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“PASSEGGIARE CON IL CANE” DI ROBERTO MARCHESINI

Un manualetto utile per comprendere i nostri amici a 4 zampe

MAGGIO 2024

La seconda volta che abbiamo portato Frida, la nostra cagnolina, da un educatore cinofilo, ci è stato dato in omaggio questo piccolo libriccino (sponsorizzato dalla marca per animali Trixie), tutto dedicato alla passeggiata, contenente utili consigli e importanti prospettive su un momento fondamentale della nostra interazione e vita con il cane.

  1. Sinossi;
  2. L’autore;
  3. Cosa ne penso?

Linguaggio semplice e conciso, capitoli brevi e suddivisione tematica, sole 30 pagine di lunghezza: ecco le caratteristiche di questo manualetto, che può essere un punto di partenza per approfondire alcuni argomenti, mettere in atto delle accortezze e meglio interpretare il comportamento del cane.

Sebbene il libro sia stato scritto individuando il padrone come lettore principale, penso possa essere utile anche a chi non ha cani; la loro presenza per le strade, lungo i sentieri, ai ristoranti e in tantissimi altri luoghi, infatti, costringe all’interazione tante persone oltre al padrone stesso e ritengo possa essere importante raggiungere un buon livello collettivo di consapevolezza.

Roberto Marchesini, Passeggiare con il cane, Apeiron, Bologna, 2018.


Roberto Marchesini, direttore della Scuola d’interazione uomo-animale (Siua) in provincia di Bologna, divide il manuale in capitoli brevi e ben corredati da foto a colori, piacevoli e che rendono più godibile e accattivante la lettura. Lo scopo è proprio quello di rendere le pagine e la scrittura adatti a tutti, con un fine anche sociale di raggiungere ogni persona potenzialmente interessata, che così non si lascia scoraggiare da un lessico troppo specifico, una sintassi contorta, pagine eccessivamente lunghe o dense di informazioni. Penso che la capacità di rivolgersi un pubblico ampissimo senza scadere nel banale sia uno dei maggiori pregi di Passeggiare col cane.

Dopo una brevissima introduzione iniziale, di carattere quasi esistenziale (il titolo è “Passeggiare con il cane per ritrovare se stessi” p. 1) e quasi unica parte del libro dove l’attenzione è interamente rivolta al padrone, Roberto Marchesini si concentra subito sui bisogni del cane: la passeggiata è uno di questi, poiché consente il movimento e permette di scoprire l’ambiente circostante, soprattutto quello naturale: “Un cane insoddisfatto sarà più sensibile anche ai più piccoli stimoli, sarà inquieto e nervoso, più esposto all’ansia e allo stress, vittima della noia e del bisogno di compensare la mancanza di attività con comportamenti sostitutivi come leccarsi ripetutamente o mordicchiarsi e strapparsi il pelo” (p. 3).

La nostra cagnolina Frida è un esempio particolare perché ha su di sé un vissuto pesante, ma abbiamo notato che nei giorni in cui si trova a camminare di più, esplorare e correre nel bosco, stare a contatto con la natura, divertirsi tra gli alberi e nei prati è un cane più sereno, meno ansioso e pauroso, più propenso a compensare episodi spiacevoli e capace di ritrovare la tranquillità più velocemente.

Lorenzo e Frida.
Federica e Frida.

L’alleanza tra uomo e cane nella storia viene riassunta in due brevi pagine, in cui si toccano tutti i punti essenziali: dalla vicinanza nel Paleolitico, quando l’essere umano era ancora nomade e il lupo cominciava ad avvicinarglisi, ai ruoli di guardia, pastorizia e ricerca nel Neolitico fino alla pet therapy contemporanea.

È bene ricordare che la nostra vita di oggi, in grandi città caotiche, rumorose, artificiali e sovraffollate, ha un impatto negativo sul cane (e anche su di noi, in verità…). In primo luogo, dobbiamo pensare alla sicurezza del nostro animale, sapendolo ben condurre al guinzaglio, che dovrebbe essere lungo al massimo 3 metri e ripiegabile a 1,50 nelle zone urbane. Frida, ad esempio, è sempre stata molto docile, ma ci siamo resi conto che le prime settimane abbiamo dovuto imparare noi stessi come gestire al meglio il guinzaglio, aiutandola ad acquisire ancora maggiore sicurezza. Non è un caso che, in certe situazioni, la nostra cagnolina si senta più sicura proprio legata, sotto la nostra guida diretta.

Roberto Marchesini, Passeggiare con il cane, Apeiron, Bologna, 2018.



“Durante la passeggiata il cane avverte in modo preciso la nostra sicurezza o, al contrario, l’incertezza con cui affrontiamo una situazione specifica. (…)

Attraverso una corretta postura, indirizzo delle direzioni e gestione del guinzaglio si trasmette al cane non solo una direzione di marcia, ma lo si tranquillizza”

p. 25

Imparare a passeggiare insieme significa anche costruire una relazione, che è chiaramente problematica nel momento in cui (senza ragione) il cane tira da una parte mentre il padrone vuole andare dall’altra. Lavorare sulla relazione, sui comandi, sulla possibilità che il cane si abitui a chiedere la nostra attenzione prima di compiere una certa azione sono elementi fondamentali. Mi ricorderò sempre la prima volta in cui Frida, scoperto un torsolo di mela dietro ad una panchina, si è voltata verso di me con occhi languidi, imploranti un “Posso mangiarla?”. Ho interpretato questo segnale come una piccola grande vittoria.

Quando e come passeggiare col cane? Solitamente gli orari migliori sono al mattino e al tramonto, dato che questo animale ha un’attivazione bioritmica in questi momenti, e le uscite dovrebbero essere almeno 3 da circa mezz’ora l’una. Tuttavia, come dice l’autore, non esiste un principio assoluto e molto dipende dal cane, dalla sua età e dal suo carattere. Ad esempio, Frida è contenta quando può esplorare una zona nuova, ma se si tratta di un ambiente urbano è meglio non esagerare perché tende a diventare ansiosa; perciò, dobbiamo sempre ben calibrare con una routine che trova rassicurante. Se, invece, la portiamo in un’escursione è felicissima della varietà del percorso!

Uno degli aspetti che senza dubbio ho dovuto migliorare è quello dell’uso del telefono mentre passeggiamo… Mi rendo conto che tendo a distrarmi, quando invece sarebbe più piacevole sia per me sia per Frida che riuscissi a mantenere l’attenzione sulla nostra uscita insieme.

“(…) si passeggia perché è eterno ogni attimo vissuto senza affanno in una dimensione di totale libertà.”

p. 13

Com’è facile, ma non scontato, immaginare, la passeggiata è anche un momento sociale per il cane, che mappa e si relazione con l’ambiente, interagendo anche con i propri simili. In Frida, ad esempio, abbiamo notato un’enorme differenza tra i primi mesi dall’arrivo dal canile, quando timorosa annusava la pipì degli altri cani e non osava lasciare il proprio odore, ad ora, che marca innumerevoli zone del quartiere.

Federica e Frida.



Inoltre, le diverse esperienze aiutano a mitigare i comportamenti impulsivi dei cani, spesso causati dalla mancanza di competenze e conoscenze del mondo.

Un’altra cosa che ho imparato e che ritroviamo nel manualetto è che non sempre il nostro amico a quattro zampe deve venire con noi. La nostra esistenza si dipana spesso tra centri commerciali, supermercati, luoghi affollati e rumorosi… I cani ci seguono, ma stanno scendendo a compromessi con quella che sarebbe la loro natura, più vicino al bosco che all’asfalto. Occorre non esagerare: non dobbiamo forzare troppo la mano costringendoli ad accompagnarci ovunque.

Roberto Marchesini offre alcuni consigli, piccole accortezze: tenere un comportamento civico in qualità di padroni, non lascare i cani in auto, prestare attenzione all’asfalto rovente e al ghiaccio, non tosarli in estate perché il manto aiuta a evitare l’esposizione diretta ai raggi solare.

Il manualetto si conclude chiudendo il cerchio e tornando alla prospettiva umana: la passeggiata può diventare un vero e proprio collante sociale, “che favorisce, all’interno dei quartieri, quella rete di solidarietà che è fondamentale per la tenuta complessiva del tessuto urbano” (p. 30). Questo aspetto viene spesso sottovalutato ed io stessa non ci avevo pensato finché non ho letto queste parole. Da quando esco con Frida, infatti, conosco molte più persone, con cui scambio qualche parola e sono arrivata ad intrattenermi anche in assenza della mia cagnetta o dei loro. Il cane, quindi, unisce e ci ricorda la nostra socialità, ci insegna a rimanere nel presente e a cercare un’armonia tra città e natura, a scendere a compromessi e a prestare attenzione all’altro…

SINOSSI

Appartenente alla catena dei Quaderni di cinologia, edito per la prima volta nel 2018, questo manualetto di poco più di trenta pagine esplora la relazione con il cane attraverso la passeggiata, fornisce consigli e prospettive, ci porta a meditare sui nostri stili di vita e sulle esigenze degli amici a quattro zampe.

ROBERTO MARCHESINI

Roberto Marchesini, Passeggiare con il cane, Apeiron, Bologna, 2018.


Nato a Bologna nel 1959, Roberto Marchesini è etologo e filosofo, autore di oltre un centinaio di pubblicazioni nel campo delle scienze cognitive, dell’etologia filosofica e della zoo-antropologia, tiene conferenze in tutto il mondo. È direttore della rivista Animal Studies, della Siua (Scuola d’interazione uomo-animale) e del Centro Studi di Filosofia Postumanista.


IL LIBRO

Roberto Marchesini, Passeggiare con il cane, Apeiron, Bologna, 2018.
> https://www.marchesinietologiashop.it/index.php/prodotto/la-relazione-con-il-cane-copia


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