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WEEKEND TRA MARE E BORGHI

Da Chiusdino a Torre Mozza, da Follonica a Frosini
con 150 euro a testa

Sabato 28 – domenica 29 settembre 2024

La fine di settembre può essere il momento ideale per godersi in pace e senza troppi turisti alcune mete famose della Toscana: così, approfittando della scadenza di una Smart Box che ci avevano regalato, abbiamo prenotato il nostro soggiorno alla Residenza d’Epoca Palazzo Malfatti a Massa Marittima e su ciò abbiamo programmato il nostro viaggio. In realtà, molto è stato anche improvvisato, ma non ce ne siamo pentiti… Vi raccontiamo la nostra esperienza diretta, compreso il budget complessivo, di circa 300 euro per due persone!

Torre Mozza - Lorenzo, Federica e Frida sulla spiaggia.



SABATO

09.00 Colazione – La Sglutinata (Scandicci)
10.30 Abbazia di San Galgano
12.30 Eremo di Montesiepi
14.00 Pranzo (al sacco) a Massa Marittima – Palazzo Malfatti
16.00 Spiaggia di Torre Mozza
20.00 Pizza da asporto da Lonewolf (Massa Marittima)



DOMENICA

09.00 Colazione – La Pineta (Follonica)
10.00 Follonica
13.00 Pranzo – La Bruschetteria (Follonica)
15.00 Chiusdino
17.00 Castello e chiesa di Frosini

SABATO

Per questo weekend ci eravamo posti un solo obietto: rilassarci. Perciò, anche la partenza è stata piuttosto lenta: abbiamo, infatti, deciso di fare colazione lungo la strada e la nostra scelta è caduta su un locale di Scandicci, La Sglutinata, che propone dolci e salati freschi senza glutine, alcuni anche senza lattosio.

I cani non possono entrare, quindi la sosta è stata breve, ma sufficiente per goderci una girella uvetta e crema, una sfoglia ricotta e cioccolato, un caffè e un ginseng. Abbiamo colto l’occasione anche per acquistare qualche pizzetta come rinforzo al pranzo al sacco che ci eravamo portati…

Scandicci - La Sglutinata.
Abbazia di San Galgano.
Abbazia di San Galgano.

ABBAZIA DI SAN GALGANO

Rifocillati, abbiamo iniziato il vero viaggio, che ha subìto una deviazione perché, diretti verso Massa Marittima, abbiamo notato i cartelli per l’Abbazia di San Galgano e Lorenzo ha avuto l’idea di fermarci… Una vera illuminazione! Affollata di turisti e celebre per il suo aspetto particolare, l’abbazia è spesso poco godibile, ma il periodo e il momento della giornata hanno giocato a nostro favore e l’abbiamo trovata praticamente deserta.

Al momento di fare il biglietto, inoltre, siamo stati informati che era in partenza una visita guidata e ne abbiamo subito approfittato. Le nostre conoscenze sulla leggenda di San Galgano sono state così rinfrescate e abbiamo scoperto come l’abbazia sia stata costruita nel corso del Duecento, divenendo in breve tempo potentissima. Il tour ha compreso i vari ambienti dell’enorme complesso e ci ha lasciato del tempo per scattare alcune foto e immergerci nella sua atmosfera unica…

Qui trovate l’articolo dettagliato sulla visita guidata e tutte le informazioni sull’Abbazia di San Galgano.

EREMO DI MONTESIEPI

Da non perdere, se si visita l’abbazia, è l’Eremo di Montesiepi, che abbiamo raggiunto da un comodo sentiero nel bosco: si erge, infatti, sulla sommità di una collinetta e ha dimensioni modeste. Tuttavia, è il vero fulcro della storia e della leggenda di San Galgano. Non a caso, all’interno è conservata la celebre “spada nella roccia”, oltre ad importanti affreschi trecenteschi di Ambrogio Lorenzetti. Qui potete leggere un approfondimento.

L’emporio accanto all’eremo è piccolo, ma ben fornito; spiccano i prodotti mangerecci, in particolare alcuni confezionati appositamente. Noi abbiamo acquistato una piccola confezione di funghi porcini essiccati, che si sono rivelati gustosi, oltre che molto odorosi.

Eremo di Montesiepi - esterno.
Eremo di Montesiepi - interno.
Massa Marittima - pranzo a sacco nell'appartamento di Palazzo Malfatti.

PRANZO E PALAZZO MALFATTI

Dato che per pranzo ci eravamo portati qualcosa da casa, abbiamo deciso di consumarlo direttamente a Massa Marittima, dove avevamo fissato il check-in intorno alle 14.00. Dopo aver ripreso l’auto, quindi, abbiamo parcheggiato gratuitamente fuori dalle mura del borgo (in via dell’Ortino) e siamo saliti nel centro storico a piedi, portando le nostre valigie.

La Residenza d’Epoca Palazzo Malfatti si trova proprio nella piazza principale e il nostro appartamento godeva di una stupenda vista sulla cattedrale… Siamo stati accolti con gentilezza e ospitalità e siamo rimasti affascinati dalla storia del palazzo, oltre che dal bel restauro che è stato effettuato.

Eretto nel XIII sec. da Nello dei Pannocchieschi, lo storico palazzo venne occupato dai Malfatti e subì modifiche e restauri nel corso dei secoli… Ne abbiamo parlato approfonditamente qui.

TORRE MOZZA E PIZZA A LONEWOLF

Dopo esserci goduti il pranzo nel bel soggiorno, siamo ripartiti per un pomeriggio di relax a Torre Mozza, la cui spiaggia si estende nel Parco della Sterpaia e vanta un’acqua meravigliosamente cristallina, digradante verso il mare. La sabbia è chiara e delimitata da una stretta duna; il parco è oggi incluso nel sistema delle aree protette della Regione Toscana, in qualità di Anpil (Area naturale protetta di interesse locale).

Torre Mozza - crema caffè al bar del Pappasole Beach.
Torre Mozza - spiaggia e veduta su Follonica, in lontananza.
Torre Mozza - Frida sulla spiaggia.

Oltre alle caratteristiche della natura, possiamo apprezzare anche la famosa Torre Mozza, una delle varie torri di avvistamento presenti lungo il litorale. Il suo aspetto è tozzo e monolitico e spicca sul mare azzurro; la costruzione risale alla prima metà del Cinquecento, con un ruolo di avvistamento e difesa contro le incursioni saracene, mentre adesso è diventata un hotel extralusso.

Per un approfondimento sul Parco della Sterpaia e su Torre Mozza, potete leggere la sezione che abbiamo loro dedicato nell’articolo 3 parchi costieri in Toscana.

Pur essendo solo le 16, i parcheggi erano completamente deserti: abbiamo scelto quello in corrispondenza del Camping Village Pappasole, che ha la propria estensione con un bar e uno stabilimento balneare, il Pappasole Beach. Utilizzando la passerella pedonale che conduce oltre una striscia un po’ paludosa, siamo arrivati all’ombrosa pineta, dove ci siamo fermati per una crema caffè.

Massa Marittima - appartamento di Palazzo Malfatti.
Massa Marittima - veduta da Palazzo Malfatti della piazza e della Cattedrale di San Cerbone.
Massa Marittima - pizza da asporto da Lonewolf, margherita senza glutine.

Ci siamo poi sistemati sulla spiaggia, godendoci il sole (e il vento!) e passeggiando sul bagnasciuga… Quando il vento è divenuto troppo intenso, siamo tornati a Massa Marittima, dove abbiamo preso una pizza da asporto da Lonewolf, una pizzeria che propone anche impasti senza glutine (con due euro di sovrapprezzo).

Il locale, moderno e spartano, è situato poco fuori dalle mura del centro: è stata, quindi, un’occasione per una passeggiata tra i vicoli immersi nell’oscurità e completamente deserti. L’atmosfera notturna di Massa Marittima è senza dubbio suggestiva e spicca la facciata della Cattedrale di San Cerbone.

DOMENICA

Sempre seguendo l’intento di un weekend lento e tranquillo, abbiamo optato per una colazione al bar e abbiamo scelto la pasticceria La Pineta a Follonica, che vanta un’ampia scelta senza glutine. Abbiamo avuto fortuna perché era l’ultimo giorno di apertura prima delle ferie e sono rimasta entusiasta dei dolci senza glutine!

Ci siamo seduti ai tavolini esterni, un po’ defilati e meno caotici, per goderci questa ottima colazione. Io ho preso un occhio di bue di frolla con marmellata all’albicocca, insieme ad un cappuccino di soia, mentre Lorenzo ha preferito andare sul classico (brioche vuota e cappuccino, oltre ad una pizzetta).

Follonica - Bar Pasticceria La Pineta.
Follonica - spiaggia e veduta sull'Isola d'Elba.
Follonica - spiaggia, Federica e Frida.

FOLLONICA

Terminata la colazione, abbiamo deciso di fare una passeggiata sul lungomare. Abbiamo, quindi, imboccato viale Italia, che nella parte del centro cittadino è completamente pedonale, mentre, uscendo, la strada è aperta al traffico, ma le auto non sono molte.

Costeggiamo la pineta cittadina e ammiriamo alcune fioriture, oltre a scorci panoramici sul mare: alla nostra destra il litorale si estende fino a Torre Mozza e oltre, verso il promontorio di Piombino, mentre a sinistra arriva fino a Punta Ala. Davanti a noi, all’orizzonte, possiamo distinguere l’Isola d’Elba e Montecristo.

Arrivati alla spiaggia di Pratoranieri, dove ho trascorso la mia infanzia insieme ai miei nonni e a mia zia, decidiamo di scendere sul mare e di tornare verso il centro di Follonica, che dista circa 5 km. Molti degli stabilimenti balneari sono chiusi in questo periodo dell’anno, ma tante persone del posto passeggiano sul mare…

Follonica - spiaggia e veduta sull'Isola d'Elba.
Follonica - spiaggia, Lorenzo e Frida.
Follonica - La Bruschetteria (senza glutine).

Da non perdere è sicuramente la parte della spiaggia dove sorgono alcune basse casette, la cui entrata o il cui patio si trovano proprio sulla sabbia: è un tratto pittoresco e grazioso. Noi ci siamo fermati poco più avanti, in una parte di spiaggia libera vicina alla struttura dell’albergo e ristorante Piccolo Mondo, che si erge su palafitte e si proietta nel mare.

Abbiamo pranzato proprio sulla spiaggia, prendendo da asporto alcune prelibatezze da La Bruschetteria, che si trova poco distante. Abbiamo scelto un antipasto di verdure miste grigliate (zucchine, peperoni e melanzane), gustoso e abbondante, e due bruschette, di cui una con pane senza glutine con supplemento di 3,00 euro (gusto “genovese”).

CHIUSDINO

Dopo il pranzo, abbiamo cominciato a intraprendere la via del ritorno, lungo la quale ci siamo fermati nel piccolo ma grazioso borgo di Chiusdino, dove abbiamo passeggiato tra le vie e siamo entrati nella chiesa principale, che custodisce la reliquia della testa di San Galgano. Il paese ci ha sorpreso con numerosi luoghi di culto, vicoli suggestivi e una bella esposizione di fotografie. Qui abbiamo pubblicato l’itinerario completo e l’elenco dei luoghi di interesse da non perdere.

Prima di dedicarci alla visita al museo, ci siamo fermati per un caffè e un dolcetto alla Gastronomia San Galgano in piazza Matteotti, ma non ci ha convinti particolarmente, nonostante la gentilezza del proprietario.

Invece, siamo rimasti colpiti dal Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra di San Galgano, che occupa lo storico Palazzo Taddeo ed è aperto dal 2015. Oltre ad alcune opere meravigliose e ricchissime, come la corona e il reliquiario del santo, il museo fornisce un’importante testimonianza della produzione artistica del territorio. Qui potete vedere tutte le opere esposte e il dettaglio della nostra visita.

Chiusdino.
Chiusdino.
Museo di Chiusdino - reliquiario.

CASTELLO E CHIESA DI FROSINI

Continuando il nostro viaggio verso Firenze, ci fermiamo per un’ultima tappa in un luogo che ci aveva colpiti già all’andata per l’incredibile edera che si sviluppa sulla facciata del castello e che all’inizio dell’autunno assume un colore infuocato.

Parcheggiamo l’auto nel piazzale e ci rendiamo subito conto che si tratta di un insieme di edifici, posti in un punto strategico: al confine con la diocesi di Siena e a controllo della strada che congiungeva la città con il mare e con l’area mineraria delle Colline Metallifere.

La struttura originaria era l’antico castello dei Conti della Gherardesca, nominato per la prima volta in un documento nel 1004 tra i castelli della Val di Merse. La storia di questo luogo ha spesso riguardato i contrasti tra i conti, fedeli al vescovo di Volterra, e Siena, che alla fine del 1215 ne assunse la sovranità. In seguito, divenne possesso dei beni della vicina Abbazia di San Galgano e, successivamente, il castello rientrò sotto l’influenza dei Pannocchieschi.

Nel corso del Duecento fu eretto a Frosini uno spedale per i pellegrini che transitavano sulla vicina via Francigena. Sappiamo, tuttavia, che fino al XIV secolo qui vi fu anche una base dei Cavalieri Templari, particolarmente forti e diffusi sul territorio.

Frosini - Chiesa della Madonna del Buonconsiglio.
Frosini - castello.
Frosini - retro del castello.

Dopo il XIV secolo, Frosini fu incorporato definitivamente nel patrimonio dell’Abbazia di San Galgano e fu affidato a prelati o porporati. L’ultimo commendatario lasciò la tenuta in eredità ai nipoti: nell’Ottocento il marchese Leopoldo Feroni di Firenze, quindi, ristrutturò la tenuta, intraprese nuove coltivazioni e fece erigere la Chiesa della Madonna del Buon Consiglio, in stile neoclassico, affidando il progetto all’ingegnere Gaetano Baccani di Firenze.

Dopo aver ammirato la facciata di quest’ultima aggiunta del complesso di Frosini, passiamo al castello, che ancora conserva tracce della struttura medievale, come la torre e il mastio, e arriviamo alla chiesa tardoromanica di San Michele Arcangelo, posta in uno spazio antistante. Minuscola, ha l’aspetto tipico di alcune costruzioni templari; inoltre, la dedica a San Michele è ben spiegabile non solo con la devozione legata a San Galgano, ma anche perché si tratta di un santo guerriero, protettore dei Cavalieri Templari.

Frosini - Chiesa di San Michele Arcangelo.
Castello di Frosini.

Da qui, possiamo dare un’occhiata anche all’impianto del bel giardino all’italiana di cui il castello era stato dotato, per poi tornare verso la nostra auto. Un’ultima curiosità su questo luogo: si narra che sia infestato da un fantasma trecentesco. Si tratterebbe di Ilario Brandani, il quale si era chiuso nel castello di Frosini per evitare la peste ed era, in effetti, sopravvissuto; molti, tuttavia, sostenevano che l’immunità fosse a lui conferita perché negromante e conoscitore di antiche formule per evocare i morti… Si narra che questo fantasma sia una sorta di vampiro, capace di trasformare i vivi in creature delle tenebre con un semplice sguardo…

Con questa tradizione popolare lugubre, termina il nostro weekend, che è stato tranquillo e rilassante, ma nel quale abbiamo visitato tanti luoghi e scoperto numerose chicche sul nostro territorio!

Follonica - spiaggia.


BUDGET

Generali

  • Soggiorno – Cofanetto Smart Box Mille e una notte d’incanto: 129,90 euro
  • Soggiorno – Supplemento cane e tassa di soggiorno: 10,00 euro + 3,00 euro
  • Spostamenti – benzina: 60,00 euro per 450 km circa

Sabato

  • La Sglutinata – colazione e pizzette: 12,20 euro
  • Abbazia di San Galgano – biglietti e visita guidata: 16,00 euro
  • Eremo di Montesiepi: gratuito
  • Emporio dell’eremo – confezione di funghi secchi: 2,00 euro
  • Torre Mozza – parcheggio: 2,50 euro
  • Torre Mozza – crema caffè al Pappasole Beach: 6,00 euro
  • Lonewolf – pizza da asporto: 20,00 euro

Domenica

  • La Pineta – colazione: 7,20 euro
  • La bruschetteria – pranzo da asporto: 29,00 euro
  • Bottiglia d’acqua al supermercato: 2,00 euro
  • Gastronomia San Galgano a Chiusdino: 4,40 euro
  • Museo di Chiusdino: gratuito con il biglietto dell’Abbazia di San Galgano
  • Castello e chiesa di Frosini (esterno): gratuito

Totale per 2 persone: 304,20 euro

TOTALE A TESTA: 152,10 euro


INFORMAZIONI


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