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WEEKEND LUNGO NEL GOLFO DI BARATTI

Itinerario di 3 giorni tra Populonia, terme e degustazioni

Da venerdì 11 a domenica 13 giugno, io e Lorenzo ci siamo concessi un bel weekend lungo per esplorare una parte della Toscana che ci proponevamo da tempo di visitare, ma che non avevamo mai avuto tempo e occasione di scoprire. Abbiamo deciso di combinare un po’ di tutto (un pot-pourri!) per non annoiarci e godere il più possibile di questa splendida e ricca zona.

Prima di addentrarmi nei particolari della nostra gita, a cui dedicheremo altri articoli più specifici, ecco qualche idea per itinerario vario e letteralmente per tutti i gusti: dal relax delle terme alle degustazioni di vini in due aziende completamente diverse tra loro, dalle visite guidate all’acropoli e alle necropoli del Parco Archeologico di Populonia ad un trekking tra boschi e macchia mediterranea per scoprire calette nascoste…


INDICE

DOVE ALLOGGIARE?

Prima di parlare dell’intero percorso, ci piace spendere qualche parola sul luogo in cui abbiamo deciso di pernottare perché è una vera chicca, situato in un punto strategico (a Cafaggio) con tutte le nostre tappe ad una mezz’oretta (in auto) di distanza.

Il Relais del Pievano è un’oasi di pace e tranquillità e in cui si percepisce tutta la cura, l’impegno e la passione messi nel costruirlo. Abbiamo prenotato direttamente dal sito e, trovando facilmente parcheggio proprio di fronte alla struttura (che ha anche alcuni posti privati), siamo entrati rimanendo subito colpiti dal rilassante giardino.

Siamo stati accolti dalla proprietaria, Magda, una donna simpatica e alla mano, il cui stile e gusto artistico e creativo sono impressi in ogni oggetto e scelta di arredamento. Ciò rende camere e bagni, ma anche l’intera struttura nel complesso, particolari e affascinanti. Le decorazioni e i mobili sono piuttosto inusuali, così come il bagno che ha un aspetto di “antichità”. Nel complesso l’atmosfera che si respira è magica.

La colazione è servita sulla terrazza e ci sono ampie scelte, con squisite marmellate e torte fatte in casa (anche per chi è intollerante al glutine!).

Relais del Pievano - camera da letto.
Relais del Pievano - fotografie appese al muro.

Inoltre, Magda si dedica alla creazione di tessuti e carta stampati con foglie, creando oggetti unici e graziosi, attraverso la sua altra attività “Foglie d’Etruria”.

“Il Relais del Pievano nasce dall’idea dei proprietari del casale, appassionati di antiquariato e brocantage, che dopo aver ristrutturato in prima persona l’edificio, di probabile origine Longobarda, hanno deciso di condividere con gli ospiti parte della loro abitazione, offrendo la possibilità di un soggiorno in Costa Etrusca all’insegna della tradizione e della tipicità del territorio, vivendolo come un’occasione di arricchimento e crescita personale, ma soprattutto come possibilità di far conoscere le meraviglie della propria terra.” Così viene descritto sul sito, che parla dettagliatamente della struttura, della sua storia e persino del suo giardino. Merita senza alcun dubbio un soggiorno!

Relais del Pievano - giardino e struttura.
Relais del Pievano - particolare del bagno con vasca.

GIORNO 1

Ore 8.00 Partenza da casa (a Firenze) per affrontare un viaggio di circa due ore: abbiamo prenotato l’ingresso alle Terme di Sassetta alle 10 circa, quindi non vogliamo perdere nemmeno un minuto!

La Cerreta Terme
Ore 10.30 – Pacchetto ingresso e menu degustazione x2: 110 euro

Avevamo acquistato il pacchetto ingresso di quattro ore con menu degustazione vegetariano presso il Podere La Cerreta, nello stesso complesso.

Appena entriamo ci colpisce la bellezza del luogo: le terme sono splendide, immerse nella natura e con una struttura molto curata e ben allestita! Si tratta di un’oasi di relax e benessere, con diverse piscine, un percorso tra varie piccole vasche e uno stupendo giardino.

Abbiamo avuto la fortuna di non incontrare molte persone, quindi la quiete era assoluta ed il soggiorno è stato rigenerante. La struttura è suggestiva con la pietra e gli archi, oltre che abbastanza nuova. Niente è lasciato al caso, neppure la torretta da cui è possibile godere dello splendido panorama sui boschi e sulle colline circostanti. Sono offerte anche tisane e tè e un vasetto di yogurt di produzione del podere annesso alle terme: una piccola coccola che fa sempre piacere.

Terme La Cerreta - prato, vasca e struttura in pietra con archi.
Podere La Cerreta  piatto misto vegetariano.

Podere La Cerreta – Ristorante
Ore 14.30 – Menu degustazione vegetariano: 20 euro

Nel pacchetto con menu degustazione sono compresi un piatto vegetariano, vino rosso, acqua e caffè.

Il locale è grazioso, con tavoli e sedie in legno, riparato e rilassante. Il personale gentile e il piatto con assaggi di diverse pietanze è buono e cucinato con semplice maestria, creando un insieme interessante e che lascia pienamente soddisfatti.

Donna Olimpia a Bolgheri
Ore 16.00 – 25 euro a testa per una degustazione di 3 vini

La nostra prima degustazione di vini a Bolgheri!

La tenuta è grandiosa, con interminabili filari di viti; la sua posizione su una collinetta artificiale permette di godere di uno splendido panorama. Facciamo una degustazione di 4 vini (al prezzo di quella da tre, dato che siamo un gruppo numeroso): un bianco, un rosé e due rossi. Per quanto Cristina, che spiega e accoglie gli ospiti, sia molto gioviale, e nonostante l’indubbia bontà dei vini, abbiamo un po’ l’impressione di essere in un contesto “mordi e fuggi”: assaggia il vino, senti che è buono, compra la bottiglia…

Donna Olimpia - viale in discesa immerso nel verde del prato e vigne fino a colline sullo sfondo.
Donna Olimpia - cantina con tante botti di vino.
Osteria Le Fate Briache - tavolo apparecchiato con tovaglia a quadri, bottiglie di vino.




Osteria Le Fate Briache a Massa Marittima
Ore 20.00 – Noi abbiamo speso 50 euro in due

Ci spostiamo a Massa Marittima, un bellissimo paesino arroccato, con una vista su tutta la costa e importanti monumenti e opere d’arte. Qui, in un minuscolo sporto del centro, ha sede il miglior ristorante in cui abbiamo mangiato nella zona: il locale è molto accogliente e Caterina, la proprietaria, non solo è una cuoca eccezionale, ma anche una donna verace e autentica. Io sono vegetariana e celiaca: avvertendola per tempo, ha preparato un meraviglioso menu e tantissime alternative, tutte squisite.

Sono rimasta colpita dalla passione e dall’impegno di Caterina, che ti fa proprio sentire a casa…

Inutile dire che abbiamo mangiato benissimo e ad un prezzo davvero economico!

GIORNO 2

Parco Archeologico di Baratti e Populonia – L’Acropoli
Ore 10.30 – 12 euro a biglietto (intero)

Abbiamo prenotato, comprando i biglietti online, una visita guidata all’Acropoli di Populonia e ne è valsa davvero la pena! La nostra guida era, infatti, un giovane archeologo molto appassionato, che è riuscito a trasmettere conoscenze ed entusiasmo.

Siamo entrati nel Parco Archeologico e ci siamo goduti per circa un’ora la spiegazione della parte relativa ai templi, lo spettacolo delle imponenti logge e il fascino delle terme. Tutta questa parte, romana, domina il promontorio e si può ammirare il panorama offerto dalla Rocca di Populonia che svetta tra il verde degli alberi.

Lasciati soli, è possibile proseguire la visita secondo un percorso guidato che porta alla scoperta delle mura affacciate sul mare e alla ricostruzione di un’antichissima capanna etrusca, di cui rimangono purtroppo poche tracce.

Acropoli di Populonia - sito archeologico delle logge.
Acropoli di Populonia - sito archeologico delle terme.

Trekking nel promontorio di Populonia
Ore 12.00 – gratuito

Usciamo dal percorso dell’acropoli e scendiamo fino al parcheggio Reciso, dove abbiamo lasciato l’auto. Da qui seguiamo le indicazioni per la Buca delle Fate e iniziamo la nostra passeggiata, che durerà circa quattro ore e che, per fortuna, è quasi sempre ben segnalata lungo i diversi sentieri. Seguiamo, quindi, il numero 301 fino ad arrivare ad un incredibile punto panoramico proprio sopra la famosa caletta della Buca delle Fate, che ci accoglie con i suoi superbi massi e il mare cristallino. Proseguiamo per Cala San Quirico immersi nella vegetazione e lì, in una zona molto più tranquilla e riparata, pranziamo al sacco utilizzando i tavoli approntati proprio per il pic-nic. Proseguiamo lungo il sentiero 302 (via dei Cavalleggeri): spesso alberi e cespugli si aprono e permettono di godere di scorci suggestivi su tutta la costa. Arriviamo fino a Punta della Galera e prendiamo Via di San Quirico: qui la vegetazione cambia un po’ e dalla pura macchia mediterranea ci ritroviamo in un boschetto più ombreggiato. Facciamo sosta prima per curiosare tra i resti dell’antico monastero di San Quirico e poi per guardare un po’ scettici la nuova costruzione della Chiesa. Infine, torniamo sui nostri passi attraverso la Via del Crinale.

Trekking sul promontorio di Populonia: Lorenzo e Federica sorridenti con alle spalle mare e bosco.
Panorama sulla costa di Populonia con mare azzurro, rocce, barche e bosco.

Azienda Agricola Villanoviana a Bolgheri
Ore 19.00 – 12 euro a testa per l’aperitivo

Azienda Villanoviana - Federica sorride davanti a tavolo con due piatti con cibo e calici di vino vuoti.
Tramonto a Castagneto Carducci con sole ormai scomparso nel mare, striature rossastre, mare, spiaggia con ombrelloni chiusi.


Un fantastico aperitivo con degustazione sempre nella zona di Bolgheri: proprio quello che ci vuole per riposarsi dopo una giornata bella ma stancante! Siamo rimasti colpiti da questa azienda agricola, che è riuscita a trasmetterci tutta la passione, l’amore e la cura per la produzione di vino (e olio) di qualità… Ci siamo sentiti accolti, quasi a casa, trattati con ogni attenzione. Inoltre, il luogo è ricco di fascino.

Arrivati per un aperitivo, ci ha ricevuti direttamente la proprietaria, che ci ha poi affidati ad Enrico, il quale ci ha condotti nelle vigne (un piccolo extra rispetto al solito) e poi nella cantina per un breve ma suggestivo tour.

Per l’aperitivo abbiamo bevuto un calice a testa: io ho scelto il bianco e il mio compagno il rosso, accompagnati da formaggi e bruschette. Abbiamo poi voluto assaggiare un bicchiere di Bolgheri DOC. Enrico ci ha guidati un poco nella degustazione e abbiamo trascorso in tranquillità il resto dell’aperitivo.

È stata un’esperienza davvero piacevole, rilassante e con spunti interessanti. I vini ci sono piaciuti molto, come anche la filosofia del luogo e l’approccio…



Ristorante I Ginepri a Castagneto Carducci
Ore 20.30 – Noi abbiamo speso 65,00 euro in due

I Ginepri è un bel ristorante, in cui i tavoli si trovano immersi tra pini, piante e fiori; se si prenota in anticipo o si è fortunati si può anche godere direttamente di una vista spettacolare sulla spiaggia. Noi ci siamo stati al tramonto ed è splendido!

Il servizio è un po’ oscillante tra l’informale/caotico e l’affettato/rigido (a seconda dei camerieri), ma è comunque molto buono. I piatti sono buoni con qualche sfiziosità anche un po’ più ricercata e particolare, come l’antipasto di crema di mais e formaggio e pannocchiette e cialde di polenta.

GIORNO 3

Parco Archeologico di Baratti e Populonia – Necropoli di San Cerbone e delle Grotte
Ore 10.00 – 17 euro a biglietto (intero)

Completiamo il weekend con la visita all’ultima parte del Parco Archeologico: alle 10.30 abbiamo il tour alla Necropoli di San Cerbone, situata nella parte bassa, nei pressi del Centro Visite. Grazie alla nostra guida, comprendiamo e ammiriamo diverse tipologie di tombe etrusche, dai tumuli principeschi come la Tomba dei Carri, alle tombe a edicola come la Tomba del Bronzetto di Offerente, fino alle più tarde tombe a cassone e a sarcofago.

La visita guidata consente, infatti, di comprendere le abitudini e gli usi funerari degli etruschi e di cogliere l’evoluzione dei modelli dell’architettura funeraria a Populonia tra il VII e il V secolo a.C.

Necropoli San Cerbone - esempio di tomba.
Necropoli San Cerbone - altro esempio di tomba, che sembra una casetta di pietra.

Percorriamo poi Via delle Cave e giungiamo alle 11.30 alla Necropoli delle Grotte, che si trova sulle colline boscose affacciate sul golfo di Baratti e che fu utilizzata tra il IV e il III sec. a.C., quando l’area di San Cerbone aveva ormai assunto la nuova connotazione di quartiere industriale di Populonia. Questa necropoli è molto affascinante: vediamo le tombe a camera scavate direttamente nella roccia, ma anche fronti di estrazione della pietra panchina, un’arenaria locale. Il percorso ad anello che è possibile fare partendo dall’area più celebre e conosciuta, permette di vedere altre tipologie di tombe e di cogliere un incredibile scorcio sulla necropoli dalla pietra aranciata in contrasto con il bosco circostante e il mare sullo sfondo…

Necropoli delle grotte - panorama sulla necropoli, bosco, colline e golfo di Baratti.
Bagno Baratti - insegna sul mare con ombrelloni, spiaggia, mare e promontorio sullo sfondo.


Bagno Baratti
Ore 14.30 – Prezzo medio di 10/15 euro a testa

Per concludere il weekend ci concediamo un bel pranzo sulla spiaggia con insalatone fresche, macedonia e crema di caffè. L’ambiente del caffè è molto carino, con graziose decorazioni e curati pannelli per il menu. Tende ad essere molto affollato e un po’ caotico, ma verso le tre del pomeriggio si svuota e si può godere in tranquillità della frescura dell’ombra con i piedi immersi nella sabbia.

Noi abbiamo deciso di non trattenerci a lungo perché temevamo il traffico del rientro, così abbiamo ripreso l’auto, parcheggiata nei posti gratuiti proprio fuori dal Parco Archeologico con una breve passeggiata nella pineta (circa un quarto d’ora).

Alcuni dettagli della nostra gita, compresi indirizzi e recensioni, sono sul mio viaggio su TripAdvisor!


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