Un percorso silenzioso che tocca quattro sentieri tematici
Domenica 27 luglio 2025
In linea con il costante aumento del turismo in montagna, in particolare sulle Dolomiti, già alla fine di agosto di quest’anno gli hotel erano al completo in Val di Fiemme e la quantità di avventori ben sopra la media del periodo. La nostra ricerca di un luogo tranquillo dove passeggiare, quindi, si è concentrata in una zona che in pochi conoscono ma che è facilmente accessibile e meravigliosamente deserta, oltre a vantare una natura rigogliosa e alcune piccole chicche…
| Lunghezza complessiva | 3 km |
| Tempi di percorrenza | 1h30min |
| Dislivello | 189 m. |
| Grado di difficoltà | Facile |
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La frazione di Zanolin, parte della città di Ziano, è un piccolo gruppo di case che ben conosciamo perché da qui siamo partiti per altre escursioni, come quella tematica urbana “Museo a Cielo Aperto”, guidata da pannelli esplicativi molto ben fatti, e quella invernale ai Presepi nel bosco di Zanolin. Inoltre, poco distante si snoda il facile percorso ad anello denominato “delle cascatelle”.
Dopo una gustosa colazione a Ziano, lasciamo la nostra auto in uno dei comodi parcheggi gratuiti della frazione. Il più comodo è sicuramente quello in via Zanolin, a pochi metri dall’inizio del percorso. Se non trovate posto, potete provare nell’ampio spazio di fronte alla caserma dei Vigili del Fuoco, in via Bosin, a 3 minuti a piedi, oppure in via Stazione vicino al campo sportivo (5 minuti a piedi). In alternativa, potete anche cominciare l’itinerario dal centro di Ziano, ad esempio dalla piazza principale su cui troneggia la chiesa.
Dal parcheggio che abbiamo scelto ci portiamo su via Zanolin, che esce progressivamente dalla parte urbana, divenendo via Cavelonte, la quale si immerge nel bosco. Ci lasciamo alle spalle le ultime case, salutando le caprette e le pecore dal muso nero nel recinto ben curato alla nostra sinistra. Nel frattempo, possiamo apprezzare il panorama che si apre sulla valle e sul centro di Ziano; con lo sguardo rivolto in avanti, sulle pareti di roccia dei monti Cornacci e Pizzancae (vediamo la croce di Punta Polse, a metà del pendio), a sinistra notiamo l’abitato di Panchià e, oltre, la massa verde del Parco della Pieve di Cavalese, dove svetta il campanile della Chiesa di Santa Maria Assunta.
Saliamo sulla comoda strada sterrata che è via Cavelonte, sulla quale notiamo le tracce delle installazioni che la animano in inverno, quando viene adibita con il percorso dei Presepi di Zanolin. Il bosco è composto prevalentemente da abeti rossi, ombrosi ma che non impediscono la crescita di un ricco sottobosco.
Imbocchiamo il sentiero a sinistra in direzione Presepi nel bosco e ci inoltriamo ancora di più tra gli alberi. Dopo una piccola radura e un ponticello su un torrente, ci troviamo ad uno svincolo con varie indicazioni: proseguendo a dritto concluderemmo l’anello dei Presepi nel bosco (verso Zanolin-Ziano), mentre a sinistra sale il sentiero verso Busa Prima (D). Una freccia mostra anche un altro percorso, quello del Diaol dal Gazo; non a caso troviamo qui uno dei pannelli illustrativi di questo sentiero tematico e scopriamo che negli anfratti dimorava uno spiritello maligno, un folletto, un diavolo delle selve (Diaol dal Gazo), amico delle streghe e gelosissimo del proprio territorio.
Come accennato, il nostro anello si sviluppa tra diversi sentieri tematici: stiamo lasciando quello dei Presepi nel bosco, che si interseca con l’itinerario dedicato al Diaol dal Gazo, per salire sul Sentiero Busa Prima. Una recente valorizzazione di questa zona ha dato vita ad una serie di percorsi, tra cui questo, indicato con il n. 4 e che inizia a Zanolin arrivando fino alla Baita Busa Prima.
Seguiamo, quindi, le indicazioni gialle con questa dicitura: notiamo quanto siano frequenti e ben segnalate. La salita viene interrotta da due graziosi cancellini in legno e da un gradevole guado su un torrente; abbondanti sono i muschi e le felci, mentre gli abeti rossi continuano ad essere la specie di alberi predominante, insieme ad alcuni noccioli.
Dopo qualche decina di metri in salita, il sentiero si apre e arriviamo alla parte più faticosa ma al tempo stessa più panoramica del percorso. Questa sezione del bosco è stata danneggiata dalla tempesta Vaia ed è, quindi, quasi completamente priva di alberi, mentre l’esposizione al sole ha favorito l’abbondante crescita di piante di lamponi.
La salita diventa più ripida e tecnicamente più impegnativa perché il sentiero è esposto e reso un po’ scivoloso da rami spezzati e pigne, oltre che da alcuni massi. Mantenendo la concentrazione, possiamo concederci di ammirare il panorama: davanti a noi è sempre presente la parete di roccia di Cornacci, mentre a destra si erge il versante boscoso del Monte Mulat e, dietro, Viezzena, seguita da Cima de le Mandre e poi da Cima Bocche, che si intravede appena.
Continuando a salire, compare anche il fondovalle: Ziano ai nostri piedi e, sotto al Monte Mulat, Predazzo, incastonato tra le montagne e lungo lo snodo della Val di Fiemme che gira a sinistra verso Moena e a destra verso Paneveggio e Passo Rolle. Dall’altro lato, invece, alla nostra sinistra, si estende l’altra parte della valle con il tozzo Monte Cucal.
Un ultimo tratto di forte pendenza e sbuchiamo sulla strada forestale Lapide, che a destra ci ricondurrebbe a via Cavelonte, mentre a sinistra prosegue verso Busa Prima. Dopo pochi metri di comoda salita, abbandoniamo l’ampia sterrata per imboccare un sentiero verdeggiante, sempre seguendo le indicazioni del n. 4 (Sentiero Busa Prima).
Arriviamo così ad un altro dei punti più belli del nostro anello: un laghetto artificiale contornato da una staccionata in legno ben curata, alcuni massi e un gruppetto di alti larici. Da un lato, i cardi, in fiore, attirano tantissime farfalle. Nel silenzio assorto di questo angolo sconosciuto del bosco, il nostro consiglio è di aguzzare la vista e osservare se qualcosa si muove tra l’erba: noi abbiamo avvistato ben due orbettini! Una piccola curiosità: l’orbettino viene spesso confuso con i serpenti, ma è in realtà una lucertola che, nel corso dell’evoluzione, ha perso le zampe…
Dopo esserci goduti il paesaggio, proseguiamo la passeggiata attraversando un ponticello di legno e svoltando poi a sinistra, sempre seguendo le indicazioni per il sentiero n. 4 (continuando a dritto, invece, si arriva alla Baita Busa Prima). Scendiamo nel bosco, scortati dagli abeti e tra felci e muschi, con numerosi funghi, fino ad arrivare a via Gazzolin, scortata da muretti a secco.
Quando compaiono le prime case, notiamo a sinistra una biforcazione, con l’indicazione del Sentiero n. 4: questo è l’inizio ufficiale del percorso che conduce a Busa Prima e che in realtà ricalca l’ultima parte dell’anello dei Presepi nel Bosco (ci troviamo, infatti, proprio nella parte finale del sentiero tematico invernale). Se prendessimo a sinistra, dunque, raggiungeremmo in pochi minuti il crocevia con il pannello dedicato al Diaol dal Gazo.
Concludiamo il nostro percorso ad anello proseguendo a dritto e tornando tra le case della frazione di Zanolin, prestando attenzione all’architettura tradizionale delle case e agli affreschi che le decorano. Non a caso, proprio a pochi metri dal parcheggio, leggiamo uno dei pannelli illustrativi del percorso tematico “Museo a Cielo Aperto”, dedicato agli affreschi popolari.
Durante la nostra escursione non abbiamo incontrato nemmeno una persona, pur essendo un momento di alta stagione… Si tratta della prova che questa zona è poco conosciuta, nonostante sia graziosa sia dal punto di vista naturalistico sia paesaggistico, con affacci panoramici e curiosità popolari e storiche. Assolutamente da provare e, volendo, da intersecare con altri percorsi, come quello nel centro di Ziano o al Belvedere o quello completo a Busa Prima.
INFORMAZIONI
- Per le nostre escursioni, utilizziamo Outdooractive!
Sconto di 10 € sull’abbonamento Pro o Pro+ con il codice voucher affiliato FEDE10B
Se hai bisogno di aiuto, qui una breve guida. - Traccia GPS Outdooractive: https://out.ac/Ic94kr
- Comune di Ziano di Fiemme: https://www.comune.ziano.tn.it/
- Percorso tematico urbano “Museo a Cielo Aperto” di Ziano: https://unpotpourri.it/2024/07/19/percorso-tematico-a-ziano
- Traccia GPS Outdooractive “Museo a Cielo Aperto”: https://out.ac/IUfbzX
- Percorso invernale “Presepi nel bosco di Zanolin”: https://unpotpourri.it/2024/02/06/anello-ai-presepi-nel-bosco-di-zanolin/
- Traccia GPS Outdooractive “Presepi nel bosco di Zanolin”: https://out.ac/IPzWok
- Sentiero “El Diaol dal Gazo”: https://www.alltrails.com/it-it/sentiero/italy/trentino/ziano-di-fiemme-sentiero-el-diaol-dal-gazo
- Passeggiate nei dintorni di Ziano: https://www.comune.ziano.tn.it/Vivere-il-comune/Luoghi/Le-passeggiate
- Sentiero n. 4 Busa Prima: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/la-busa-prima-196136076
Questo è il percorso che vi abbiamo raccontato:
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