La mostra Sex and Solitude
Domenica 22 giugno 2025
Le mostre di arte contemporanea a Palazzo Strozzi sono diventante per noi un appuntamento irrinunciabile e quest’anno abbiamo fatto doppietta (e tutta al femminile!): a gennaio abbiamo visitato “Helen Frankenthaler. Dipingere senza regole” e a giugno “Tracey Emin. Sex and Solitude”. Anche stavolta dobbiamo ringraziare un generoso e accorto amico di famiglia per l’ingresso a questa esposizione, che per noi è stata una delle più particolari e per la quale è stata necessaria apertura mentale e molta informazione.
Data la lunghezza e la complessità della mostra, abbiamo deciso di suddividere gli articoli in due parti: la prima è dedicata ad un’introduzione sull’esposizione e al catalogo delle opere esposte, mentre la seconda alle varie sezioni con un’analisi più puntuale delle opere.
Come abbiamo più volte evidenziato, da anni Palazzo Strozzi sta coltivando un’importante inclinazione verso l’arte contemporanea e nel corso del tempo abbiamo avuto modo di visitare diverse mostre, tra cui quella dedicata a Tomás Saraceno, Aria, nel 2020, quella su Anselm Kiefer, Angeli caduti, nel 2024, e quella su Helen Frankenthaler. Dipingere senza regole nell’inverno tra il 2024 e il 2025. Ad essa è seguita un’esposizione delle opere di Tracey Emin: Sex and Solitude si è aperta il 16 marzo 2025 e si è conclusa il 20 luglio 2025.
Si è trattato della prima mostra istituzionale in Italia dedicata a questa grande artista, una delle più importanti nel panorama contemporaneo, ed ha preso forma grazie all’organizzazione della Fondazione Palazzo Strozzi con il sostegno di Enti pubblici (Comune di Firenze, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Camera di Commercio di Firenze) e privati (Fondazione CR Firenze, Intesa Sanpaolo, Fondazione Hillary Merkus Recordati, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi) e con Gucci quale main Sponsor.
Le sale rinascimentali di Palazzo Strozzi, dunque, sono state allestite con oltre sessanta opere, molte delle quali presentate in Italia per la prima volta, lavori storici e nuove produzioni realizzate in occasione dell’esposizione, due delle quali hanno travalicato lo spazio interno e sono approdate nel cortile e persino sulla facciata dello storico edificio. L’artista ha preso ovviamente parte a questa mostra, che ha voluto permettere al visitatore di immergersi nella vita di Emin e nei temi a lei più cari, tra desiderio, dolore, sessualità, solitudine e memoria.
Il percorso spazia dagli anni Novanta ad oggi, ripercorrendo la carriera dell’artista attraverso diverse opere, dipinti, disegni, sculture, video, installazioni… Emin, infatti, sperimenta con materiali differenti e varie tecniche, usando ricamo, bronzo, neon, tela. Le sue esperienze personali sono raccontate e tradotte in metafore collettive, universali, e in riflessioni esistenziali, attraverso un linguaggio diretto e crudo.
TRACEY EMIN
Nata a Croydon, Londra, nel 1963, è cresciuta nella città costiera di Margate e si è formata come artista, attirando l’attenzione mediatica quando, nel 1999, si è candidata al Turner Prize esponendo l’opera My Bed alla Tate Gallery di Londra, che ritrae la pittrice in un letto sfatto, tra oggetti personali, preservativi, biancheria macchiata di sangue, bottiglie di alcol vuote e mozziconi di sigaretta.
La carriera di Emin è decollata: nel 2007 ha rappresentato la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia e nel 2011 è stata dominata Professor of Drawing presso la Royal Academy, diventando la seconda donna a ricoprire questo ruolo nella storia dell’istituzione. Artista di fama internazionale, ha recentemente inaugurato a Margate i Tracey Karima Emin (TKE) Studios, un progetto di residenze d’artista interamente sovvenzionato da lei stessa, che include anche la Tracey Emin Artist Residency (TEAR), un programma gratuito di formazione pratica per artisti.
Tracey Emin trae ispirazione per la propria arte dalla vita e dalle esperienze che le sono accadute: la sua storia sessuale, gli abusi subiti, l’aborto, le relazioni sentimentali, la perdita della madre, la malattia del cancro… Ha, infatti, dichiarato: “Ogni immagine è entrata prima nella mia mente, ha attraversato il mio cuore, il mio sangue, arrivando alla fine della mia mano. Tutto è passato attraverso di me”.
LE OPERE
Sex and Solitude (Sesso e solitudine)
2025
neon
Opera site-specific
I Followed You To the End (Ti ho seguito fino alla fine)
2024
bronzo patinato
Collection Museum Voorlinden, Wassenaar, The Netherlands
Love Poem for CF (Poesia d’amore per CF)
2007
neon
Courtesy of the Artist and White Cube
There was no Right way (Non c’era il modo giusto)
2022
acrilico su tela
Solomon R. Guggenheim Museum, New York
Everything is moving nothing Feels Safe. You made me Feel like This
(Tutto si muove, niente sembra sicuro. Mi hai fatto sentire così)
2018
acrilico su tela
Collezione privata
Exorcism of the last painting I ever made (Esorcismo dell’ultimo dipinto che abbia mai fatto)
1996
performance
Courtesy of Schroeder Collection and Faurschou Collection
Naked Photos – Life Model Goes Mad I, II, III (Foto di nudo – La modella impazzisce I, II, III)
1996
stampa giclée su carta cotone
Courtesy of the Artist
SALA 3 – COMING DOWN FROM LOVE
It – didn’t stop – I didn’t stop
(Non si è fermato – Non mi sono fermata)
2019
acrilico su tela
Bruxelles, Xavier Hufkens Gallery
I Wanted You To Fuck Me So Much I Couldn’t Paint Anymore
(Volevo che mi scopassi così tanto da non riuscire più a dipingere)
2020
acrilico su tela
Fine Art Private Museum c/o Xavier Hufkens Gallery
Not Fuckable (Non scopabile)
2024
acrilico su tela
The George Economou Collection
This Was The Beginning (Questo è stato l’inizio)
2020
acrilico su tela
Asia, Collezione privata
Because You Kept Touching Me
(Perché continuavi a toccarmi)
2019
acrilico su tela
Collection of Gary Steele & Steven Rice
Coming Down From Love
(Scendendo dall’amore)
2024
bronzo
Cherñajovsky collection
There was blood (C’era sangue)
2022
acrilico su tela
Cherñajovsky Collection
I wanted you more (Ti ho voluto ancora)
2017
bronzo con patina di nitrato d’argento
Collezione privata
I held your heart (Ho tenuto il tuo cuore)
2017
bronzo con patina di nitrato d’argento
ProWinko ProArt Collection
In my defence – I thought of only you (In mia difesa – ho pensato solo a te)
2017
bronzo con patina di nitrato d’argento
Paris, Michel Urbain Collection
More dreaming (Sognare ancora)
2016
acrilico su tela
London, Collezione privatan
Hurt Heart (Cuore ferito)
2015
acrilico su tela
Melbourne, ACAF
Hold me (Stringimi)
2016
acrilico su tela
Collezione privata
Heart Land (La terra del cuore)
2016
acrilico su tela
Collezione privata
No Distance (Nessuna distanza)
2016
calicò ricamato
Collezione privata
I don’t need to see you I can feel you! (Non ho bisogno di vederti, posso sentirti!)
2016
calicò ricamato
Collezione privata
SALA 5 – THOSE WHO SUFFER LOVE
Those who Suffer LOVE
(Chi soffre AMA)
2009
neon
exhibition copy
Courtesy of the Artist and White Cube
Those who suffer love
(Chi soffre ama)
2009
film d’animazione, loop di 20 secondi
Courtesy of the Artist and White Cube
A Message From The Gods in Advance – December 2019
(Un messaggio degli dèi in anticipo – dicembre 2019)
2019
acrilico su tela
Rankin Family Collection
Thriving on Solitude
(Prosperare nella solitudine)
2020
acrilico su tela
JHA Collection
5 Hours Long – With you in my mind
(Per 5 ore – Con te nella mia mente)
2020
acrilico su tela
Collection of Michelle
My Mums Ashes – In The Ashes Room (Le ceneri di mia mamma – Nella stanza delle ceneri)
2020
acrilico su tela
Courtesy of the Artist and White Cube
Sleeping with the night (Dormire con la notte)
2020
acrilico su tela
Hong Kong, Collezione privata
The Kiss (Il bacio)
2020
acrilico su tela
Kenny Schachter
A Different Time – May 2020
(Un tempo diverso – maggio 2020)
2020
acrilico su tela
Pullheim, Stiftung Der bewohnte Garten
5 Hours (5 ore)
2020
acrilico su tela
Collection of Michelle Kennedy and Richard Tyler
I was so hurt I was crying
(Ero così ferita che stavo piangendo)
2021
acrilico su tela
Courtesy of the Artist and White Cube
You were still There (Eri ancora lì)
2018
acrilico su tela
Courtesy of the Artist and White Cube
Always You (Sempre tu)
2009
appliqué su cotone ricamato
Collezione privata
It was all too Much (Era tutto troppo)
2018
acrilico su tela
Courtesy of the Artist and White Cube
I do not expect (Non mi aspetto)
2002
coperta con appliqué
Art Gallery of New South Wales
Automatic Orgasm (Orgasmo automatico)
2001
coperta con appliqué
Frank Gallipoli
A cloud of blood an invisible mist
(Una nuvola di sangue una nebbia invisibile)
2013
bronzo con patina bianca
Courtesy of the Artist and White Cube
Humiliated (Umiliata)
2013
bronzo con patina bianca
Courtesy of the Artist & Galleria Lorcan O’ Neill
You have no idea how safe you make me feel (Non hai idea quanto tu mi faccia sentire al sicuro)
2013
bronzo con patina bianca
Courtesy of the Artist and White Cube
There is nothing left but you
(Non è rimasto niente, se non te)
2013
bronzo con patina bianca
Courtesy of the Artist & Galleria Lorcan O’ Neill
I whisper to my past do / I have another choice (Sussurro al mio passato: ho forse un’altra scelta?)
2013
bronzo con patina bianca
Courtesy of the Artist and White Cube
Crucifixion (Crocifissione)
2014
bronzo con patina bianca
Courtesy of the Artist & Private collection
I waited so Long (Ho aspettato così a lungo)
2022
acrilico su tela
Collezione privata
The Decent 2112 HK (La decente 2112 HK)
2016
calicò ricamato
Collezione privata
The Crucifixion (La Crocifissione)
2022
acrilico su tela
Courtesy of the Artist and Galleria Lorcan O’Neil
Take me to Heaven (Portami in paradiso)
2024
acrilico su tela
Courtesy of the Artist and White Cube
Take my soul (Prendi la mia anima)
2011
cotone ricamato
Collezione privata
I Longed For You (Ti desideravo)
2019
neon
Courtesy of the Artist and White Cube
All I want is you (Tutto quello che voglio sei tu)
2016
bronzo
Bruxelles, Xavier Hufkens Gallery
Belligerence (Belligeranza)
2014
bronzo
Peter and Elisabetta Mallinson
You Should have Saved me
(Avresti dovuto salvarmi)
2023
acrilico su tela
Fentener van Vlissingen Collection
This is exactly how I feel right now
(Questo è proprio come mi sento in questo momento)
2016
bronzo
Courtesy of the Artist and White Cube
My Halo Was The Moon
(La mia aureola era la luna)
2022
monotipo
Collection of José Pizarro and Peter Meades
It Never Felt like This
(Non mi sono mai sentita così)
2022
monotipo
Zabludowicz Collection
Courtesy Carl Freedman Gallery
The End of The Day
(La fine del giorno)
2022
monotipo
Courtesy of the Artist and White Cube and Carl Freedman Gallery
We Fell From The Sky
(Siamo caduti dal cielo)
2022
monotipo
Courtesy of Ivor Braka Ltd and Carl Freedman Gallery
Like The moon, You Rolled across my back
(Come la luna, sei rotolato sulla mia schiena)
2022
monotipo
Courtesy of the Artist and White Cube and Carl Freedman Gallery
The Sea came in, The Sea went out – It Left me (Il mare è venuto, il mare è andato – mi ha lasciato)
2022
monotipo
Courtesy of the Artist and White Cube and Carl Freedman Gallery
Video: ARTURO GALANSINO INTERVISTA TRACEY EMIN
APPROFONDIMENTI SULLE SEZIONI DELLA MOSTRA E FOTO DI TUTTE LE OPERE ESPOSTE:
INFORMAZIONI
- La mostra a Palazzo Strozzi: https://www.palazzostrozzi.org/archivio/mostre/tracey-emin/
- Note su Sex and Solitude – kit di visita alla mostra: https://www.palazzostrozzi.org/note-su-sex-and-solitude/
- Canale Youtube di Palazzo Strozzi: https://www.youtube.com/@FondazionePalazzoStrozzi/
- Video “Arturo Galansino interviews Tracey Emin – Tracey Emin. Sex and Solitude”: https://www.youtube.com/watch?v=QE4HmIUM4jE








