Panorami sulla Val di Fiemme e un grazioso laghetto
Mercoledì 6 agosto 2025
Continuando ad esplorare la zona intorno a Ziano di Fiemme e in particolare il versante della montagna sopra la frazione di Zanolin, abbiamo approfittato di uno dei percorsi suggeriti dalla cartellonistica (alquanto stilizzata, ma comunque utile per fornire idee e consigli) e abbiamo intrapreso la passeggiata n. 5, denominata Belvedere.
Questa escursione si inserisce tra le altre che abbiamo fatto nella zona, tra cui quella tematica a Ziano (“Museo a Cielo Aperto”), quella ad anello all’interno dei boschi sopra l’abitato, quella alle Cascatelle e quella invernale dei Presepi nel Bosco.
| Lunghezza complessiva | 4 km |
| Tempi di percorrenza | 1h45min |
| Dislivello | 290 m. |
| Grado di difficoltà | Facile/medio |
Per le nostre escursioni, utilizziamo Outdooractive!
Sconto di 10 € sull’abbonamento Pro o Pro+
con il codice voucher affiliato FEDE10B
Se hai bisogno di aiuto, qui una breve guida.
Ideale in alta stagione, quando i sentieri più famosi diventano code interminabili di escursionisti, questa passeggiata ha una difficoltà tra semplice e media perché non presenta punti tecnici, ma si sviluppa con un bel dislivello e, perciò, richiede una certa preparazione fisica. Noi l’abbiamo realizzata in circa due ore facendo alcune soste per godere del panorama e dell’ameno laghetto, mentre il cammino ha una durata di circa un’ora e quaranta. Dato che il percorso è breve, è possibile effettuare più soste lungo la salita e trasformare l’itinerario in un’escursione di mezza giornata.
Come abbiamo già visto in precedenti passeggiate, questi luoghi sono piuttosto sconosciuti: in pieno agosto abbiamo incontrato solo due persone (che andavano a funghi) e il silenzio era assoluto! Da una parte ci dispiace perché il percorso è grazioso e presenta alcune chicche e panorami invidiabili; dall’altro lato, però, ne siamo contenti perché vi si può trovare tutta la pace e la quiete che cerchiamo nella natura e nei boschi.
Arrivati a Ziano di Fiemme (952 m. s.l.m.), proseguiamo in auto fino al comodo parcheggio gratuito in via Bosin, nella frazione di Zanolin, vicino alla Caserma dei Vigili del Fuoco, accanto all’antica segheria. Lasciata la macchina, è facile notare subito le indicazioni in giallo per il sentiero n. 5 in direzione Belvedere; si trovano proprio sotto all’istallazione di un’enorme ape sorridente e dai grandi occhi spalancati.
La strada è in salita e attraversa la pista ciclabile Val di Fiemme e Fassa. Passiamo tra alcune case, accanto ad una rustica fontana e a vari orti perfettamente curati, con una recinzione per delle galline. Davanti a noi si stagliano i versanti della catena del Lagorai, mentre alle nostre spalle si sviluppa Ziano, di cui spicca il campanile della chiesa, con la ripida parete rocciosa del Monte Cornon o Cornacci.
Ancora pochi metri e la strada diviene sterrata: siamo sulla forestale Mas del Comune, che serpeggia prima tra i prati dell’ex pista da sci per poi entrare nel bosco. Le indicazioni non mancano e proseguiamo tenendoci a destra e notando come alla nostra vista appaia il vicino paese di Panchià e, in lontananza, il vasto abitato di Cavalese, mentre a sinistra chiudono la valle i monti intorno a Predazzo, in particolare il Monte Mulat.
Passiamo accanto ad un campo di tiro (alla nostra sinistra) e ci inoltriamo nel bosco di abeti rossi e noccioli, in una zona ombreggiata e piacevole. Il sentiero diviene abbastanza ripido in salita e l’umidità favorisce la presenza di felci e muschi.
Dopo circa 30 minuti dalla partenza arriviamo ad una costruzione con un’antenna, individuata da un cartello che recita Mas del Comune (1.057 metri s.l.m.), con i resti di una costruzione, di cui possiamo intravedere un arco di accesso, forse per una porta. Si tratta di ciò che resta di un edificio ad uso comunale di Ziano. Ai lati del sentiero sono rigogliose le piante di lamponi, che ci accompagneranno per quasi tutto il percorso, e, solo in questo punto, alte piante di odorosa menta.
Seguiamo le indicazioni per il sentiero n. 5 in direzione Belvedere, che, secondo la cartellonistica, dovremmo raggiungere in 35 minuti. Il bivio seguente non riporta indicazioni, ma prendiamo a destra, continuando a salire in modo deciso tra fiori come la verga d’oro, la lattuga montana, l’erba roberta (un tipo di geranium), le campanule, il senecio ovato e il camerino…
Ad un tratto si apre un bel prato e scorgiamo il primo affaccio sulla Val di Fiemme: più vicino a noi si estende Panchià, di cui riconosciamo sempre la chiesa dedicata a San Valentino, mentre oltre si riconoscono due delle Ville di Fiemme: Carano a sinistra e Daiano a destra, fino all’alto edificio bianco della Colonia Pavese, con dietro il Monte Cugola.
Continuiamo a salire uscendo dal bosco, tra prati fioriti di cardi, tarassaco e campanule. Al bivio svoltiamo a destra in una ripida salita da cui possiamo ammirare tutto il panorama: sotto, sempre ben visibile, ricompare Panchià, e oltre vediamo Tesero, un po’ schiacciato dalla prospettiva; a sinistra si sviluppa Cavalese con dietro Carano e a destra Daiano, sulle pendici del Monte Cugola e tra i campi.
Proprio davanti a noi, invece, si ergono le pareti rocciose del Monte Cornon e, accanto, Pizzancae, mentre dall’altro lato intravediamo alcune case di Predazzo con alle spalle il Monte Mulat che separa il proseguimento della Val di Fiemme verso Passo Rolle (a destra) dall’inizio della Val di Fassa con Moena (a sinistra). Questo tratto è adesso quasi completamente privo di alberi a causa dei danni della tempesta Vaia (2018) e della successiva infestazione di bostrico; rimangono solo alcuni abeti rossi un po’ spelacchiati…
La salita è faticosa, ma quasi ogni passo viene ricompensato da un nuovo tassello del panorama: compare Passo Feudo, verso Predazzo, e poi addirittura il Sassolungo in Val di Fassa. Sbucati nuovamente sulla forestale, la imbocchiamo a destra per arrivare in pochi minuti ad una struttura in legno, che un tempo doveva essere un locale, aperto probabilmente nel periodo in cui qui arrivava la seggiovia per portare gli sciatori in quota.
Sbirciando dalle finestre polverose, intravediamo i tavoli rustici e il bancone per spillare la birra; sembra quasi tutto intatto, mentre è pericolante la bellissima terrazza panoramica che si affacciava proprio su Ziano di Fiemme, di cui vediamo anche la Chiesa della Madonna di Loreto.
Nello spiazzo antistante, accanto ad una piccola edicola votiva dedicata alla Madonna, un cartello giallo ci conferma che siamo arrivati in località Belvedere (1.200 metri s.l.m.); il laghetto dista solo 50 metri e merita di essere visto.
Pur trattandosi di uno specchio d’acqua artificiale, è molto grazioso: contornato da sassi su cui si posano grandi libellule rossastre, permette di godere di un meraviglioso panorama sulla Val di Fiemme. Vi sono stati installati alcuni tavoli da picnic, che si raggiungono con un comodo sentiero intorno al lago e attraverso un ponticello in legno, che permette di attraversare il ruscello destinato a confluire nel Rio Val di Gasolin, il quale arriva fino a Zanolin per gettarsi nell’Avisio.
Betulle, sorbi e saliconi contornano il laghetto, dove sono stati recentemente piantati altri alberi ancora di piccole dimensioni, come aceri e sorbi. A nostro parere, si sta giustamente tentando di far fronte ai danni creati dalla tempesta Vaia prima e dal bostrico poi. Durante la salita, infatti, è impossibile non notare come questa zona sia stata duramente colpita: il panorama che abbiamo potuto ammirare era un tempo invisibile perché il sentiero si sviluppava nel bosco, adesso atterrato dalla tempesta e in cui molti abeti sono morti colpiti dal coleottero.
Dopo una sosta intorno al bucolico laghetto, riprendiamo il cammino tornando sui nostri passi e scendendo verso sinistra sulla strada forestale, per proseguire dritto al bivio seguendo le indicazioni per il rientro a Ziano. Chi vuole allungare la passeggiata allo spiazzo del Belvedere può svoltare a destra, salendo verso la catena del Lagorai e in particolare il Cauriol.
Noi siamo scesi tenendo la destra al bivio con il ripido sentiero che avevamo preso in salita e in un tornante abbiamo ammirato il panorama su Predazzo, con a sinistra Passo Feudo e a destra il Monte Mulat, Viezzena e infine Cima Bocche.
Torniamo, quindi, sui nostri passi, chiudendo questo piccolo anello e proseguiamo in discesa sulla strada forestale che abbiamo preso all’andata. Prestiamo attenzione a non scivolare sul ghiaino e ci godiamo nuovamente il panorama e il bosco, fino ad arrivare ai campi e alle case dell’abitato.
Si conclude così la nostra gradevole escursione da Zanolin al Belvedere, arricchita da scorci sulla Val di Fiemme e dall’ameno laghetto. Si tratta di una passeggiata adatta a tutti, ma che richiede un minimo di allenamento; può essere fatta con bambini, cani e persino con un passeggino, ma solo se è ben attrezzato per i sentieri di montagna.
È possibile combinare questo itinerario con uno degli altri numerosi percorsi della zona: un anello nel bosco sopra Zanolin, la semplice passeggiata alle Cascatelle, il trekking urbano tematico Museo a Cielo Aperto e tanti altri… Chi lo desidera, inoltre, può fermarsi al Parco Avventura proprio fuori da Ziano, sul torrente Avisio, dove si trovano tanti giochi per bambini di diverse età e tre percorsi acrobatici sugli alberi, tra cui uno più tecnico e difficile, anche per gli adulti.
In conclusione, qui possiamo trascorrere una bellissima giornata, alternando escursioni, giochi e adrenalina, percorsi tematici, soste gastronomiche (per la colazione consigliamo il Suan Cafè, con opzioni anche senza glutine) e tanto altro…
Questo è il percorso che vi abbiamo raccontato:
INFORMAZIONI
- Per le nostre escursioni, utilizziamo Outdooractive
Sconto di 10 € sull’abbonamento Pro o Pro+ con il codice voucher affiliato FEDE10B
Se hai bisogno di aiuto, qui una breve guida. - Traccia GPS Outdooractive: https://out.ac/IcTGqK
- Comune di Ziano di Fiemme: https://www.comune.ziano.tn.it/
- Passeggiate nei dintorni di Ziano: https://www.comune.ziano.tn.it/Vivere-il-comune/Luoghi/Le-passeggiate
LEGGI ANCHE …
























