Le pendici del Monte Cucal con panorama sulla Val di Fiemme
Sabato 27 dicembre 2025
Un’escursione piuttosto semplice in un luogo poco turistico, un itinerario vario per panorami, storia e vegetazione, sentieri che entrano ed escono dal bosco e serpeggiano tra i prati innevati… Tutto questo immersi nel silenzio. Cosa chiedere di più? L’anello invernale che ci conduce da Stava fino all’Osservatorio Astronomico e poi ai pascoli di Guagiola è l’ideale per trascorrere una mattina immersi nella natura, scoprendo il territorio tra elementi naturalistici, geografici e storici.
| Lunghezza complessiva | 5,3 km |
| Tempi di percorrenza | 1h45 min |
| Dislivello | 140 m. |
| Grado di difficoltà | Facile |
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Salendo dall’abitato di Tesero o scendendo da Passo Lavazè, lasciamo l’auto nel comodo parcheggio gratuito davanti al Centro di Documentazione Stava (1.255 m. s.l.m.), gestito da volontari e che merita sicuramente una visita (su prenotazione o consultando gli orari di apertura).
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE STAVA (e Bar Stradivari)
Prima di partire per l’escursione, infatti, oppure dopo essere tornati, vi consigliamo di fermarvi ed entrare in questo piccolo spazio espositivo, ben segnalato e modernissimo, che ricorda la tragedia avvenuta il 19 luglio 1985, quando le discariche della miniera di Prestavèl crollarono provocando una colata di fango che travolse la Val di Stava con conseguenti morti e devastazione. Questa catastrofe è una tra le più gravi a carattere industriale e ambientale tra quelle verificatesi in Italia.


La Fondazione Stava 1985 è stata costituita dai familiari proprio per ricordare le vittime del disastro (ben 268) e ha il compito di tenere viva la memoria e fare formazione grazie a materiali informativi che spiegano la genesi, le cause e le responsabilità della tragedia.
Noi abbiamo già visitato questo luogo espositivo, memoriale e museale; perciò, stavolta ci siamo fermati solo al caffè di fronte per una veloce seconda colazione. Il Bar Stradivari è costruito nella palazzina speculare rispetto al museo e coniuga lo stile moderno con elementi in legno tradizionali; è un locale informale e accogliente, con una nuova gestione a partire da gennaio 2023. Noi abbiamo preso due cappuccini e un krapfen farcito con marmellata (per Lorenzo), ma ci sono anche alcune opzioni senza glutine.
Consigliamo di fermarsi per colazione o per pranzo o magari anche per un brunch, perché l’ambiente è davvero accogliente e se si scelgono i tavolini all’aperto è piacevole scaldarsi al sole mentre si mangia qualcosa e ci si rilassa…



SENTIERO VERSO L’OSSERVATORIO ASTRONOMICO
Dopo la seconda colazione, scendiamo qualche gradino dal parcheggio e imbocchiamo la strada asfaltata in discesa che costeggia il Rio di Val Stava, che sentiamo scrosciare con le sue cascatelle artificiali, mentre alla nostra sinistra sono state costruite alcune villette molto graziose.
In pochi minuti arriviamo ad un ponticello sul corso d’acqua, introdotto da un cartello illustrativo del sentiero tematico “La via dei pianeti”, dedicato alle caratteristiche del Sole. Le indicazioni ci suggeriscono che attraversandolo andremo in direzione della Passeggiata Ziére – Zanon e dell’Osservatorio Astronomico.
Passiamo, dunque, sul ponticello e un nuovo cartello, stavolta dedicato a Mercurio, ci attende dall’altro lato. Entriamo nel bosco percorrendo un sentiero meraviglioso, tra larici a destra e piccoli abeti rossi a sinistra, mentre oltre il rio intravediamo le rocce del Monte Cornon (Cornacci).



Al bivio proseguiamo a dritto, tenendo leggermente la destra, sempre verso “Zanon / Osservatorio Astronomico”, perché a sinistra scenderemmo verso Stava e la sua chiesa. La vista qui si apre sulla catena del Lagorai, proprio di fronte a noi: ci troviamo nel Lariceto de le Ziére (1.250 m. s.l.m.).
Tra la vegetazione, a sinistra, intravediamo il campanile della Chiesetta della Palanca, posta lungo la strada che da Tesero conduce a Stava, e poi progressivamente sempre più parti della sua struttura. Il nostro sentiero serpeggia tra i pascoli, adornato con alcune graziose panchine in legno sagomato, poste per ammirare il panorama sulle cime del Lagorai, mentre a lato si ergono le spettacolari pareti rocciose del Monte Cornon.
La vegetazione cambia e diventa più varia: non solo larici e abeti rossi, ma numerose altre specie, come betulle, noccioli, ginepri, pini silvestri, frassini… Rientriamo nel bosco e il piccolo sentiero prosegue in piano, scortato da una staccionata in legno e dalle pietre della montagna che compongono una sorta di muretto.



Passiamo sopra ad una fattoria con cavalli e capretti e ammiriamo tutta la Val di Stava, con la sua chiesina, prima di entrare nuovamente nel bosco, dove il sentiero si amplia, talvolta immergendosi nella vegetazione, altre aprendosi sui campi della località Propian. Davanti a noi si ergono le vette del Lagorai: dall’aguzzo Monte Cauriol allo squadrato Castel Aie, dalla solitaria Cima Litegosa al roccioso Castel di Bombasel con davanti il Cimon del To’ della Trapola e lo stondato Cermis (ci siamo stati in inverno per una passeggiata panoramica e in estate per una bella ferrata).
Alle nostre spalle, invece, è sempre presente Pala Santa. Un bivio ci consentirebbe, a destra, di tagliare il percorso attraverso una ripida salita, ma noi consigliamo di mantenersi sul sentiero principale, che subito ricompensa gli escursionisti con una bucolica veduta su Tesero, ben riconoscibile grazie al campanile della Chiesa di Sant’Eliseo. Proseguendo, è possibile vedere anche altre montagne oltre il Cauriol (in ordine da sinistra Canzenagol, Cima Busa Alta e Pala del Cardinal).


OSSERVATORIO ASTRONOMICO E PANORAMI
Entriamo in un bosco con prevalenza di pini silvestri e, uscendone, dopo circa 45 minuti dalla partenza, arriviamo al punto più panoramico del nostro percorso: alla nostra sinistra Tesero si distende nella valle come in una cartolina. La catena del Lagorai si mostra quasi nella sua interezza, dato che il nostro sguardo può arrivare fino a Cima Cece.
Gli ampi prati sono delimitati dai recinti con alcuni cavalli e soprattutto dalla struttura bianca e perfettamente riconoscibile dell’Osservatorio Astronomico e Planetario della Val di Fiemme, che sorge in località Zanon, in un luogo che vuole trovare un compromesso tra agibilità e lontananza dalle luci urbane, permettendo l’osservazione del cielo. La gestione è affidata al Gruppo Astrofili locale, che si pone l’obiettivo di effettuare divulgazione e didattica. La struttura, inaugurata a settembre 2015, è dotata di una cupola mobile all’avanguardia per le osservazioni, di una sala conferenze e di un planetario.


Continuiamo a salire tra i pascoli, compiendo una curva verso destra e puntando alla tozza cima del monte Cucal, proprio davanti a noi, mentre camminiamo su un terreno brullo di rocce sedimentarie e arbusti di rosa canina e ginepro.
Volgendo lo sguardo verso sinistra, ammiriamo il panorama, che arriva a raggiungere Cavalese (con il palazzetto e la pieve ben riconoscibili), Castello di Fiemme con la sua chiesa posta sul cucuzzolo, e l’abitato di Carano, sulle pendici delle montagne, mentre oltre i prati è possibile individuare il Villaggio Veronza.
Dall’altro lato della valle, sotto alle cime del Lagorai, un’ampia radura, permette di individuare facilmente i pascoli di Malga Salanzada. Oltre il Lagorai e la fine della Val di Fiemme, svettano le cime delle montagne che si sviluppano dall’altro lato della valle dell’Adige.




GUAGIOLA
Entriamo nel bosco e continuiamo a salire tra le pietre sedimentarie che sembrano creare una mulattiera; teniamo la destra e proseguiamo fino ad arrivare ad un lariceto in cui si sviluppano anche i pascoli. Raggiungiamo qui una bella area attrezzata per il picnic e continuiamo a salire tra muschi, neve e aghi dei larici.
Al termine della salita, il bosco di larici si apre sui pascoli dominati da una casa in muratura: siamo nel Pascolo di Guagiola (1.350 m. s.l.m.). Al bivio, proseguiamo dritto verso Stava, mentre a sinistra il sentiero prosegue verso il Cucal.



L’ampia e comoda strada sterrata si mantiene sulle pendici del monte, la cui cima rimane alla nostra sinistra, mentre a destra di nuovo vediamo le pareti del Monte Cornon e davanti a noi si erge maestosa Pala Santa, con un pezzetto del dolomitico Latemar. La forestale ricalca in modo parallelo e più in alto il sentiero che abbiamo compiuto all’andata e, infatti, possiamo nuovamente individuare la chiesina tra la vegetazione.
Una breve discesa nel bosco ci conduce alla deliziosa baita Biato Bagno da l’orso (1.315 m. s.l.m.), una struttura tradizionale ben curata e circondata da un gradevole pascolo. Continuiamo a scendere, alternando tratti nel bosco ad altri nei prati, passando una fontanella e scortati per alcuni tratti da una staccionata. Quasi al termine del sentiero, ammiriamo il Latemar che si mostra adesso imponente tra i versanti di Pala Santa e quelli di Cornacci.


L’ultima chicca del nostro itinerario sono i pascoli dei cavalli del Ranch El Zerilo, che offre corsi di equitazione tutto l’anno. Al bivio scendiamo a destra, verso Stava, costeggiando uno steccato che separa dal prato e un fitto lariceto. Incrociamo, infine, la strada asfaltata che serpeggia tra una serie di graziose abitazioni con i loro giardini ben curati e passiamo a sinistra un ponticello carrabile, tornando nel parcheggio dopo circa un’ora di cammino dall’Osservatorio Astronomico.
Si conclude così il nostro itinerario, che ci ha condotti alla scoperta di una zona spesso non molto conosciuta, ma con bei panorami, un bosco vario e sentieri semplici e adatti (quasi) a tutti.



Questo è il percorso che vi abbiamo raccontato:
INFORMAZIONI
- Traccia GPS Outdooractive: https://out.ac/IeoemO
Sconto di 10 € sull’abbonamento Pro o Pro+ con il codice voucher affiliato FEDE10B
Se hai bisogno di aiuto, qui una breve guida. - Itinerario Outdooractive “Stava – Guagiola”: https://www.outdooractive.com/it/route/escursione-invernale/val-di-fiemme-e-val-di-cembra/stava-guagiola/39882529/
- Visit Trentino sul percorso: https://www.visittrentino.info/it/guida/tour/stava-guagiola_tour_39882529
- Fondazione Stava 1985: https://www.stava1985.it/
- Visit Fiemme sul Centro di Documentazione Stava: https://www.visitfiemme.it/it/info/centro-di-documentazione-stava_5678
- Bar Stradivari: https://www.facebook.com/p/Bar-Stradivari-100089871854171/
- Chiesetta della Palanca: https://www.stava1985.it/la-chiesetta-della-palanca/
- Osservatorio Astronomico e Planetario Val di Fiemme: https://www.astrofilifiemme.it/
- Ranch El Zerilo: https://www.instagram.com/ranch_zerilo/
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