Centro espositivo e documentale di Montescudaio - vetrina "Vita nel monastero, dal Trecento all'abbandono".

CENTRO ESPOSITIVO E DOCUMENTALE DI MONTESCUDAIO

Una chicca per scoprire storia e archeologia del territorio
Una visita al centro storico di Montescudaio ha come tappa imprescindibile il Centro di Documentazione di Archeologia e Storia (CeDiAS) aperto nel 2022 nelle sale adiacenti alla Torre Civica.
L’accesso è gratuito e le vetrine raccolgono numerosi reperti provenienti dalla Bassa Val di Cecina e in particolare dalla zona di Montescudaio, tracciando un arco temporale che va dalla preistoria fino al Novecento.

Castelvecchio - area archeologica: mulino.

ALLE ROVINE DI CASTELVECCHIO

Escursione nella riserva naturale e nell’area archeologica
Dalla Strada Provinciale 53 svoltiamo in una via sterrata, lungo la quale possiamo parcheggiare la nostra auto. Seguendo il sentiero “Dolce Campagna, Antiche Mura”, arriviamo ai ruderi di Campore per poi immergerci nella Riserva Naturale di Castelvecchio.
Una visita all’area archeologica di Castelvecchio è una vera chicca: possiamo ammirare le rovine di due torri, della Chiesa di San Frediano e di tanti edifici che componevano la cittadina, rimasta disabitata dal Cinquecento.
Per il ritorno seguiamo il medesimo sentiero.

Sentiero n. 519A - veduta su Moena.

DA MOENA A MALGA RONCAC E MALGA PANNA

Anello invernale panoramico
Da Moena, la “Fata delle Dolomiti”, saliamo costeggiando il Rio Costalunga fino ad arrivare alla panoramica Malga Roncac, da cui imbocchiamo il sentiero forestale denominato Troi di Ladins.
Presso la località Tal Cristo ammiriamo una vista incredibile, che ci accompagna nella discesa verso Malga Panna e poi verso la frazione di Sorte, da cui proseguiamo fino a tornare a Moena.

Montescudaio - strada del centro e Torre Civica.

COSA VEDERE A MONTESCUDAIO

Itinerario nel centro storico
Tra i Borghi più belli d’Italia, questo paesino vanta un meraviglioso panorama e conserva ancora vicoli e atmosfere medievali.
Accanto alla Torre Civica, visitiamo il Centro espositivo e documentale per poi spostarci lungo le antiche mura e ammirare la Chiesa di Santa Maria Assunta. Vicino all’Oratorio della Santissima Annunziata, invece, osserviamo i palazzi più storici del centro.

Sentiero n. 616 a Cercina - veduta panoramica.

DA CERCINA A CASTIGLIONE

Pievi, un castello e panorami tra campi, boschi ed erbe
Dall’antica Pieve di Sant’Andrea arriviamo al Cippo dei Caduti di Radio Co.Ra., per poi proseguire tra campi di olivi e panorami salendo fino al Castello di Castiglione e alla Chiesa di San Michele.
Scendiamo in un sentiero che si inoltra in un ombroso boschetto e arriviamo su via della Docciola per raggiungere infine le case di Cercina vecchia.

Vigo di Fassa - veduta verso il Catinaccio e la Chiesa di Sént Uliana.

VIGO DI FASSA E LA CHIESA DI SENT ULIANA

Anello invernale tra storia, natura e tradizioni
Partendo dal centro storico del grazioso borgo di Vigo di Fassa, saliamo sulla Strada de Sént Uliana fino a raggiungere l’antica chiesa, il cui aspetto odierno risale alla metà del XV secolo.
Scendiamo lungo il percorso tematico “Sentiero delle meraviglie” verso località Pontac per poi costeggiare il Rio de Val e tornare a Vigo.
L’intero percorso è arricchito da bellissimi panorami, sopratutto sul Catinaccio e sul gruppo dei Monzoni.

Casale Marittimo - Palazzo della Canonica e Municipio.

COSA VEDERE A CASALE MARITTIMO

Itinerario nel centro storico
Paese quieto e dalla lunga storia, gode di meravigliosi affacci panoramici sulla costa tirrenica ed è annoverato tra i Borghi più belli d’Italia, oltre ad aver ricevuto nel 2003 il riconoscimento dal Touring Club Italiano della Bandiera Arancione.
Vi consigliamo un itinerario tra i vicoli del centro storico, passando dalla Chiesa di San Sebastiano, dalla Torre dell’Orologio e dal Palazzo della Canonica fino a giungere alla Chiesa di Sant’Andrea.
Imperdibile è la terrazza panoramica del Bar Osteria C’era una volta.

Pista ciclopedonale - veduta su Tesero.

PASSEGGIATA INVERNALE FONDOVALLE

Dall’impianto di Cavalese al Lago di Tesero
Lasciamo l’auto al parcheggio gratuito degli impianti di risalita dell’Alpe Cermis e attraversiamo il torrente Avisio; costeggiamo le sue acque in una comoda e pianeggiante passeggiata, ricca di scorci panoramici sulla valle.
Ammiriamo le cime della catena del Lagorai, il Monte Cucal e il Corno Nero fino al Monte Cornon.
Attraversiamo il grazioso borgo di Masi di Cavalese e arriviamo fino al Lago di Tesero, dal quale torniamo indietro.