo deciso, infatti, di non fare una vera e propria degustazione, ma di approfittare dell’aperitivo (a 12,00 euro), che consente di assaggiare o un bicchiere di bianco o uno di rosso.

La cantina è moderna, ma non stona con il paesaggio, grazie anche al colore caldo e terroso; inoltre è funzionale: la facciata ventilata in ceramica legno-look garantisce una corretta termoregolazione degli ambienti. Veniamo accolti direttamente da Barbara Monacelli, proprietaria (e fondatrice, nel 2006) della tenuta insieme al marito Marco Belli, e siamo affidati ad Enrico, che ci accompagna per un breve tour. Visto che siamo gli unici (che fortuna!), possiamo vedere anche la vigna; proseguiamo poi con la visita ai locali di vinificazione: la fermentazione delle uve avviene in vasche di cemento e la sala di affinamento ha barriques francesi. Le dimensioni sono più piccole e familiari ma niente è lasciato al caso e vi è una grande cura di ogni dettaglio.

Azienda Villanoviana
Azienda Villanoviana - Lorenzo e Federica tra le vigne.

Per l’aperitivo ci accomodiamo all’esterno e, insieme a stuzzichini con bruschette di pomodori, olio e formaggi, degustiamo due vini: il Bolgheri bianco DOC Vermentino, Teia, e il rosso IGT Toscana, Ebesco. Incuriositi, aggiungiamo anche un calice del rosso Bolgheri DOC Imeneo. Enrico è molto abile nella spiegazione dei vini e riusciamo così ad apprezzarli maggiormente. Rimaniamo tanto incantati da questa piccola, ma qualitativamente eccelsa realtà, che decidiamo di acquistare ben due bottiglie: seguiamo il consiglio di Enrico e riponiamo con cura l’Imeneo nella nostra cucina: dovremmo stapparlo solo all’inizio dell’autunno, così da poter godere del miglior sapore. Apprezziamo anche molto che ci venga fornita una brochure illustrativa della tenuta e dei vini che stiamo degustando, oltre che degli altri prodotti: piccole attenzioni che rendono tutto ancor più gradevole.

Il prezzo davvero modico, la filosofia e l’approccio familiare e caloroso del luogo, l’esperienza rilassante sono solo alcuni degli elementi che rendono imperdibile una tappa all’Azienda Agricola Villanoviana.

Azienda Villanoviana - cantina.
Azienda Villanoviana - Lorenzo all'aperitivo.
Azienda Villanoviana - interno negozio.
Azienda Villanoviana - Federica tra le vigne.

RISTORANTI NEI DINTORNI

Osteria Le Fate Briache
Massa Marittima

Per la cena (o per il pranzo) consigliamo di spostarsi nell’entroterra e in particolare a Massa Marittima, un borgo medievale arroccato e da cui si può godere un fantastico panorama.

Fin da quando ci sono stata con mia madre, ormai qualche anno fa, avrei voluto provare un piccolissimo e altrettanto grazioso ristorante, l’Osteria Le Fate Briache… Finalmente ne ho avuto l’occasione e la realtà ha persino superato le aspettative!

Il locale si trova in un minuscolo sporto del centro storico ed è molto accogliente, curato e con un’atmosfera calorosa e familiare. Caterina, la proprietaria, non solo è una cuoca eccezionale, ma anche una donna alla mano e molto simpatica. Avendo chiamato in anticipo, ha creato un menu con alternative proprio per le mie esigenze alimentari (sono vegetariana e celiaca), con persino una torta fatta appositamente. Tanta attenzione e passione sono quasi commoventi… Inutile dire che è uno dei miglior ristoranti in cui abbia mangiato.

L’antipasto è molto ricco e con abbinamenti particolari ma azzeccati; io ho preso poi degli involtini di cavolo verza ripieni di patate e formaggio con pomodori al forno (sublimi!), mentre Lorenzo ha optato per un primo con pasta fatta in casa. Caterina si prodiga perché ci si senta a casa e, in effetti, l’impressione che si ha è proprio quella.

Oltre all’ottimo cibo e all’ambiente accogliente, il locale è anche molto economico… Impossibile non consigliarlo!

Osteria Le Fate Briache - location.
Osteria Le Fate Briache,
interno
Osteria Le Fate Briache - piatto principale.
Involtini di cavolo verza ripieni di patate e formaggio
con pomodori al forno
Osteria Le Fate Briache - antipasto.
Antipasto: semifreddo basilico, frittata zucchine, bruschette zucchine e formaggio, bruschette ricotta miele e noci
Osteria Le Fate Briache - dolce.
Torta al cioccolato
(senza lievito né glutine)

Ristorante I Ginepri
Castagneto Carducci

A cinque minuti da Bolgheri, se si vuole mangiare proprio sulla spiaggia, godendo del tramonto e della pace serale, il nostro consiglio è quello di cenare a Castagneto Carducci, in particolare al bel ristorante dell’Hotel I Ginepri.

L’ambiente vuole essere molto raffinato ed elegante, anche se a volte il servizio oscilla tra l’informale/caotico e l’affettato/rigido (a seconda dei camerieri). In ogni caso, il ristorante è magnificamente costruito su una terrazza sul mare: i tavoli sono immersi tra pini, piante e fiori e si può godere della vista sulla spiaggia.

I piatti sono ottimi e vi è una grande disponibilità verso le diverse esigenze alimentari. Come antipasto abbiamo diviso una crema di mais e formaggio con pannocchiette e cialde di polenta (molto, molto buona), mentre per primo ho ordinato la pasta con asparagi affumicati e salsa carbonara al tartufo estivo (anch’essa squisita). Peccato per il dolce (una cassata di pistacchio con salsa ai lamponi, che sembrava un banale semifreddo), che ci ha lasciati insoddisfatti.

Il prezzo non è economico, ma comunque giustificato dalla location proprio sul mare. Noi lo consigliamo soprattutto se ci si riesce ad accaparrare un tavolo da cui godere indisturbati del panorama e dello splendido tramonto, con il sole che si getta tra le onde e il cielo che si colora delle sfumature dal rosa al rosso all’arancio…

Castagneto Carducci - tramonto sul mare.
Ristorante I Ginepri - location.
Ristorante I Ginepri - antipasto.
Crema bruciata al mais con pannocchiette salate e cialde di polenta
Ristorante I Ginepri - primo.
Pasta con asparagi affumicati e salsa carbonara al tartufo estivo
Ristorante I Ginepri - dolce.
Cassata di pistacchio Bronte
con salsa di lamponi

Bagno Baratti
Baratti

Per un pranzo veloce consigliamo (sul presto o sul tardi, per evitare la calca) il Bagno Baratti, così da mangiare con i piedi direttamente nella sabbia, la vista sul mare e sul golfo e il profumo di salsedine. Noi abbiamo preso una semplice caprese con mozzarella di bufala, una macedonia e una crema caffè: è tutto buono e fresco e il servizio giovanile e alla mano (forse un pochino disorganizzato per il caos).

Questo bagno è consigliato anche nel tardo pomeriggio per un aperitivo sulla spiaggia: i numerosi tavolini sono sparsi intorno alle dune e le decorazioni, divertenti e particolari, rallegrano l’ambiente, rendendolo appetibile anche per giovani e ragazzi.

Bagno Baratti - location.
Bagno Baratti - caprese.
Castagneto Carducci - tramonto sul mare.


INFORMAZIONI

Donna Olimpia: https://www.donnaolimpia1898.it/
Vini e acquisti: https://vinoso.shop/it/brand/41-donna-olimpia-1898

Azienda Agricola Villanoviana: https://villanoviana.it/

Osteria Le Fate Briache: https://www.facebook.com/lefatebriache

Ristorante I Ginepri: https://www.hoteliginepri.it/ristorante/

Bagno Baratti: https://www.bagnobaratti.it


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