Emilia-Romagna Viaggi

TRE GIORNI IN VAL DI SAMBRO

Cosa vedere, dove dormire e mangiare: il nostro itinerario

Giovedì 15 – domenica 18 agosto 2024

Il nostro soggiorno in Val di Sambro è stato breve, ma intenso tra visite ai numerosi borghi, soste gastronomiche, escursioni e panorami… Tre giorni in totale per scoprire una zona dell’Appennino bolognese che ci è piaciuta molto e in cui torneremo volentieri in futuro, magari per qualche altra passeggiata che collega i vari paesini.

San Benedetto Val di Sambro - Appartamento nel cuore dell'Appennino Tosco-Emiliano - panorama dalla finestra.



IL NOSTRO ITINERARIO

Giovedì 15 agosto
18.30 Sosta a Ripoli
– Santuario Mariano della Beata Vergine della Serra
– Chiesa di Santa Cristina a Ripoli
19.30 Arrivo a San Benedetto Val di Sambro

Venerdì 16 agosto
8.30 San Benedetto Val di Sambro e Borgo Musolesi
10.30 Trekking a Castel dell’Alpi
20.30 Cena alla Pizzeria Lo Stuzzichino
a San Benedetto Val di Sambro

Sabato 17 agosto
10.30 Giro per i borghi:
– Poggio di Suizzano
– Monteacuto Vallese
– Le Serrucce a Ripoli
12.00 Escursione e pranzo al Molino Giovannino
18.00 Giro per i borghi:
– Sant’Andrea
– Montefredente
– Monte Armato
– Stazione di San Benedetto

Domenica 18 agosto
10.00 Colazione al Bar Sport Caffè della Fontana a San Benedetto Val di Sambro
11.00 Giro per i borghi
– Cedrecchia
– Zaccanesca
– Madonna dei Fornelli
– Qualto
– Pian di Balestra
– Pian del Voglio

DOVE DORMIRE
Appartamento nel cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano

La zona della Val di Sambro è poco nota e altrettanto poco turistica, anche se numerosi avventori vi passano perché è posta proprio sulla Via degli Dei, che fa tappa nel borgo della Madonna dei Fornelli. Nella nostra esperienza, tuttavia, la quiete e il silenzio sono eccezionali e vi è la possibilità di esplorare tanti borghi, pianificare escursioni, fermarsi a gustare prelibatezze gastronomiche.

Per visitare questa zona dell’Appennino bolognese, è utile munirsi di una mappa e utilizzare i dépliant illustrativi reperibili presso gli uffici turistici e le varie strutture ricettive. Particolarmente simpatica è l’applicazione scaricabile su dispositivi Android e Apple, attraverso la quale leggiamo tante informazioni sui vari borghi.

DOVE DORMIRE

Per comodità (e casualità), abbiamo scelto di soggiornare a San Benedetto Val di Sambro, che è il fulcro del Comune, un paesino ospitale posto in una posizione panoramica e suggestiva. Qui abbiamo prenotato l’Appartamento nel cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano, che già solo nel nome contiene molte delle informazioni di cui abbiamo bisogno.

Si tratta di un vero e proprio appartamento, nato come abitazione e non a scopi turistici, posto in un condominio residenziale lungo una via tranquilla e subito fuori dal centro storico, via Musolesi, a due passi del caratteristico Borgo Musolesi. Il parcheggio è gratuito e facilissimo da trovare: proprio sotto casa oppure in uno spiazzo poco distante.

San Benedetto Val di Sambro - Appartamento nel cuore dell'Appennino Tosco-Emiliano - cucina/soggiorno.
San Benedetto Val di Sambro - Appartamento nel cuore dell'Appennino Tosco-Emiliano - camera da letto.
San Benedetto Val di Sambro - Appartamento nel cuore dell'Appennino Tosco-Emiliano - bagno.

Comodissima la consegna delle chiavi (poste in una cassetta di sicurezza) e il check-out; abbiamo apprezzato la disponibilità e la gentilezza e ci siamo trovati così bene da non riscontrare alcuna problematica. L’appartamento è grande, luminoso, con una bella vista panoramica sulla montagna e un affaccio sul paesino, tra le cui case svetta il campanile della chiesa.

Due camere da letto con lenzuola, un bagno dotato di asciugamani e soprattutto un bello spazio cucina/soggiorno perfettamente attrezzato con utensili e altre piccole accortezze (sale, olio, carta asciugatutto, ciotole per i nostri amici a quattro zampe)… Cosa volere di più? Persino un piccolo vassoio di dolcetti in omaggio!

L’appartamento ha un occhio di riguardo verso i “pellegrini”, gli escursionisti che stanno camminando sulla Via degli Dei, dato che ci sono numerose cartine e decorazioni che si riferiscono alla montagna e ai boschi. Tuttavia, è perfetto per chiunque, anche per le famiglie. L’attenzione ai dettagli, la cura nelle decorazioni, la scelta dei colori sulle varie tonalità di verde, il calore della casa: niente è lasciato al caso. Si tratta di uno degli appartamenti più autentici e accoglienti in cui siamo stati negli ultimi anni. Non possiamo che consigliarlo e complimentarci.

San Benedetto Val di Sambro - Appartamento nel cuore dell'Appennino Tosco-Emiliano - cucina.
San Benedetto Val di Sambro - Appartamento nel cuore dell'Appennino Tosco-Emiliano - corridoio.
San Bendetto Val di Sambro - Chiesa di San Benedetto Abate.

IL NOSTRO ITINERARIO

GIOVEDì 15 AGOSTO

Di ritorno dalla Val di Fiemme, dove abbiamo trascorso le nostre vacanze estive, ci siamo fermati per il ponte di Ferragosto in un posto più tranquillo e riparato delle affollate Dolomiti.

All’uscita dall’autostrada che collega Bologna a Firenze, abbiamo fatto sosta per visitare due chiese molto diverse tra loro ma entrambe in località Ripoli: la prima è il Santuario Mariano della Beata Vergine della Serra, uno dei più antichi luoghi di culto in questa zona. Si narra, infatti, che intorno all’anno Mille la Vergine apparve a due pastorelli, indicando loro di edificare una chiesa sul luogo dell’evento miracoloso. Ciò che vediamo oggi, posto in modo scenografico alla fine di un prato e di un viale, è prodotto in un rifacimento inaugurato nel 1612.

L’altra chiesa è vicinissima e molto diversa: si tratta della Chiesa di Santa Cristina di Ripoli, di cui si ha testimonianza a partire dal 1281 e restaurata tra il 1857 e il 1861. Qui trovate maggiori informazioni sui due luoghi e sui borghi da vedere nelle vicinanze.

Ripoli - Santuario Mariano della Beata Vergine della Serra.
Ripoli di Sopra - Chiesa di Santa Cristina di Ripoli.

Dopo queste due soste, arriviamo a San Benedetto Val di Sambro, che ci accoglie con la sua panoramica terrazza. Ci accomodiamo con calma nel nostro appartamento, del quale prendiamo le chiavi da una cassetta di sicurezza. Anche il parcheggio è comodissimo, proprio sotto casa, che si trova in un palazzo tipicamente residenziale.

Ceniamo a casa e poi usciamo per una passeggiata serale nel centro, tra le vie tranquille e immerse nel silenzio…

VENERDì 16 AGOSTO

La nostra giornata inizia esplorando San Benedetto Val di Sambro e in particolare il caratteristico Borgo Musolesi, uno degli insediamenti probabilmente fondati dai monaci benedettini e composto da poche case in pietra e un’antica fontana ristrutturata nel 1992 da due abitanti. Qui trovate tutte le informazioni su cosa vedere a San Benedetto Val di Sambro.

L’intero venerdì è poi dedicato all’escursione ad anello a Castel dell’Alpi, una vera chicca incastonata tra i boschi dell’Appennino e su un lago formatosi in seguito ad una frana nel corso dello scorso secolo. Il borgo ha numerose attrazioni: dal sentiero tematico intorno allo specchio d’acqua alla panchina gigante Big Bench, dall’installazione della Spada nella roccia alla Scrana in legno.

Il nostro itinerario a piedi, invece, ci ha portati a vedere un’altra installazione, la Porta delle sindoni, a passare attraverso antichi mulini, a salire verso la Borgata Valgattara. Abbiamo dedicato un articolo proprio a questa escursione. Alla fine, abbiamo fatto una sosta per una merenda al Bar Gelateria La Spiaggetta.

Per cena abbiamo provato una pizzeria di San Benedetto Val di Sambro, Lo Stuzzichino, che ha una versione di impasto senza glutine. Pare la tipica locanda frequentata dalle persone del posto, anche se i prezzi sono un po’ troppo alti. Oltre alla pizza, consigliamo il dolce, in particolare la crema catalana…

Castel dell'Alpi - lago.
Castel dell'Alpi - sentiero.
San Benedetto Val di Sambro – Ristorante Pizzeria Lo Stuzzichino.

SABATO 17 AGOSTO

La zona di Val di Sambro è ricca di borghi e non possiamo non trascorrere un’intera giornata a fare un giro tra di essi. Durante la mattina, quindi, ci dedichiamo alla visita di Poggio Suizzano e Monteacuto Vallese, con la sua chiesa parrocchiale di Sant’Agata Vergine e Martire da cui si gode di un bellissimo panorama; passeggiamo piacevolmente fino al gradevole agglomerato di case de Le Serrucce, tra le cui vie è piacevole girovagare alla ricerca di scorci caratteristici.

Stavolta niente pranzo al sacco: ci siamo goduti un meraviglioso menu all’Agriturismo Molino Giovannino, che abbiamo raggiunto con una semplice passeggiata. Abbiamo abbracciato un ritmo lento e immerso nella natura; i piatti proposti sono quelli della tradizione, con un occhio attento agli abbinamenti particolari e alla qualità dei prodotti locali e a km0.

Nel pomeriggio, invece, ci siamo spostati verso Sant’Andrea, con la sua riconoscibilissima chiesa dai colori vivaci, e ci siamo fermati a Montefredente per visitare il curato borgo e mangiare un gelato e fare un aperitivo al Pub Sagittario. Da non perdere perché molto particolari sono le rovine di Monte Armato, dove un tempo sorgeva un antico santuario cinquecentesco, dedicato alla Maria Vergine Assunta e distrutto dagli eventi bellici della Seconda guerra mondiale.

Infine, tornando verso il nostro appartamento, ci siamo fermati alla Stazione di San Benedetto Val di Sambro, teatro di due attentati del terrorismo neofascista, unito alla criminalità organizzata, nel 1974 e nel 1984.

Monteacuto Vallese - Chiesa di Sant’Agata Vergine e Martire.
San Bendetto Val di Sambro - Monumento alla Stazione ferroviaria.
San Benedetto Val di Sambro – Il Molino Giovannino, tavoli esterni.

DOMENICA 18 AGOSTO

L’ultimo giorno di vacanza abbiamo deciso di viziarci con una colazione fuori, al Bar Sport Caffè della Fontana a San Benedetto Val di Sambro, dove siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla quantità di opzioni senza glutine (confezionate) e dai prezzi piuttosto contenuti.

Lasciato il nostro appartamento, siamo ripartiti per l’ultimo giro dei borghi della Val di Sambro; i primi tre sono caratterizzati dalla presenza della loro chiesa: quella di Cedrecchia è affacciata su un piacevole panorama, quella di Zaccanesca è il fulcro di un dedalo di viuzze, mentre quella della Madonna dei Fornelli è senza dubbio la più celebre e rinomata, dedicata alla Madonna della Neve.

Qualto, invece, è il borgo più antico della Val di Sambro e conserva in parte l’aspetto originario: muri di pietra, tetti in arenaria, architravi, iscrizioni e una fontana dalla quale sgorga una fresca acqua sorgiva.

Scendendo verso Firenze, consigliamo una sosta a Pian di Balestra, in particolare al rifugio Casa delle Guardie, dove saliamo verso un laghetto per ammirare la scenografica opera di land art di Enrico Menegatti, Io sono San Giorgio (2023). Infine, possiamo fermarci a Pian del Voglio, che sorge al confine con la Toscana e su cui svetta la Chiesa di San Giovanni Battista. Un ultimo caffè prima di ripartire (noi lo abbiamo preso al Ristorante Bar La Loggia) e poi ci siamo diretti verso casa…

Qualto - veduta dalla strada.
Pian di Balestra - Enrico Menegatti, Io sono San Giorgio, 2023.
Pian del Voglio - piazza del Mercato.


Per approfondire i tanti luoghi visitati e le soste lungo il percorso, abbiamo scritto una serie di articoli più dettagliati, che speriamo possano essere uno spunto per gite e vacanze:


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