ALLA SCOPERTA DELL’OLTRARNO

Un itinerario tra ville e giardini di alcune dimore storiche fiorentine: dal palazzo in cui ora si trova il liceo Machiavelli con lo splendido teatro completamente ristrutturato alla dimora Guicciardini, fino al primo giardino romantico di Firenze e alla chiesa di Santo Spirito. Non possono mancare consigli per un buon brunch e un sano spuntino!

LA FOLLIA DI UN “TIRANNO”

Riflessione sulla tragedia “Saul” di Vittorio Alfieri
Non immaginavo che la figura di Saul fosse ben più complessa e interessante di quella di un normale tiranno; dirò di più, nel mio sentire è il personaggio più bello dell’intera tragedia, nei suoi deliri sembra dire più verità e racchiudere più umanità di un sano di mente.

Palco con riflettori e pubblico parzialmente illuminato.

GIORGIO MORODER A FIRENZE

Un pubblico variegato per canzoni celeberrime – 18 maggio, concerto di Giorgio Moroder a Firenze, tappa del suo primo vero e proprio tour, “Celebration of the ’80s tour”. Grazie ad AIAU Onlus e alla Fondazione CR di Firenze ho potuto assistere alle diverse fasi: dal palazzetto completamente deserto, alle prove fino allo spettacolo. Un’emozione forte e inaspettata, una serata all’insegna del divertimento, della condivisione e della musica dance!

IL GIARDINO DELL’IRIS

Quando ero piccola l’iris era il mio fiore preferito: adoravo la carnosità dei petali, il lungo stelo, quel sembrare che faccia una linguaccia; ero affascinata da una forma che non riuscivo a districare, dal suo essere diversa da ogni altra, subito riconoscibile.
Passeggiando nel giardino mi sono fermata più volte ad osservare la cura e l’amore con cui le piante sono tenute, il mescolarsi dei colori in macchie di un mare vivace e variopinto, le sfumature e i contrasti all’interno anche della stessa iris.

Riflessioni per una camelia

(…) ho notato il tappeto su cui stavo camminando: un miscuglio di erba, terra, foglie secche o marce, altre ancora verdi, e petali. Tanti petali, frutti di fiori sfaldati, disfatti, sfracellatisi nella caduta o dispersi dal vento, dai passi di chi mi aveva preceduta. Eppure ce n’era uno intonso: una camelia che era eroicamente sopravvissuta, adagiata con la sua splendida corolla rivolta verso il cielo, verso le sue compagne ancora attaccate alla pianta.

COSA VEDERE A MONTECATINI ALTO (2)

Seconda parte della mini-guida alla scoperta di Montecatini Alto: dalla parte nord del paese con la chiesa del Carmine e la torre dell’orologio passiamo per il centro cittadino soffermandoci sul Teatro dei Risorti, lo spazio teatrale più antico della provincia di Pistoia, per concludere con la chiesa e il monastero di Santa Maria a Ripa, vicini all’unica porta del borgo ancora conservata.

LIBRI CHE CI LEGGONO

Riflessione sul saggio autobiografico “A libro aperto” di Massimo Recalcati
Un libro che parte dall’idea che ciascuno di noi assomiglia ai libri che legge per addentrarsi nell’impressione di essere letti dalle pagine che scorriamo. Si tratta di un libro ricco e a volte ostico (spesso un po’ presuntuoso), al termine del quale il lettore si interroga su quali sarebbero i libri che hanno definito la sua vita. Una domanda alla quale ho spesso cercato di evadere.

COSA VEDERE A MONTECATINI ALTO (1)

Curiosi di scoprire Montecatini Alto? Ecco alcune informazioni generali sulla storia secolare del paese e sui luoghi di interesse: le torri medievali, la chiesa con le reliquie di Santa Barbara e l’affresco della scuola del Perugino, l’antica rocca fortificata.