Trekking Trentino - Alto Adige Viaggi

IL BOSCO NASCOSTO DI DAIANO

Percorso ad anello per grandi e bambini in tutte le stagioni

Sabato 12 febbraio 2022

Tra i percorsi ad anello semplici intorno a Cavalese (a cui abbiamo dedicato un apposito articolo) non possiamo non includere anche questo trekking, breve e divertente, sopra il borgo di Daiano – Ville di Fiemme. Si tratta di un bell’itinerario con panorami gradevoli, con indicazioni ben visibili e curati pannelli illustrativi, divertente per adulti e bambini e percorribile in ogni stagione. Noi ci siamo stati in inverno, anche se non abbiamo avuto la fortuna di passeggiare tra la neve…

Lunghezza complessiva5,3 km
Tempi di percorrenza1h30min
Dislivello222 m.
Grado di difficoltàMolto facile
SCHEDA TECNICA

Dal centro di Daiano, con la sua riconoscibilissima chiesa dal campanile a bulbo, imbocchiamo via Prabocol seguendo le indicazioni per “Il bosco nascosto” o, ancora più visibile, per Tito Speck. Arrivando in auto, possiamo trovare un comodo parcheggio quasi immediatamente, in corrispondenza di un bivio e dove si erge anche un pannello con la mappa dell’intero itinerario. Lungo il sentiero seguiremo la strada tracciata da un simpatico personaggio, Corvetto. La fantasiosa idea del percorso tematico, dedicato ai bambini e ai curiosi e incentrato sulla storia del piccolo uccello e delle sue scoperte, è prodotto dalla Merlino Dreamlab, che abbiamo già incontrato a Cavalese (nel percorso panoramico che narra leggende della valle).

Il Bosco Nascosto di Daiano - mappa disegnata.


Nel corso dell’itinerario incontreremo installazioni e pannelli tematici: approfondimenti sulle impronte, un gallo cedrone intagliato, un colorato alveare, un vecchio tronco, una mamma orsa con i suoi piccoli, rane nel laghetto e persino un cannocchiale…

Come si può intuire dalla mappa, è possibile scegliere diversi sentieri, anche di difficoltà leggermente diversa. Noi vi proponiamo l’itinerario che abbia scelto, con un percorso in senso opposto rispetto a quello solitamente realizzato.

Il Bosco Nascosto di Daiano - panorama.
Il Bosco Nascosto di Daiano - cavalli.
Il Bosco Nascosto di Daiano - Lorenzo e Federica.

Dal parcheggio proseguiamo lungo la strada asfaltata, che passa attraverso campi dedicati al pascolo di cavalli, asini e mucche, a volte qualche maiale. Dopo l’installazione dedicata alle impronte e a come riconoscerle, arriviamo velocemente al laghetto delle rane, che è per metà ancora congelato; a seconda delle stagioni questo specchio d’acqua cambia completamente il proprio aspetto: dal desertico gelo al proliferare della vita e della vegetazione. Qualche passo più avanti ci troviamo di fronte a Tito Speck – Il Maso dello Speck, una vera istituzione del Trentino e non solo…

Proseguiamo lungo la strada Località Pozze di Sopra, che diventa sterrata, un sentiero che si inoltra nel bosco. Al bivio andiamo a destra, mentre a sinistra scenderemmo verso il Calvello o il Villaggio Veronza, attraverso la Passeggiata Badalò. Invece di scendere, quindi, cominciamo la salita, che ci porta all’installazione Vecchio Tronco; qui Corvetto ci spiega che un pino cirmolo, ormai coperto di licheni e con pochissimi rami verdi, è divenuto il riparo di molti animali della foresta…

Il Bosco Nascosto di Daiano - Tito Maso dello Speck.
Bosco nascosto di Daiano - panorama.

Siamo nuovamente su una larga strada forestale (via Prabocol), che ci conduce fino all’Hotel Ganzaie, in posizione panoramica sui monti del Lagorai e sulla valle… L’installazione della Mamma Orsa con i suoi piccoli è subito sotto e bisogna prestare attenzione a non perdere le indicazioni del percorso, che qui si sdoppia: da una parte il sentiero è più tranquillo (Corvetto giallo), mentre dall’altra la scelta (Corvetto blu) aggiunge un pizzico di avventura in più. Inutile dire che noi consigliamo questa opzione…

Siamo di nuovo nel bosco, che costeggia ampi prati, i quali aprono suggestivi scorci panoramici. Attraversiamo un piccolo ponticello in legno e troviamo forse uno dei personaggi più divertenti del Bosco Nascosto: l’Omino della Palude. Si tratta di un ammasso fangoso di radici e rami, la cui forma ricorda un mostriciattolo antropomorfo… Molto divertente e arguto il cartello che invita al silenzio per non disturbare l’umore già molto precario di questo inusuale abitante del bosco.

Il Bosco Nascosto di Daiano - ponte.
Il Bosco Nascosto di Daiano - Omino della palude.

Un altro punto ben riuscito e molto grazioso è la panchina posta sotto un grande abete, i cui rami arrivano a toccare il prato. Il suggerimento degli autori del percorso è quello di imparare a guardare, osservare, fermarsi e ammirare la natura, rapportarsi con essa e con i suoi abitanti in modo rispettoso. Insomma, un bel messaggio per i bambini, ma che dovrebbe far riflettere anche noi adulti…

Le due varianti del percorso si riuniscono poco sopra il prato che si estende a lato di Tito Speck, dove a volte è possibile vedere all’opera i maestri e gli allievi della scuola di parapendio: ammirevoli tentativi di spiccare il volo!

Lorenzo e Federica
Il Bosco Nascosto di Daiano - panchina.
Il Bosco Nascosto di Daiano - esercitazioni di parapendio.

L’ultima parte dell’itinerario è quella più ricca di installazioni. Iniziamo con il Gallo Cedrone, maestoso volatile intagliato nel legno: impariamo che esso vive nel sottobosco nutrendosi di bacche e gemme di conifere; nel periodo dell’accoppiamento attrae gli esemplari femmina con una danza straordinariamente elegante e un canto spettacolare…

Il Bosco Nascosto di Daiano - panorama.
Il Bosco Nascosto di Daiano - installazione del gallo cedrone.

Passiamo dalla casa del Folletto Custode e arriviamo in località Balera. Pur non essendo propriamente inclusa nel percorso, non possiamo non fermarci a raccogliere qualche informazione su questo luogo, che si presenta come una grande terrazza tra larici secolari. Durante il periodo fascista nacque l’idea di realizzare un campo da tennis a Daiano: perciò, venne spianata una parte del bosco e fu costruito un piccolo bar dove noleggiare racchette e palline. Nel 1934, poco distante da qui, stava per essere ultimata la Colonia Pavese, che accoglieva numerosi bambini. La struttura sportiva, immersa nel verde, iniziò ad attirare i primi villeggianti e fu frequentata anche dagli Avanguardisti, ovvero i giovani tra i 14 e i 18 anni che avevano il compito di promuovere la cultura fascista. Durante gli anni Quaranta, l’intera zona fu occupata dalla fabbrica Ducati, che si era stanziata anche nella Colonia; il tennis fu abbandonato e sul campo furono costruite baracche e depositi per la fabbrica sottostante. Alla fine degli anni Cinquanta, una grande riqualificazione del luogo portò all’apertura della Balera “Lo Scoiattolo”: le piattaforme in cemento divennero così piste da ballo, con panche e tavoli. La Balera offriva divertimento tutte le sere da giugno a ottobre, ma è stata purtroppo abbandonata negli ultimi decenni…

Il Bosco Nascosto di Daiano - località Balera.
Il Bosco Nascosto di Daiano - Colonia Pavese.

Se proseguiamo un poco lungo la via asfaltata troviamo il vecchio edificio della Colonia Pavese, convertito nel 1999 in un birrificio artigianale. In quell’anno, infatti, Stefano Gilmozzi decise di riproporre le tecniche tradizionali della produzione della birra, che è volutamente non pastorizzata, priva di conservanti e stabilizzanti, prodotta con i migliori luppoli.

Torniamo nel bosco per vedere le ultime due installazioni: un alveare colorato e un cannocchiale in legno… In discesa sbuchiamo fuori dal bosco e torniamo sulla strada asfaltata, che ci conduce alla nostra auto.

Il Bosco Nascosto di Daiano - installazione dell'alveare.
Il Bosco Nascosto di Daiano - installazione del cannocchiale.

L’anello di trekking, della durata di circa un’ora e mezza, è adatto a tutti: famiglie con bambini, adulti, cani… Arricchito di curiosità storiche, naturalistiche e persino gastronomiche, è una vera chicca da non lasciarsi sfuggire!

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