LETTERATURA ED ESISTENZA

Riflessioni su “Due vite” di Emanuele Trevi
Un testo che mi ha spiazzata subito: mi aspettavo un’altra storia e un altro modo di scrivere… Ma la sorpresa è stata piacevole! Se dovessi individuare un genere, direi che potrebbe assomigliare ad un libro di memorie: il narratore, che ha conosciuto in prima persona i due protagonisti, Rocco e Pia, ne descrive il carattere e alcuni episodi salienti dell’esistenza, concentrandosi molto sulla produzione letteraria di entrambi. Tutto è in pretesto per gettare una luce più ampia sul senso per cui siamo al mondo, sulla nostra caparbia resistenza, sulla bellezza che possiamo creare.

UN BOSCO PER RITROVARE SE STESSI

“La donna degli alberi” di Lorenzo Marone
Difficile dare un’unica definizione a questo libro: è un diario, è una lunga descrizione del fascino della natura, è un saggio di riflessioni sull’esistenza, è un romanzo di formazione. È la vita, insomma, è la lotta per conoscere se stessi e per tornare a casa, sentire di appartenere ad un luogo, a qualcuno, a se stessi.

LA TERRA SANGUIGNA DE LA LUNA E I FALO’

Riflessione sul romanzo di Cesare Pavese
Si tratta di un libro duro sotto molti punti di vista.: la guerra civile tra partigiani e fascisti e la descrizione degli abitanti delle campagne, per gli agricoltori, gli orfani, i poveri e gli umiliati, le donne schiacciate da uomini violenti e da storie sanguinose. Viene disegnata un’umanità legata alla natura, che detta le regole dell’agricoltura e della pastorizia, che getta le fondamenta di un legame indissolubile con i suoi abitanti.