Emilia-Romagna SENZA GLUTINE Viaggi

PRANZO AL MOLINO GIOVANNINO

La cucina di una volta in un luogo incantevole

Sabato 17 agosto 2024

Durante la nostra vacanza in Val di Sambro uno dei luoghi più graziosi e caratteristici dove abbiamo mangiato è stato senza dubbio il Molino Giovannino. Troverete gli approfondimenti sulle soste golose per colazione, merenda, pranzo e cena in un articolo dedicato, ma questo agriturismo immerso nel verde merita una menzione a parte.

Il Molino Giovannino è un ristorante agritur che offre sia ospitalità sia ristorazione, ma solo su prenotazione e a menu fisso. La proprietaria, Elena Borghi, è famosa per i propri tortellini artigianali ed è la creativa cuoca di una cucina a km0.

L’ambiente è semplice e spartano, con una serie di tavoli all’aperto e la possibilità di mangiare in una sala incredibile, tra le macine di un antico mulino del Seicento! La struttura, infatti, è ricca di storia e tradizioni locali, ma è affascinante anche per la posizione un po’ isolata e immersa nella natura.

San Benedetto Val di Sambro – Il Molino Giovannino.
San Benedetto Val di Sambro – Il Molino Giovannino, sala delle macine.

IL LUOGO

Proprio per questa caratteristica, arrivare qui può essere l’occasione per una piacevole passeggiata. Sebbene sia raggiungibile in auto, consigliamo una gradevole e brevissima escursione partendo da San Benedetto Val di Sambro, per la precisione dal caratteristico Borgo Musolesi. Proprio davanti alla storica fontana, infatti, si apre un’ampia strada sterrata nel bosco, che poi diventa un semplice sentiero, il quale conduce in circa 20 minuti al Molino Giovannino.

Passeggiando, possiamo soffermarci ad apprezzare gli alberi che ci circondano, in prevalenza cerri, noccioli e carpini neri, con un ricco sottobosco e numerose tracce di animali selvatici. Il sentiero è ben segnato ma poco frequentato e ci consente di arrivare all’agritur attraversando un primo ponticino e il parcheggio delle auto. Dopo un secondo ponte, che permette di oltrepassare comodamente il torrente Sambro, giungiamo ad una struttura rustica ma molto curata.

San Benedetto Val di Sambro – sentiero da Borgo Musolesi al Molino Giovannino.
San Benedetto Val di Sambro – sentiero da Borgo Musolesi al Molino Giovannino.
San Benedetto Val di Sambro – Il Molino Giovannino, tavoli esterni.

Fin dal primo sguardo possiamo cogliere come il casale sia tipicamente agricolo, con le pietre a vista e un ampio spazio esterno a cui si aggiunge un terrazzamento sopraelevato. La sala delle macine è l’ambiente più suggestivo: completamente in legno, una produce la farina di castagne, l’altra quella di mais. Esse erano alimentate dal torrente Sambro grazie ad una vasca artificiale, che, quando era aperta, consentiva all’acqua di farle girare.

In caso di maltempo questa sala viene allestita per mangiare all’interno, mentre noi abbiamo goduto dello spazio esterno, dove erano apparecchiati alcuni tavoli con tovagliette colorate tra gli alberi e i fiori, ombreggiati dagli ombrelloni. L’atmosfera è casereccia e accogliente; la padrona di casa, Elena, si rivolge ai propri ospiti con gentilezza, talvolta aiutata dal figlio. I loro cani sono amorosi e ben educati e tutti gli amici a quattro zampe sono ben accetti.

Oltre all’attività di agriturismo e di ristorazione, coltivano un orto con diverse verdure e soprattutto dispongono di una piantagione di 750 lamponi; producono confetture e liquori, raccolgono erbe e piccoli frutti dal bosco.

San Benedetto Val di Sambro – Il Molino Giovannino, esterno con Lorenzo, Frida e Liquirizia.
San Benedetto Val di Sambro – Il Molino Giovannino, antipasto di polpette di erbe e ricotta.
San Benedetto Val di Sambro – Il Molino Giovannino, antipasto di formaggio di capra ed erbe miste di campo, zucchine e pomodorini.

LA CUCINA

Per chi vuole fermarsi a mangiare, è necessario prenotare perché i posti sono limitati. Segnalando le esigenze alimentari, la Signora Elena cerca di venire incontro ad esse: per le alternative vegetariane non ci sono problemi, mentre per celiaci non propone pane o pasta, ma semplicemente toglie alcuni ingredienti e crea con ciò che ha a disposizione.

Il nostro menu, quindi è stato adattato per essere vegetariano e senza glutine e siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla semplicità e dal gusto dei vari piatti, dall’antipasto al primo, dal leggero secondo fino al dolce per Lorenzo e alla frutta per me.

L’antipasto è consistito in un formaggio di capra stagionato, molto saporito, con erbe miste di campo, zucchine crude fresche e pomodorini pachino rossi e gialli di produzione del loro orto, il tutto servito con semplice olio a crudo. Si tratta di un piatto perfetto per l’estate e a cui il formaggio aggiunge un tocco di sapidità importante. Per Lorenzo, invece, sono state servite alcune polpettine di erbe con ricotta e impanatura: il suo menu, infatti, era sempre vegetariano, ma con il glutine.

San Benedetto Val di Sambro – Il Molino Giovannino, risotto con sugo di strigoli e pomodoro.
San Benedetto Val di Sambro – Il Molino Giovannino, polpette di zucchine e Parmigiano.
San Benedetto Val di Sambro – Il Molino Giovannino, insalata con pomodori, pesche e mandorle tostate, condita con olio emulsionato al limone.

Entrambi abbiamo poi apprezzato il risotto con sugo di strigoli e pomodoro, condito con un poco di formaggio. Il riso era leggermente scotto, ma casereccio e le erbe conferivano quel sapore e quel tocco in più, unico e tipico della cucina tradizionale.

Il secondo era composto da polpette di zucchine e Parmigiano, tenute insieme grazie all’uovo, ma non impanate, accompagnate da altre zucchine fatte spurgare con il sale grosso e poi ripassate in padella con il pomodoro. Eravamo interessati al processo di lavorazione perché il risultato è particolare, la verdura è sottile e pare secca, ma le zucchine sono ancora morbide e molto saporite. Le polpette sono tipiche della tradizione contadina e hanno proprio il sapore di una volta… Erano le medesime anche per Lorenzo (con l’aggiunta dell’impanatura), che ha assaggiato pure dei pomodori gratinati.

Ciò che ci ha maggiormente colpiti è stata l’insalata con pomodori, pesche e mandorle tostate, condita con olio emulsionato con il limone. L’abbinamento è inusuale, ma straordinariamente ben riuscito!

Il dolce di Lorenzo è consistito in un budino con besciamella, mentre per me era stata raccolta una semplice coppetta di more.

Abbiamo concluso il pranzo con due ottimi caffè e l’assaggio di liquori di loro produzione: il nocino, un dolcissimo prugnolo e un particolare liquore al basilico, con proprietà digestive.

San Benedetto Val di Sambro – Il Molino Giovannino, Frida.
San Benedetto Val di Sambro – Il Molino Giovannino, budino con besciamella.
San Benedetto Val di Sambro – Il Molino Giovannino, macedonia di more.
San Benedetto Val di Sambro – Il Molino Giovannino, liquori: nocino, prugnolo e liquore al basilico.

Il prezzo è in linea con la cucina rustica: il menu ha un prezzo fisso di 35 euro a persona, in cui sono inclusi acqua, caffè e liquori della casa, mentre è possibile aggiungere una bottiglia di vino. Noi abbiamo scelto un bianco, che ci hanno gentilmente posto in un sacchetto di ghiaccio perché non si scaldasse e che poi abbiamo portato via perché non eravamo riusciti a finirlo.

In conclusione, il Molino Giovannino è il luogo ideale per un pranzo o una cena assaporando i piatti della tradizione, con un occhio attento agli abbinamenti particolari e alla qualità dei prodotti locali e a km0. Lo consigliamo per chi vuole trascorrere una giornata ad un ritmo lento, immerso nella natura e accolto in modo semplice e conviviale.

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