Un saggio semplice e ben illustrato
FEBBRAIO 2025
Altro acquisto in super sconto (1,90 euro) alla libreria Pensieri Belli di Cavalese: come potevo non comprare questo delizioso saggio? Sono stata subito attratta dal tema, in quanto proprietaria di un cane, ma anche perché sono una persona d’indole curiosa. Mi ha colpita inoltre la grafica accattivante e ben curata. Ma cosa ne penso dei contenuti?
Il saggio si struttura come un vero e proprio manualetto e ha un intento chiaramente divulgativo: il linguaggio utilizzato è chiaro e piuttosto semplice, anche se il pubblico di riferimento è di adulti e non bambini o ragazzi.
La suddivisione in capitoli differenzia i vari temi affrontati, ciascuno articolato in paragrafi introdotti da una domanda che ne costituisce il titolo. La lettura risulta così ancora più agevole e leggera; chi si approccia a concetti che non conosce trova rassicurante la semplicità della struttura domanda-risposta e il lettore si sente maggiormente coinvolto.
In modo piuttosto tipico per questo tipo di manuali (lo avevamo visto anche in Passeggiare con il cane), le prime pagine sono dedicate all’origine dal lupo, mentre già nella seconda sezione il lettore è spinto ad interrogarsi sul reale desiderio di avere un cane e come sceglierlo. Vi è poi una parte descrittiva sul corpo dei nostri amici a quattro zampe; molto interessanti sono le pagine relative alla vista e ai sensi maggiormente utilizzati (udito e olfatto).
Al di là di alcuni sentimentalismi e umanizzazioni, è bene sapere che i cani non solo provano dei sentimenti, ma sono anche in grado di pensare e svolgere ragionamenti.
Un ampio capitolo è inoltre dedicato alle principali razze: questo elenco fa da spartiacque con la seconda parte del saggio, che si concentra maggiormente sui comportamenti del cane e sulla sua educazione.
Sempre nella forma di risposte ad alcune domande, l’autrice spiega l’origine della tendenza a rosicchiare, a rubare cibo, a compiere azioni aggressive, a voler giocare, a rotolarsi sulle carcasse e così via. Vengono poi prescritte alcune regole per vivere bene insieme e affrontare le varie fasi della vita (dal cucciolo al momento del calore, dalla gravidanza all’invecchiamento). L’ultima parte è dedicata a consigli per l’alimentazione, la toelettatura, la protezione da malattie e la scelta del veterinario, fino a come comportarsi in caso di emergenza.
Oltre all’apprezzamento verso la composizione e la piacevolezza della grafica, che sa ben alternare foto di repertorio con disegni appositamente pensati, qual è il mio riscontro su questo libro? Da una parte è un piccolo saggio che mi sentirei di consigliare a tutti, non solo ai padroni di cani, e che mi ha aiutata a chiarire alcuni aspetti della mia cagnolina, Frida. Ad esempio, ho sempre trovato strano che si allarmi quando un luogo è completamente silenzioso e ho attribuito per anni questo comportamento ad un suo vissuto traumatico; invece, ho scoperto che è qualcosa di assolutamente normale!
Dall’altra parte, però, è un libro scritto da un’allevatrice, Antonella Ghidini, che lavora in provincia di Varese in un allevamento di Cani da Pastore del Caucaso e Cani da Pastore dell’Asia Centrale. Forse anche a causa di questa professionalità molto concentrata e proiettata verso il mondo delle razze, ben poco spazio è dedicato alla complessità dei nostri amici a quattro zampe.
Infatti, la parte relativa all’educazione è tutta concentrata sull’assunto che si possa effettuare fin da cuccioli, mentre non viene detto niente su come affrontare traumi o problemi comportamentali dovuti ad un vissuto difficile.
Oltre a ciò, mi infastidisce l’atteggiamento ingenuo e fiducioso verso gli allevamenti e la selezione delle razze, anche se capisco che non sia questa la sede per una polemica… Abbondano gli scandali legati ai maltrattamenti, ai problemi di salute, alla poca chiarezza sull’albero genealogico e persino le truffe sui cani; tutto ciò ha coinvolto più volte anche l’ENCI, ma l’autrice si guarda bene dal farne menzione.
Nonostante queste pecche, dovute secondo me anche alla necessaria brevità del piccolo volume, penso che questo saggio possa svolgere un ruolo introduttivo molto utile per chi si approccia per la prima volta al mondo dei cani e/o desidera prenderne uno.
Un’altra lancia che spezzo a favore del libro è questa (e non è da poco!): parlando della possibilità di adottare in canile, nell’unico accenno che ne viene fatto, l’autrice invita a preferire i cani adulti, se non si è esperti, perché il carattere è già chiaro e formato. Questa è stata proprio una delle ragioni per cui abbiamo adottato Frida: sapevamo già che sarebbe stata resiliente, curiosa, buona, paurosa… E non abbiamo avuto sorprese!
Aggiungo solo una riflessione. Se da una parte un cane adulto porta con sé un vissuto più lungo, nel quale possono esserci maggiori traumi ed eventi dolorosi, tuttavia è più facile da educare e soprattutto è molto consapevole che lo stiamo salvando. La gratitudine e l’amore che riesce ad instaurare con i suoi padroni sono il prodotto proprio di questa coscienza.
AUTRICE E COLLABORAZIONI
Come anticipato, i testi sono curati da Antonella Ghidini, allevatrice di Cani da Pastore del Caucaso e Cani da Pastore dell’Asia Centrale in provincia di Varese dal 1992 e autrice del libro I miei primi 20 anni da cani (2015) e di alcuni saggi dedicati alle due razze allevate.
Per la stesura di questo volume ha collaborato con Paola Franconeri, anch’essa autrice di saggi sul cane e sul gatto. Le illustrazioni, invece, provengono dall’Archivio Edizioni Del Baldo e la cura redazionale e grafica è stata affidata allo Studio Ideazione.
IL LIBRO
Antonella Ghidini, Cane. Domande & risposte da cucciolo a adulto, Edizioni Del Baldo, Mestrino (PD), 2018.
II edizione luglio 2014; ristampa febbraio 2018.
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