Libri Romanzi

“UNA PICCOLA FORMALITA’” DI ALESSIA GAZZOLA

Un romanzo divertente, ideale per uno svago

SETTEMBRE 2023

Dopo la presentazione del bel libro di Elisabetta Mottino (di cui vi abbiamo parlato qui), sentivo la necessità di staccare, distrarmi, ritirarmi sul divano come su un’isola e immergermi nelle acque fresche di un romanzo senza grandi pretese. Fortuna ha voluto che Lorenzo, il mio compagno, sia riuscito ad intercettare questa mia necessità. Così la mattina di sabato 9 settembre, mentre ero a fare la spesa, ha acquistato alla libreria Giunti “Una piccola formalità” e me lo ha regalato. L’ho divorato: una pagina dopo l’altra in meno di 24 ore!

  1. Sinossi:
  2. L’autrice;
  3. Cosa ne penso?

Porgendomi il libro impacchettato, Lorenzo ha confessato di non essere affatto certo di questo regalo, anzi era convinto che lo avrei cambiato. Tuttavia, è molto raro che io torni in un negozio per sostituire un dono ricevuto, a maggior ragione se si tratta di un libro…

Era tanto tempo che non leggevo qualcosa di così poco impegnativo… Mi rendo conto che a volte fa bene all’anima! E anche alla mente… Proprio per il suo carattere leggero e scorrevole, sono riuscita a finire l’intero romanzo in meno di 24 ore (dal pomeriggio di sabato 9 alla mattina di domenica 10 settembre).

La prima riflessione, quindi, su questo libro è che è avvincente: riesce a coniugare con semplicità il genere del giallo, del mistero e un abbondante pizzico di romanticismo. Difficile immaginare un cocktail più intrigante! La sapienza dell’autrice risiede nella scelta delle giuste dosi: non vi è squilibrio tra la parte di giallo e quella di intrigo amoroso. La presenza di flashback arricchisce la trama: questi salti nel passato hanno come oggetto sia l’adolescenza di Rachele sia, in misura minore, i personaggi del mistero.

Alessia Gazzola, Una piccola formalità, Longanesi, Milano, 2023.


Mi pare interessante notare come nel racconto si passi dalla prima persona del presente, la protagonista che ha una prospettiva molto parziale, ad un narratore onnisciente con uno sguardo esclusivo sul passato, capace di restituire diversi punti di vista.


“(…) mi sembra un’amnistia facile, un risciacquo veloce alla luce del fatto che sono trascorsi anni e vanno in prescrizione i reati, figurarsi la superficialità. L’indifferenza. La noncuranza.”
p. 254

Tutto ruota intorno ad una “piccola formalità”, ovvero un atto notarile che Rachele, la protagonista, deve firmare e che riguarda un’eredità misteriosa; l’indagine su di essa e sul passato porta la giovane a confrontarsi non solo con i propri genitori e con un giallo da risolvere, ma anche con la propria vita, le scelte compiute, il modo di guardare il mondo e un attraente notaio, sbucato anch’esso dal passato (stavolta adolescenziale).

Anche lo stile merita un commento: frizzante e non impegnativo, pregno del linguaggio, delle espressioni e dei pensieri di oggi, senza scadere nel banale. Quando leggiamo il racconto di Rachele ci pare di essere nella testa di una giovane contemporanea, anzi nella nostra testa! Non si può definire un “bello stile”, ma è piacevolissimo e riesce a strappare più di una risata grazie alla sua freschezza.

“Ci pensiamo mai che a volte siamo noi i casi umani nella vita di qualcun altro?”
p. 46

Infine, potremmo parlare del romanzo come un Bildungsroman, un romanzo di formazione, dei giorni nostri: la protagonista cresce e cambia nei rapporti, nel modo di vedere i genitori, gli ex compagni di liceo, l’ambiente di lavoro e persino se stessa. In poche parole, Rachele matura, diventa una giovane adulta, si lascia alle spalle idee, preconcetti e pregiudizi dell’adolescenza. Per chi dice che il liceo non finisce mai… beh, non è vero.

“Ma le cose esistono anche se non vogliamo vederle. Anche se fingiamo di non vederle.”

P. 34

Una piccola formalità è un romanzo spumeggiante e divertente, da leggere tutto d’un fiato sotto l’ombrellone, durante le vacanze, la sera dopo il lavoro… Un modo divertente per evadere con leggerezza dalla quotidianità.

Alessia Gazzola, Una piccola formalità, Longanesi, Milano, 2023.


SINOSSI

La giovane Rachele abita a Milano, dove lavora per una rivista di moda e convive con Alessio. La sua quotidianità viene interrotta da due eventi: la separazione dal compagno e la notizia di un’eredità lasciata dallo zio, fratello del padre, il quale, a sua volta, l’ha misteriosamente rifiutata. Spinta dal fiuto giornalistico, Rachele si lancia in un’indagine sul passato, aiutata anche dal notaio Manfredi, suo ex compagno di liceo…

ALESSIA GAZZOLA

Nata a Messina nel 1982, è laureata in Medicina e Chirurgia ed è specialista in Medicina Legale. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo, L’allieva, la cui celebre protagonista, Alice Allevi, ha proseguito le proprie avventure in Un segreto non è per sempre (2012), Sindrome da cuore in sospeso (2012), Le ossa della principessa (2014), Una lunga estate crudele (2015), Un po’ di follia in primavera (2016), Arabesque (2017), Il ladro gentiluomo (2018, vincitore del premio Bancarella 2019), La ragazza del collegio (2021). Da questo ciclo di romanzi è stata tratta l’omonima serie tv in onda su Rai Uno con Alessandra Mastronardi e ­Lino Guanciale.

Nel 2019 Alessia Gazzola ha inaugurato un nuovo personaggio, Costanza Macallè, protagonista di Questione di Costanza, Costanza e buoni propositi (2020) e La Costanza è un’eccezione (2022). Ha pubblicato inoltre: Non è la fine del mondo (2016), Lena e la tempesta (2019) e Un tè a Chaverton House (2021), Una piccola formalità (2023).

IL LIBRO

Alessia Gazzola, Una piccola formalità, Longanesi, Milano, 2023.
> https://www.illibraio.it/news/dautore/una-piccola-formalita-alessia-gazzola-1442754/


LEGGI ANCHE …

Potrebbe piacerti...