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PASSEGGIATA DA VARENA A SPIANEZ

Percorso panoramico adatto a tutti in estate e in inverno

Giovedì 1° agosto 2024 – venerdì 3 gennaio 2025

Dopo alcune escursioni semplici come quella delle Ville di Fiemme, ad anello intorno a Varena e il bel trekking fino ad arrivare a Monte Cucal, abbiamo continuato ad esplorare i dintorni del grazioso borgo di Varena con una passeggiata in direzione di Tesero, arrivando alla Val Spianez e godendo di uno spettacolare panorama.

Lunghezza complessiva8,1 km
Tempi di percorrenza2h30min
Dislivello128 m.
Grado di difficoltàMolto facile
SCHEDA TECNICA

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Poco distante da Cavalese, sulla strada che conduce a Passo Lavazè, Varena fa parte del Comune delle Ville di Fiemme, che comprende anche Carano e Daiano. Delizioso agglomerato di case attraversato dalla via principale e con prolungamenti verso i numerosi pascoli circostanti, è un paesino vitale e colorato.

La nostra escursione, semplice e quasi completamente pianeggiante, parte proprio dal centro del borgo, può essere percorsa con i passeggini ed è adatta anche ai nostri amici a quattro zampe. L’unica accortezza a cui prestare attenzione in estate è l’eccessiva calura: il sentiero, infatti, è esposto al sole e può essere molto caldo. In inverno, invece, non vi sono particolari difficoltà, solo alcuni tratti ghiacciati.

Sentiero da Varena a Spianez - veduta su Monte Cornon / Cornacci.
Sentiero da Varena a Spianez - veduta su Cavalese.
Sentiero da Varena a Spianez - veduta su Varena e, dietro, la Colonia Pavese di Daiano e il monte Cugola.

TRA LE VIE DI VARENA

Lasciamo l’auto in uno dei numerosi parcheggi liberi che fiancheggiano la strada principale; noi abbiamo scelto quello sopra lo spiazzo che in inverno è occupato dal grande presepe Sulla via di Betlemme. Scendiamo lungo la statale che conduce a Passo Lavazè e passiamo di fronte a numerosi negozi e bar, oltre che all’edificio del municipio.

Si tratta di un palazzo costruito nel 1927 dall’architetto Ettore Sottsass (1892 – 1953), prima del trasferimento a Torino. Rappresentante di spicco dell’architettura razionalista italiana, realizzò negli anni Venti svariati edifici pubblici in Trentino, tra cui quello comunale a Varena, considerato una delle sue opere più riuscite nel contesto locale.

Varena - case.
Varena - Municipio, palazzo costruito da Ettore Sottsass, 1927.
Varena - facciata della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

Dopo essere passati di fronte al punto per le informazioni turistiche, svoltiamo a sinistra in via Luigi Delvai e seguiamo le indicazioni per la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, che incontriamo poco dopo e che domina una deliziosa piazzetta con fontana, lavatoi, aiuole e un cippo in memoria dei caduti della Grande Guerra.

L’impianto gotico della chiesa risale alla prima metà del Cinquecento e il suo orientamento è quello classico, secondo il sorgere e il tramontare del sole. La facciata presenta un portale ogivale in pietra arenaria, un tempo decorato in stile neogotico, e una statua del santo protettore, opera di Francesco Degregorio; stretta e liscia, è intonacata di un colore chiaro, che risalta in contrasto con il legno scuro del tetto a capanna, in scandole di larice.

All’interno, le pareti sono affrescate con opere di importanti pittori della Scuola di Fiemme, tra cui don Antonio Longo di Varena, Giuseppe Alberti e Francesco Sebaldo Unterpergher. Il campanile è stato recentemente restaurato, mentre a lato della chiesa sono visibili tre edicole affrescate risalenti presumibilmente al XVII secolo e raffiguranti alcune stazioni della Via Crucis.

Varena - retro della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.
Sentiero da Varena a Spianez - strada asfaltata e veduta di Corno Nero.
Sentiero da Varena a Spianez - pascoli e veduta di Pala Santa.

IL SENTIERO

Continuiamo la discesa e, in corrispondenza del cimitero, svoltiamo a sinistra, seguendo le indicazioni per Spianez, lungo via dei Santi Pietro e Paolo, stretta ma ancora asfaltata. Già in questo tratto cominciamo ad apprezzare il panorama che si aprirà completamente davanti ai nostri occhi tra qualche centinaio di metri…

Alla nostra sinistra ammiriamo la lunga catena del Lagorai, mentre a destra individuiamo il Monte Cugola, il Corno Nero e Pala Santa, oltre al Monte Cucal e Monte Cornacci. Sono tutti elementi che ci accompagneranno durante l’intero percorso e che impareremo a conoscere e riconoscere da varie prospettive…

Attraversiamo il Rio Gambis, che proviene da Passo Lavazè e prosegue la corsa delle proprie acque verso Cavalese e, passata l’intersezione con il sentiero che conduce alla località Copara (e, oltre, sul Monte Cucal), la strada diventa sterrata, prende il nome di Passeggiata Spianez e si addentra tra i prati dei pascoli. È sicuramente questa la parte più spettacolare e panoramica del nostro itinerario: lo sguardo spazia tra le montagne e i paesini, di cui distinguiamo chiese e campanili, malghe e palazzi.

Sentiero da Varena a Spianez - cimitero e, dietro, la catena del Lagorai.
Sentiero da Varena a Spianez - pascoli, il monte Cucal e, dietro, Pala Santa.
Sentiero da Varena a Spianez - veduta di Varena.

Dietro di noi e alla nostra destra possiamo riconoscere in ordine: Varena e il retro della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (da cui siamo passati); Daiano con il suo iconico campanile decorato in rosso e dalla sommità a bulbo; Carano, esteso agglomerato di case disposte vicino alla chiesa principale, e, sopra, in mezzo al bosco, i tetti del Villaggio Veronza; Castello di Fiemme, con il suo cocuzzolo svettante proprio al centro della valle. Prestando attenzione, possiamo notare anche un campanile che sporge sotto alla curva di un pascolo: è la Pieve del Parco di Cavalese.

L’intero abitato, infatti, non sarà mai visibile, ma, proseguendo, distinguiamo più facilmente la struttura della Pieve di Santa Maria Assunta e il circolare Palazzetto del Ghiaccio. Ci scortano sempre le cime del Lagorai, di cui la più riconoscibile è sicuramente il Monte Cermis, da cui partono le numerose piste da sci, in estate lunghe strisce di erba verdeggiante, e alle cui spalle si trova il Castel di Bombasel, con la sua ferrata.

Sentiero da Varena a Spianez - catena del Lagorai.
Sentiero da Varena a Spianez - veduta su Cavalese e, a destra, Daiano.
Sentiero da Varena a Spianez - veduta di Cavalese e, dietro, Castello di Fiemme.

Alle pendici dei monti, invece, uno sguardo attento individuerà i prati di Salanzada con la sua malga, il tetto del Birrificio di Val di Fiemme e, ancora più vicino al letto del torrente Avisio, l’agglomerato di case di Masi di Cavalese con la piccola Chiesa Santissima Trinità, in intonaco chiaro. Il corso d’acqua è visibile in alcuni punti e la corrente luccica al sole, soprattutto nel tratto sotto Cavalese.

Molto interessante è il pannello esplicativo dedicato ai prati magri: il paesaggio della Val di Fiemme è caratterizzato dai prati da sfalcio, dove tradizionalmente viene prodotto foraggio di alta qualità. La Rete di Riserve Val di Cembra Avisio ha intrapreso un progetto dedicato ai prati magri, ovvero quelli poco concimati e ricchi di specie, recuperandoli attraverso l’eliminazione di vegetazione forestale, distribuzione di erba proveniente da altri prati “donatori”, spargimento di residui del fieno, impiego di sementi di specie erbacee locali.

Sentiero da Varena a Spianez - pascoli e il campanile della Pieve di Cavalese (e Frida che si rotola nell'erba).
Sentiero da Varena a Spianez - catena del Lagorai e, sotto, Masi di Cavalese.
Sentiero da Varena a Spianez - catena del Lagorai e, sotto, Masi di Cavalese.

Questi prati sono l’ideale habitat per l’Orchide Militare, un tipo di orchidea di grandi dimensioni, fino a oltre i 40 cm, che fiorisce tra maggio e giugno; trae il proprio nome dai fiori, che somigliano a soldatini con il capo protetto da un elmo. Tra gli animali presenti segnaliamo l’insetto ascafalo, la rara farfalla apollo e soprattutto l’averla piccola, che giunge a maggio dall’Africa subequatoriale.

Passiamo l’intersezione con il sentiero che scende verso Cavalese e sbuca dove sorge la pagoda, proprio sopra la città. La successiva curva a gomito è quella che attraversa la minuscola Val Spianez; ancora qualche centinaio di metri di leggera discesa e meravigliosi panorami e arriviamo alla fine della passeggiata, in corrispondenza di una centrale elettrica.

Sentiero da Varena a Spianez - il torrente Avisio e Castello di Fiemme.
Sentiero da Varena a Spianez - panorama sulla valle e sulla catena del Lagorai.
Sentiero da Varena a Spianez - Maso Spianez.

Sopra, vediamo il rustico Maso Spianez, circondato dai pascoli. Il sentiero qui prosegue verso Tesero, ma la Passeggiata Spianez è terminata e noi torniamo sui nostri passi. Tuttavia, aggiungiamo una piccola variazione: invece di passare nuovamente per la chiesa, ci arrampichiamo sulla strada asfaltata in salita, via Borgonuovo. Più breve, è anche più ripida, ma le casine circondate da orti e giardini perfettamente curati alleviano la fatica…

Così, raggiungiamo velocemente il parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto, accaldati, ma soddisfatti per il meraviglioso panorama che abbiamo ammirato e perché abbiamo trascorso qualche ora immersi nel silenzio e nella tranquillità. Il sentiero, infatti, pur essendo semplice, largo e ben battuto, senza particolari difficoltà, non è molto frequentato, se non da occasionali ciclisti e pochi escursionisti, soprattutto del posto… 

Sentiero da Varena a Spianez - monte Cornon o Cornacci.
Sentiero da Varena a Spianez - panorama sulla valle e sulla catena del Lagorai.
Varena - dalie.


INFORMAZIONI


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