Itinerario nel centro storico
Domenica 15 febbraio 2026
Durante il nostro weekend in Val di Cecina abbiamo visitato alcuni dei borghi collinari da cui si gode di un bellissimo panorama sulla costa tirrenica e sulle isole dell’arcipelago. Dopo Casale Marittimo, ci siamo spostati a Montescudaio, ricco di arte e storia, impegnato in un importante tentativo di valorizzazione del territorio.
- Torre Civica
- Centro espositivo e documentale
- Chiesa di Santa Maria Assunta
- Terrazza panoramica e mura
- Oratorio della Santissima Annunziata
- Palazzi storici
Posto su una piccola altura a 242 metri s.l.m. Montescudaio è annoverato tra i Borghi più belli d’Italia e vanta un meraviglioso panorama dalle sue antiche mura… Qui il tempo sembra essersi fermato e, nonostante i terremoti che lo hanno colpito nell’Ottocento, conserva ancora vicoli e atmosfere medievali.
STORIA
L’insediamento su questa altura collinare ha origini antichissime, addirittura risalenti alla civiltà villanoviana, come testimoniano alcuni rari reperti archeologici rinvenuti nel territorio. Sicuramente la zona fu frequentata sia dagli etruschi sia dai romani, anche se notizie più certe e documentate risalgono solo a partire dall’anno Mille.
Il toponimo, invece, è attestato per la prima volta nel 1091. Montescudaio è certamente un nome particolare e deriverebbe dal latino Mons Scutorum, ovvero Monte degli Scudi o Monte degli Scudieri, mettendo in risalto l’importanza militare e strategica di questo borgo fortificato. Secondo alcuni, l’origine sarebbe da cercare nel latino scutarius (fabbricante di scudi), che è anche un nome proprio di persona romano.
Secondo altri, invece, la derivazione sarebbe longobarda: da skuld (debito) e haitan (chiamare, esigere), indicando un ruolo di riscossione dei tributi, di risoluzione di dispute minori e organizzazione militare della zona. Non a caso, poco distante, vi è un altro toponimo longobardo: Guardistallo, che deriva da warda (guardia) e stal (ricovero, alloggio), probabilmente sede di un distaccamento militare.


Il primo nucleo abitato di questo borgo fortificato si formò intorno al monastero benedettino di Santa Maria, fondato in una località oggi chiamata la Badia; nel XI secolo il villaggio e il suo castello erano al servizio dei Conti della Gherardesca. Sotto il dominio della famiglia della Gherardesca il borgo divenne importante grazie alla posizione strategica e il ramo nobiliare che qui si sviluppò, i Conti di Montescudaio, si rese protagonista di varie ribellioni contro la Repubblica di Pisa, che dominava queste zone.
Montescudaio passò poi ai fiorentini, quando nel 1408 si costituì Comune e si sottomise alla Repubblica Fiorentina. Dal 1648 venne gestito dai Marchesi Ridolfi, che ne mantennero il controllo fino alla metà del Settecento; nel 1737 il territorio entrò nei domini del Granducato di Toscana, ritornando poi feudo dei Ridolfi, che mantennero la tenuta di Casaglia fino al 1778, quando i feudi furono aboliti. Sebbene i terreni dovessero essere ripartiti per favorire una più capillare distribuzione delle terre favorendo le coltivazioni, la maggioranza delle proprietà furono divise tra due sole famiglie in ascesa, i Guerrini e i Cancellieri.
L’aspetto medievale del borgo fu danneggiato dai terremoti del 1846 e del 1871, mentre un importante calo demografico si registrò nel secondo dopoguerra, quando si assistette ad una grande migrazione verso i centri della costa livornese.
Negli ultimi anni Montescudaio ha cercato di crearsi una nuova identità: coltivazioni, artigianato e industria, ma anche turismo e nuovi complessi residenziali…


ITINERARIO
Il centro storico di Montescudaio mantiene le proprie caratteristiche medievali e ottocentesche, con un intrico di vicoli, architetture religiose e palazzi storici tutti da scoprire.
Per dedicare un paio d’ore alla visita del borgo noi consigliamo di lasciare l’auto nel comodo parcheggio gratuito di piazza Gherardini, dalla quale si sale verso il fulcro del paese attraversando alcune strade e passando di fronte a negozi, bar e ristoranti.

Torre Civica
Giunti nel centro, in via del Castello, pedonale e gradevolmente ornata da vasi con olivi, fiori e altre piante, ci soffermiamo subito davanti alla Torre Civica, che segna l’ingresso all’antico castello medievale e vicino alla quale sorgeva la casa del gabelliere.
Nonostante il cartello dati l’intera costruzione al XII secolo, in realtà solo la parte inferiore è antica, mentre quella sopra fu ricostruita intorno alla metà dell’Ottocento (si riconosce la differenza nei materiali utilizzati).
Una targa di Amnesty International dichiara la funzione simbolica dell’edificio, come in altri paesi della Val di Cecina: “Questo monumento illumina la vita”; la torre, infatti, si illumina per due notti consecutive tutte le volte che nel mondo un governo decide di abolire la pena di morte oppure quando un’esecuzione capitale viene trasformata in pena detentiva.
Centro espositivo e documentale
Proprio nei locali appartenenti alla torre, da non perdere è il Centro di Documentazione di Archeologia e Storia, visitabile gratuitamente e distribuito su due piani: si tratta di due stanze con alcune vetrine che raccolgono reperti provenienti dalla Bassa Val di Cecina e in particolare dalla zona di Montescudaio, dalla preistoria fino al Novecento.
Questo centro di documentazione permanente è nato con lo scopo di raccogliere in modo sistematico e organico gli elementi informativi su storia e archeologia del territorio, oltre che come sede per il coordinamento, la comunicazione e la divulgazione per cittadini e scuole, formazione per guide, operatori turistici e studenti universitari.
Qui vi abbiamo raccontato in modo più approfondito la nostra visita al centro espositivo.



Chiesa di Santa Maria Assunta, terrazza panoramica e mura
Dopo una visita a questo piccolo museo, raccolto ma molto interessante, proseguiamo fino ad arrivare alla Chiesa di Santa Maria Assunta, che domina una vasta piazza da cui si gode di un bellissimo panorama. La terrazza si apre su una vista che spazia dalla pianura del Cecina fino al Mar Tirreno: il piazzale del Castello, infatti, permette di ammirare il paesaggio collinare che si distende fino alla costa e, nel mare, le isole di Gorgona e Capraia, oltre alla punta nord di Capo Corso, nelle giornate più terse.
Sotto alle mura di cinta, invece, si notano le cento casupole del “borgo di sotto”, con i caratteristici tetti ricoperti da coppi toscani. Voltandoci verso il centro della piazza, ornata da una serie di lecci, scorgiamo tra le loro foglie la facciata della chiesa.



Come è facile immaginare dal suo aspetto moderno, l’edificio fu ricostruito dopo il terremoto del 1846; tuttavia, la sua storia è più antica. Nel 1416 la Chiesa di Sant’Andrea in Castello, che qui si trovava, ereditò il titolo del soppresso monastero femminile intitolato alla Vergine, fondato in una località oggi chiamata la Badia. Fino al 1837 la chiesa di Montescudaio conservò un doppio titolo: era la pieve di Sant’Andrea e, contemporaneamente, l’abbazia di Santa Maria Assunta. Il terremoto del 1846 rase al suolo la parte alta del paese e distrusse anche la chiesa. La nuova costruzione, edificata dal 1854 al 1857, è quella che possiamo ammirare oggi: più ampia della precedente, con pianta a croce latina conclusa dall’abside, la facciata rivolta ad ovest, preceduta da un’ampia scalinata.
L’interno è ampio e luminoso e conserva due opere degne di nota: una statua settecentesca in marmo dipinto, raffigurante San Francesco di Paola, e una tela con l’Annunciazione, attribuita ad Andrea Micheli detto Andrea Vicentino (XVI-XVII sec.).
Dinnanzi alla chiesa di Santa Maria Assunta, nell’angolo nord-occidentale della vasta piazza, si trova la Guardiola, l’unica torre d’avvistamento del paese. Qui possiamo riconoscere i soli tratti delle mura originarie ancora visibili, che erano imponenti ben 15 metri e che si riconoscono facilmente, poiché spiccano con i massi di grandi dimensioni.



Oratorio della Santissima Annunziata
Proseguiamo lungo via della Madonna e arriviamo nel punto con maggiore concentrazione di edifici storici. In primo luogo, la nostra attenzione viene calamitata dall’Oratorio della Santissima Annunziata, di origine quattrocentesca, ma molto rimaneggiato negli anni Trenta del XX secolo.
L’originaria cappella privata fu completamente ricostruita nell’Ottocento: la chiesa, popolarmente chiamata “della Compagnia”, fu eretta da un gruppo di confratelli capitanati dal Governatore; i lavori di costruzione voluti dall’abate di Montescudaio don Domenico Casamarte furono eseguiti tra il 1805 e il 1822.


Molti restauri e abbellimenti, sia interni sia esterni, furono effettuati negli anni 1920-30, per conto della Confraternita, da alcuni talentuosi artisti locali: Francesco Onesti, Ubaldo Bottai e Ubaldo Reami.
I restauri novecenteschi che hanno interessato l’edificio hanno riguardato anche la facciata, che risale agli anni Trenta: colonne in pietra con capitelli, portone con colonne e timpano con un bassorilievo raffigurante l’Annunciazione e, sulla sommità, i busti in terracotta di San Sebastiano e di San Rocco.
L’interno narra il succedersi di tanti benefattori che hanno avuto a cuore questo luogo di culto: il piccolo organo a canne del 1861 fu donato da Teresa Capitani; sulla destra troviamo la sepoltura del gesuita Padre Valentino Bondani, religioso montescudaino molto legato al culto della Vergine, il quale con il fratello Vito, anch’egli gesuita, contribuì notevolmente al restauro delle statue e delle tre preziose vetrate policrome; al centro del pavimento notiamo un’altra sepoltura, quella del dottor Benedetto Cancellieri, sul cui terreno sorse l’oratorio.
Infine, al centro dell’altare a muro, con un tabernacolo prezioso di pregiati alabastri, sono poste le statue dell’Annunziata e dell’Arcangelo Gabriele in terracotta dipinta, giunte a Montescudaio nel Settecento e poste prima nella cappella privata della famiglia Branchi-Cancellieri e poi qui trasferite. Esse sono all’origine di un fervente culto mariano, tanto che nel 2025 per Decreto del Vescovo di Volterra l’oratorio è stato eretto a Santuario Mariano.


Palazzi storici
Intorno all’oratorio si sviluppano la maggioranza dei palazzi storici di Montescudaio: in primis è facile individuare quello del Municipio, più volte restaurato e ricavato dalla residenza del 1770 della famiglia Cancellieri. Una targa ci indica la settecentesca dimora dove nacque e visse il pittore Carlo Guerrini (1840-1900).
Meraviglioso è il Palazzo della Contessa, anch’esso settecentesco e di proprietà della famiglia Guerrini (in particolare del Gonfaloniere Guerrino Guerrini), in seguito acquistato dai Bacci; la figlia, Elmira Bacci sposò il Conte Carli, acquisendo il titolo nobiliare che dà il nome al palazzo.
Davanti si trovano il seicentesco Palazzo Ridolfi, appartenuto ai marchesi, e, spostato su via della Libertà, la Villa Marchionneschi, della fine dell’Ottocento. Sempre su via della Libertà, sorge il Palazzo Surbone, residenza dei marchesi Ridolfi e dove fu ospitato il granduca Leopoldo II di Toscana durante la visita in occasione del terremoto del 1846.


Tornando sui nostri passi e scendendo in piazza Matteotti, invece, notiamo la casa natale dello scultore Italo Griselli, che realizzò il Monumento ai Caduti di via Vittorio Veneto (1924).
In pochi minuti siamo tornati al punto di partenza, felici di aver dedicato qualche ora alla scoperta di questo borgo dal tempo sospeso, il clima mite e l’atmosfera immersa nella campagna.
Nelle vicinanze, un altro borgo assolutamente da non perdere è Casale Marittimo.
INFORMAZIONI
- Mappa: https://www.google.com/maps/d/u/0/edit?mid=12RImxsOR7-Ns2ha8P5HC0kya07iTnuA&usp=sharing
- Comune di Montescudaio: https://www.comune.montescudaio.pi.it/
- Visit Tuscany: https://www.visittuscany.com/it/citta-e-borghi/montescudaio/
- Terre di Pisa su Montescudaio: https://www.terredipisa.it/territorio/montescudaio/
- Borghi più belli d’Italia: https://borghipiubelliditalia.it/borgo/montescudaio/
- Visit Val di Cecina: https://www.visitvaldicecina.com/montescudaio/
- Centro espositivo e documentale: https://www.comune.montescudaio.pi.it/luogo/centro-documentale
- Cedias – Centro di Documentazione di Archeologia e Storia: https://www.facebook.com/cedias.montescudaio/
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CENTRO ESPOSITIVO E DOCUMENTALE

