Un viaggio tra insegnamenti per tutte le età
AGOSTO 2025
Tra i libri acquistati alla libreria Pensieri Belli di Cavalese durante la vacanza in Val di Fiemme di agosto 2025, vi è questo libro di Mauro Corona, che già conoscevo per aver letto alcuni racconti (“Torneranno le quattro stagioni”) e il romanzo breve “La casa dei sette ponti”. Quella che ho preso era l’ultima copia rimasta nella vasta e ricca sezione dedicata ai libri di montagna. Dato che mi trovavo proprio nell’ambiente giusto, non ho esitato a leggerlo e ha finirlo in pochi giorni.

Mauro Corona è senza dubbio l’autore più particolare tra coloro che leggo di questo genere, quello che io volgarmente chiamo “autori sulla montagna” e che racchiude sia coloro che scrivono romanzi e racconti sia i saggisti. Il suo stile è semplice, istintivo, moraleggiante e “anziano”, nel senso che cerca di trasmettere saperi e insegnamenti come farebbe un nonno con i propri nipoti o con i ragazzi di un borgo montano o, ancor di più, con i bambini venuti in villeggiatura dalla città.
Per tale motivo, questo libro rappresenta molto bene l’intento dell’autore ed è altamente autobiografico: è facile rivedere Mauro Corona nel nonno montanaro di 73 anni, che legge, intaglia e scrive… È proprio lui!
Attraverso le stagioni e le escursioni nella natura (non a caso il sottotitolo del romanzo recita Due nipoti e un nonno sui sentieri dei boschi), il protagonista cerca di insegnare ai due nipoti i principi importanti nella vita, morali ed etici, ma anche consigli per vivere al meglio, più consapevolmente e con maggiore pienezza, capaci e preparati di fronte alle difficoltà. La natura, gli alberi, gli animali diventano metafore per insegnamenti semplici, ma non banali, a volte più esistenziali, altre calati nella contemporaneità (ad esempio il fenomeno dell’immigrazione e le guerre).
“Meglio farci sporcare e vivere che morire candidi senza aver vissuto”
p. 118
Due sono gli aspetti che più ho trovato affini e che ho sentito toccavano concetti per me importanti e corde profonde della mia interiorità. Il primo è l’attenzione al modo in cui ci relazioniamo con gli altri: l’anziano nonno ricorda ai nipoti di vivere con consapevolezza il rapporto con il prossimo, perché spesso possiamo ferire per indifferenza e ignoranza, soprattutto in un mondo che corre frenetico e in cui raramente ritagliamo del tempo per riflettere e curarci di come ci relazioniamo con chi sta intorno a noi.
“(…) spesso senza renderci conto facciamo male agli umili, agli invisibili, a quelli che non hanno voce né protezione. La superficialità con cui viviamo i giorni, il lavoro, gli impegni, la poca attenzione verso il prossimo ci rendono miopi, se non spesso indifferenti. Così, senza alcun motivo ma (…) perché incoscienti di farlo, procuriamo danni, ferite e umiliazioni a chi ci sta intorno. Occorre prestare bene attenzione, osservare, studiare, istruirsi, prima di camminare sul sentiero degli altri.”
p. 57
L’altro insegnamento a me caro è rimanere fedeli ai propri valori, senza per questo irrigidirsi in una posizione statica. A volte possiamo cedere ed essere morbidi, mentre altre è bene ricordare cosa è davvero importante nella vita: i soldi, il successo, la fama non possono soppiantare ciò in cui crediamo, i principi che ci muovono, le passioni che ci rendono umani.
“A volte, cedere un tantino senza perdere dignità e onore mette al riparo da molti guai. (…) Siate flessibili, ragazzi, duttili, piegatevi senza paura, o verrete spezzati. Ma vi sono punti, situazioni e cose davanti alle quali non bisogna cedere neanche un millimetro (…) «Quali sono queste situazioni?» (…) «Essere comprati, vendersi per soldi, interessi, tradire un principio giusto per convenienza, opportunismo (…)»”
p. 89
“Non abbiate timore di sprecare tempo e occasioni. Torneranno. Regalatevi tempo, congelatevi, datevi ogni tanto brevi periodi di letargo senza l’angoscia di perdere treni. Io per esempio ho vissuto, ma l’ho fatto a modo mio. Tanti mi hanno deriso perché ho perso, a loro dire, treni d’oro. Ma se montavo su quei treni che mi avrebbero dato notorietà e denaro, cosa perdevo? Perdevo quel che desideravo fare, perdevo la libertà di svegliarmi e decidere la mia giornata, perdevo quel tempo che mi serviva perché avevo solo quello.”
pp. 133-134
Il romanzo, arricchito dai bei disegni di Matteo Corona, figlio dell’autore, è suddiviso in cinque capitoli che corrispondono ad altrettante escursioni nella natura e alle porte metaforiche che nonni e nipoti attraversano insieme e che variano con il cambiare delle stagioni e dei colori ad esse associati: si inizia con quella verde della primavera, si prosegue con la gialla dell’estate e la rossa dell’autunno, per finire con la bianca dell’inverno. Infine, vi è una quinta porta, quella sul futuro…
Ogni escursione nella natura è accompagnata non solo dagli insegnamenti, ma anche dai dettagli naturalistici, dalla presenza costante dell’ambiente, del bosco, delle piante e degli animali. Accompagniamo i personaggi che dialogano tra loro in luoghi differenti, con diverse temperature, per sentieri più o meno difficili. Li osserviamo accendere un fuoco, dormire in un rifugio; con loro viviamo non solo un percorso di crescita, ma anche un’esperienza in montagna.
Mi ha colpita e mi è piaciuto particolarmente il rapporto con i due nipoti, che sono diversi tra loro e nel dialogo con l’anziano; la loro relazione è vera e viva. È interessante notare le reazioni umane del protagonista, che a volte si indispettisce, ma che impara a sua volta dal confronto con i due giovani: mentre insegna, quindi, riflette e impara.
Questa dinamica rende piacevole la lettura, meno pesante e moralistica; aggiunge punti di vista e apre nuove prospettive perché non si smette mai di conoscere, pensare, rapportarsi con gli altri. Non a caso, il nipote maggiore conclude il romanzo con l’affermazione “Te l’avevo detto, nonu, non si finisce mai di imparare!” (p. 54). E anche questo è uno degli insegnamenti che il libro ci propone.
In conclusione, il romanzo è una piacevole lettura adatta a tutte le età, che con garbo ci invita a riflettere sulla vita…
TRAMA
Pubblicato per la prima volta nel 2023, Le cinque porte. Due nipoti e un nonno sui sentieri dei boschi è un romanzo altamente autobiografico, illustrato dai bei disegni di Matteo Corona, figlio dell’autore.
L’anziano nonno montanaro, diffidente verso la modernità, ma con un occhio critico e consapevole verso ciò che accade nel mondo contemporaneo, si propone di tramandare insegnamenti di vita e di valori ai due giovani nipoti, Igor e Neve. In un programma di un anno, li accompagna in quattro escursioni in alta montagna, attraversando le porte colorate delle diverse stagioni: curiosità e attenzione sono gli ingredienti fondamentali di queste gite.
La natura offre lo spunto per conoscere qualcosa di più sull’ambiente che ci circonda, ma anche per riflettere su domande esistenziali e su problematiche contemporanee… Il viaggio si conclude con una quinta porta, quella del futuro, della vita e delle sfide che affronteremo.
MAURO CORONA
Nato nel 1950 in provincia di Trento, è vissuto fin da bambino a Erto (Pordenone), uno dei paesi colpiti nel 1963 dal disastro del Vajont. Maurizio Corona ha seguito fin da bambino il nonno paterno in giro per i boschi e il padre alla scoperta delle montagne della sua valle. Dal nonno ha ereditato la passione per il legno, diventando uno dei più noti scultori lignei europei, e dal padre quella per l’alpinismo e le scalate, aprendo oltre trecento nuovi itinerari di roccia sulle Dolomiti d’Oltre-Piave.
Fra i suoi libri ricordiamo le raccolte di racconti Il volo della martora (1997), Le voci del bosco (1998, premio Grinzane Cavour 2008), Aspro e dolce (2004), Cani, camosci, cuculi (e un corvo) (2007); i romanzi Storia di Neve (2008), Il canto delle manére (2009), La fine del mondo storto (2010, premio Bancarella 2011), La casa dei sette ponti (2012), Le cinque porte. Due nipoti e un nonno sui sentieri dei boschi (2023); le fiabe delle Storie del bosco antico (2005) e Torneranno le quattro stagioni (2010).
IL LIBRO
Mauro Corona, Le cinque porte. Due nipoti e un nonno sui sentieri dei boschi, Mondadori, Milano, 2024.
I edizione 2023
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